giovedì 25 marzo 2010

Plauso all'AGCOM

Un plauso all'AGCOM, l' Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, che, a quel che mi risulta, è stata irremovibile nella scelta/decisione di non mandare in onda i programmi Ballarò, Anno Zero, Porta a Porta nei trenta giorni precedenti le elezioni regionali. Per quel che mi riguarda, stando alla faziosità e parteggiamento per una ben specifica parte politica, che avevo riscontrato nei programmi Ballarò e, soprattutto, in Anno Zero, non ne ho proprio sentita la mancanza. Le rare volte in cui avevo assistito a qualche sprazzo di quest'ultime due trasmissioni m'era sembrato che fossero trasmissioni combinate a tavolino, tanto per dare addosso al Governo, anche quando questi aveva operato bene. Vedi problema rifiuti in Campania, vedi terremoto in Abruzzo, tanto per citare gli argomenti più scottanti. Anzi, in questi due casi mi era sembrato che fossero andati a cercare il pelo nell'uovo, con tanta faziosità e inutilità. Tutto a comando, tanto per creare zizzania e inutili polveroni, utili solo a fare propaganda per il loro partito del cuore. Infatti, si vede da lontano un miglio, per quale partito essi parteggiano, invece di essere dei professionisti superparters, come si converrebbe a conduttori di tv pubbliche (vedi Beppe Rovera, conduttore di Ambiente Italia, del quale, dalla sua trasmissione, non scoprirete mai per quale partito egli parteggi). Si vedeva da lontano un miglio, che gli applausi fossero a comando, e spesse volte fuori luogo, tanto che, in molti casi, mi erano sembrati applausi stupidi. Fa bene Bruno Vespa, ottimo professionista, che nel suo Porta a Porta non vuole applausi: ognuno ascolta e poi si fa una propria opinione, senza essere influenzato da applausi a comando. Dunque, di Ballarò, ma soprattutto di Anno Zero, non ne ho proprio sentite l'assenza.