giovedì 4 giugno 2009

Subdolo e meschino attacco

02/06/2009) - Dietro il subdolo e meschino attacco a Silvio Berlusconi a soli cinque giorni dalle Elezioni Europee ed amministrative, da parte del prestigioso quotidiano britannico The Times, ci sarebbe l’anziano miliardario australiano, Rupert Murdoch, 78 anni, con una moglie più giovane di lui di 37 anni, proprietario di due Tv internazionali, Sky (Europa) e Fox News (Usa) e proprietario ed editore di 175 fra riviste e quotidiani sparsi per tutto il globo. Murdoch , infatti è presidente di News Corporation, e pubblica 175 giornali nel mondo, tra cui The Times, The Sunday Times, The Sun, The News of the World nel Regno Unito, il New York Post ed il Weekly Standard negli Stati Uniti. 40 milioni di esemplari alla settimana in totale, venduti in tutti i continenti.
Lord Black conta tra le sue pubblicazioni il Daily ed il Sunday Telegraph in Gran Bretagna, il Chicago Sun Times oltre Atlantico, ed il Jerusalem Post in Israele. Forbes stima nel 2008 il suo patrimonio in 8,3 miliardi di USD, questo fa di lui il 109esimo uomo più ricco del mondo. Dopo aver iniziato con giornali, magazines e stazioni televisive nella sua Australia, le produzioni di Murdoch si espansero prevalentemente nel Regno Unito e negli Stati Uniti, per poi approdare in quasi tutti gli angoli del pianeta (il suo gruppo editoriale raggiunge ogni giorno circa 4,7 miliardi di persone, i 3/4 della popolazione globale). Negli ultimi anni, Murdoch è diventato uno dei più importanti imprenditori del mondo nel digitale satellitare, nel campo cinematografico e in molte altre forme di media. L’attacco sarebbe in relazione a Sky. Il Governo italiano infatti ha aumentato per questa TV l’Iva del 20% e Murdoch è nervoso sia per la questione dell’iva che è stata raddoppiata che per gli iscritti a Sky Italia che sono quasi 5 milioni: lui ne voleva almeno sette nel 2009. Ma i dati ufficiali sono questi e gli affari non vanno come desidera il signor Murdoch, mentre la pay tv del Cavaliere, Mediaset premium, va bene. Anzi benissimo. E ha raggiunto 3 milioni di tessere. Uno scontro tra imprenditori miliardari ci sarebbe, dunque dietro, l’attacco di The Times. Non solo: Murdoch deve rinnovare il contratto con Sky Italia e Rai Sat che ha cinque canali: da Viale Mazzini chiedono almeno un miliardo e mezzo di euro per 7 anni. Il magnate australiano offre solo 350 mila euro (per sette anni) per il bouquet RaiSat che comprende (Extra, Prem1um, Cinema, Smash Girls, YoYo). E Murdoch dopo questo scenario a lui non favorevole sarebbe passato al contrattacco. Un editoriale che definisce Berlusconi “anziano libertino”, che “frequenta donne più giovani di lui di con una differenza d’età di 50 anni”, e da ultimo definito un clown senza più maschera. «L’aspetto più di cattivo gusto del comportamento di Silvio Berlusconi – scrive The Times - non è che egli sia un clown sciovinista, né che rincorra donne che hanno 50 anni meno di lui, approfittando della sua posizione per offrire loro lavoro come modelle, assistenti personali o persino, assurdamente, candidate per l’Europarlamento. Quello che è più scioccante è l’assoluto disprezzo con cui si rivolge all’opinione pubblica italiana». Che infatti si sente così maltrattata dal Cavaliere da avergli fatto vincere le ultime elezioni. «Il libertino attempato - prosegue - può trovare divertente, o anche coraggioso, comportarsi da playboy vantando le sue conquiste, umiliando sua moglie, o facendo commenti che molte donne giudicherebbero grottescamente inappropriati. Egli non è l’unico o il solo il cui indegno comportamento è inappropriato al ruolo. Ma quando vengono poste legittime domande su relazioni che sfiorano lo scandalo e i giornali lo sfidano a dare spiegazioni che, al meglio, sembrano sconcertanti - è la sentenza del quotidiano di Murdoch - la maschera del clown cade. Egli minaccia i giornali e le emittenti televisive che controlla, invoca la legge per proteggere la sua privacy, diffonde comunicati evasivi e contraddittori e infine promette in modo melodrammatico di dimettersi se colto a mentire». E ancora l’editoriale conclude con un pesante attacco alla leadership del premier che presiederà il G8 a luglio a l’Aquila: «L’Italia – scrive il quotidiano - ospita il summit del G8 quest’anno: nel vertice si terranno importanti discussioni, dove ai governi occidentali si richiede una più solida collaborazione per combattere il terrorismo e il crimine internazionale. Berlusconi si ritiene un amico di Vladimir Putin. Il suo Paese è un membro importante della Nato. Ed è anche parte dell’eurozona che è alla prova nell’attuale crisi globale finanziaria. Non sono solo gli elettori italiani a chiedersi che cosa stia accadendo, lo fanno anche stupefatti gli alleati dell’Italia». Come ho scritto l’altro giorno su IMGPress non intendo fare il difensore d’ufficio di Silvio Berlusconi, però questo attacco vile, miserabile, e violento non è rivolto a costruire un’Italia diversa, più giusta e moderna come vuol far credere The Times, non è disinteressato, non vuol far emergere una questione morale in Italia, ma nasce da pretese di un magnate australiano, cinico e spietato, di avere corsie preferenziali per Sky Italia e il cui obiettivo è unicamente fare business in casa nostra. Poi, se stritola un Presidente del Consiglio in carica e lo fa a pezzettini, se lo mette alla berlina, se lo ridicolizza di fronte al mondo intero, non gliene frega niente. Prima gli affari, poi viene il resto: questa è la prima regola del signor Rupert Murdoch sbarcato in Italia per accumulare e ammassare denaro. E l’opposizione italiana esulta. L’obiettivo è delegittimare il premier. E, naturalmente, tutti i mezzi sono leciti.

Alberto Giannino
alberto.giannino@gmail.com



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