<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231</id><updated>2011-10-06T15:27:32.193+02:00</updated><category term='politica'/><category term='sicurezza'/><category term='Civiltà'/><category term='maggioranza'/><title type='text'>Politica</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>57</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-7943541829558295180</id><published>2011-08-26T14:14:00.001+02:00</published><updated>2011-08-26T14:16:22.087+02:00</updated><title type='text'>Ciao Ambra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-8FrQiXcyE_o/TleOjhCwOxI/AAAAAAAAAdE/a18rBDK9yjg/s1600/n_rosa_margherite_icona.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 135px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-8FrQiXcyE_o/TleOjhCwOxI/AAAAAAAAAdE/a18rBDK9yjg/s320/n_rosa_margherite_icona.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645137398748691218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La mia carissima sorella Ambra non è più tra noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo oggi riesco a venire qui tra le tue cose, in punta di piedi però, giusto il tempo per un fiore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao sorellina, non ti scorderò mai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-7943541829558295180?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/7943541829558295180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2011/08/ciao-ambra_26.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7943541829558295180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7943541829558295180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2011/08/ciao-ambra_26.html' title='Ciao Ambra'/><author><name>Maria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15385603468356730471</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_iowKX43jX34/SQB9r-q07UI/AAAAAAAAAVs/bqqb9kNAjEc/S220/IMAG0025+-+Maria+al+battesimo+di+Giacomo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8FrQiXcyE_o/TleOjhCwOxI/AAAAAAAAAdE/a18rBDK9yjg/s72-c/n_rosa_margherite_icona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-6361188245135547338</id><published>2011-01-09T11:10:00.005+01:00</published><updated>2011-01-09T11:22:13.454+01:00</updated><title type='text'>Sui festeggiamenti per l'Unità d'Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TSmKWRdZMeI/AAAAAAAAAsw/UT8JeXmb7tU/s1600/prodi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 230px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560127330214031842" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TSmKWRdZMeI/AAAAAAAAAsw/UT8JeXmb7tU/s400/prodi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di Fausto Carioti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A cura della Sezione Lega Nord di Nova Milanese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla spada sguainata di Giuseppe Garibaldi, pronto ad affettare gli sgherri dei Borbone, alla palpebra calata di Romano Prodi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pronto tutt’al più ad affettare un trancio di culatello nel ristorante all’angolo, in attesa di riprendere la pennichella sulla poltrona di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile trovare metafora migliore per la vuotezza di certi rituali della fotografia pubblicata qui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scatto è stato fatto per il centocinquantesimo anniversario dell’Italia unita, in quel di Reggio Emilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Napolitano, lì sul palco, sta svolgendo il suo mestiere di sacerdote laico meglio che può.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel discorso che dà il via alle celebrazioni ufficiali, il presidente della Repubblica dice che l’unità d’Italia è una gran bella cosa, però subito aggiunge se ci fosse il federalismo non sarebbe un problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’importante, spiega, è che «chi governa rispetti il tricolore».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Retorica innocua, nella quale nemmeno la Lega trova granché da ridire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, Roberto Calderoli riesce addirittura a ringraziare il presidente della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile immaginare un esordio più soporifero dei fatidici festeggiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto che persino Prodi, che pure di discorsi vuoti e rituali pomposi è uno dei massimi docenti internazionali, dopo un po’ crolla, proprio come facevano gli studenti bolognesi durante le sue lezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ex presidente del consiglio italiano e della Commissione europea, seduto tra Giuliano Amato e Gianni Alemanno, partecipa (si fa per dire) al resto dell’evento cullato da Morfeo, manco fosse Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la differenza che quest’ultimo, da quella vecchia rockstar impenitente che è, ha almeno l’alibi di stare sveglio sino a notte fonda perché impegnato a fare altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la vita notturna di Prodi, racconta chi lo conosce, ricorda tanto l’incipit di Marcel Proust: «Per lungo tempo sono andato a letto presto la sera ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se già adesso muore di sonno uno così, figuriamoci cosa accadrà a noialtri gente normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovunque, nei prossimi mesi, rischieremo di incappare in eventi che avremmo voluto risparmiarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come la mostra romana su “La macchina dello Stato”, straordinariamente «aperta al pubblico per tutto il periodo delle celebrazioni fino a novembre 2011», o l’esecuzione del Nabucco nell’aula di Montecitorio (qualcuno deve aver ritenuto che cantare in Parlamento «Oh mia patria sì bella e perduta» fosse di buon auspicio per l’anniversario, e chissà se anche stavolta ilgenio si chiama Gianfranco Fini).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente ci sarà risparmiato, dagli spot televisivi per il bicentenario della nascita di Cavour alla “Biennale democrazia 2011”, curata a Torino da quel giurista notoriamente imparziale che è Gustavo Zagrebelsky.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni resistenza è inutile: persino il Festival milanese del Fumetto, arte povera che si sperava riuscisse a salvarsi dal diluvio di melassa, è stato inserito nel “Programma culturale” ufficiale del centocinquantenario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno l’ultimo orgoglio rimasto a noi italiani, il vino, riuscirà a scamparla: ad aprile, al Vinitaly di Verona, sarà presentata la “Bottiglia del 150° anniversario”, prodotta «con uve provenienti dai vigneti più rappresentativi di ogni Regione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scempio enologico è assicurato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ultimo sfregio, quando tutto questo sarà finito, arriveranno sociologi e politologi a spiegarci come mai così poco del “messaggio” dell’unità d’Italia è stato recepito dagli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari, se invece di un anno e mezzo di eventi che sembrano fatti apposta per svuotare di significato il concetto di Patria (come i negozi aperti nella “Notte tricolore” del 16 marzo: perché?), si fossero concentrate le celebrazioni in pochi appuntamenti davvero simbolici, qualcosa sarebbe rimasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine dell’overdose di banalità e pensierini buonisti che stiamo per subire, invece, resterà solo un grande abbiocco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per una volta, potremo dire di sentirci tutti rappresentati da Prodi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consolante per lui, un po’meno per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FAUSTO CARIOTI&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-6361188245135547338?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/6361188245135547338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2011/01/sui-festeggiamenti-per-lunita-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/6361188245135547338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/6361188245135547338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2011/01/sui-festeggiamenti-per-lunita-ditalia.html' title='Sui festeggiamenti per l&apos;Unità d&apos;Italia'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TSmKWRdZMeI/AAAAAAAAAsw/UT8JeXmb7tU/s72-c/prodi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-5208195043674583001</id><published>2010-10-27T12:16:00.000+02:00</published><updated>2010-10-27T12:17:26.491+02:00</updated><title type='text'>Franceschini il demagogo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'ha detto anche la &lt;strong&gt;Corte di Cassazione &lt;/strong&gt;che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;..."è manifestamente illogico ritenere che sia sufficiente l'apertura della partita IVA, perchè siano assicurati clienti, ricavi e redditi..." &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(vedere &lt;a href="http://zener.blogspot.com/2010/10/lo-dice-anche-la-corte-di-cassazione.html...il"&gt;&lt;strong&gt;QUI&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; il post di &lt;strong&gt;Zener&lt;/strong&gt;); ciò nonostante nella trasmissione &lt;strong&gt;Ballarò &lt;/strong&gt;di ieri sera s'è tornato a tuonare contro l'evasione fiscale, imputandole tutti i mali dell'Italia. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che ha cavalcato l'onda sul tema è stato soprattutto il &lt;strong&gt;demagogo Franceschini. &lt;/strong&gt;E non solo ha parlato di cifre che, riportate anche da giornali stranieri, stimano in 300 miliardi la cifra sottratta all'imposizione fiscale, che darebbe così un gettito IRPEF di 100 miliardi, ma ha anche parlato di altre possibilità per lo Stato di introitare altri soldi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Demagogia pura&lt;/strong&gt;: ha detto che lo Stato potrebbe incassare qualcosa in più portando la tassazione del&lt;strong&gt; capital gain&lt;/strong&gt; azionario al 20% anzichè al 12,5 % come è ora. Sia beninteso, dall'aumento dell'aliquota esonerebbe i titoli di Stato, quindi BOT, CCT, BTP, ecc., che resterebbero così al 12,5%. &lt;strong&gt;Un gran bel furbacchione&lt;/strong&gt;, il quale pensa in tal modo di accaparrarsi la simpatia del popolo dei BOT. A proposito, la tassazione degli interessi sui conti correnti bancari la porterebbe al 20%, dal 27% come è ora. E meno male che in studio c'era &lt;strong&gt;Maurizio Belpietro &lt;/strong&gt;il quale gliel'ha cantate giuste, così come avrei fatto io. Inutile illudere la gente che da una maggior tassazione del capital gain si possa incassare qualcosa in più. Per quel che ne so io, per almeno altri cinque anni lo Stato non incasserà nulla dal &lt;strong&gt;capital gain, &lt;/strong&gt;perchè guadagni in conto capitale non ci saranno: i corsi azionari devono tornare ad almeno i livelli raggiunti del 2006-2007 affinchè si possa parlare di guadagni in borsa; e nel frattempo lo Stato raccoglierà solo briciole da quel tipo di tassazione: e solo da operazioni del tipo &lt;strong&gt;mordi e fuggi: &lt;/strong&gt;mordi, fuggi e non tornare più in borsa, altrimenti ci lasci le penne, assieme al guadagno che avevi fatto prima.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altri punti di demagogia (e di ignoranza in materia), dimostrata dall'onorevole Franceschini, riguardano la diminuzione della tassazione sugli interessi dei conti correnti bancari: sfido chiunque a dimostrare che sta incassando qualcosa di interessi sui conti correnti bancari. Da ciò ne viene che pagare il 20 o il 27% di tassa sugli interessi, che sono pari a 0 (zero), sempre 0 (zero) è.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il "furbo" poi dice che manterrebbe l'aliquota degli interessi sui titoli di Stato al 12,5%, anzichè al 20%, senza spiegare però che se dovesse aumentarne la tassazione dovrebbe alzare il rendimento, e quindi assoggettare lo Stato a maggiori uscite, che verrebbero comunque compensate dalle maggiori entrate dovute alla maggior tassazione. Gira che ti rigira, qualunque tipo di manovra verrà fatta sui titoli di Stato, essa non darà maggiori benefici allo Stato stesso. A meno che non si voglia fare una manovra del tipo Argentina 2001&lt;strong&gt;, ma a quel punto sarebbe la debaclé con bancarotta dello Stato italiano.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Demagogo, quindi, l'onorevole Franceschini, puro demagogo "ciarlatano". Eppure c'era gente in studio che lo ascoltava &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-5208195043674583001?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/5208195043674583001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/10/franceschini-il-demagogo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/5208195043674583001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/5208195043674583001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/10/franceschini-il-demagogo.html' title='Franceschini il demagogo'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-2904140101725333205</id><published>2010-06-27T17:54:00.003+02:00</published><updated>2010-06-28T09:36:43.828+02:00</updated><title type='text'>Le baggianate di Bersani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sono opinioni personali, sul fatto che Bersani dica un sacco di baggianate. Ne sanno ben qualcosa anche i suoi concittadini di Bettola (Piacenza) che alle ultime regionali gli hanno regalato la palma di ultimo della classifica, in fatto di preferenze tra gli abitanti del comune di residenza dei leader di partito. Checchè ne abbia detto lui, per minimizzare il fatto, per me invece è il segno inequivocabile della scarsa credibilità che gode tra coloro che lo conoscono e lo bazzicano da lungo tempo: come volevasi dimostrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scandagliato un articolo recensito da &lt;strong&gt;Elly&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://eleonoraemme.blogspot.com/2010/06/le-idee-geniali-di-bersani.html"&gt;sulle idee geniali di Bersani&lt;/a&gt;, nel quale egli non fa altro che scagliarsi contro i ricchi, secondo l'antiquata e superata ideologia comunista, che vedeva i capitalisti colpevoli di tutti i mali della terra. Tanto per non smentire il suo passato di comunista attivo. Non sa invece che &lt;a href="http://ecopolfinanza.blogspot.com/2006/12/anche-i-ricchi-servono.html"&gt;anche i ricchi servono&lt;/a&gt;, come dimostrato con tale mia tesi? Secondo il suo farloccamento i ricchi sono la categoria che non verrà intaccata da questa finanziaria: quante baggianate! Parla a vanvera, perchè in tempi i crisi tutti risentono di minori introiti. Semmai sono i burocrati, i quali non servono, sono anzi d'intralcio, di freno alla ripresa dell'economia, che non risentono degli sbalzi dell'economia reale, perchè a reddito fisso garantito. E fa bene Berlusconi a voler sburocratizzare l'Italia. La burocrazia a me dà l'idea di una categoria di fannulloni che si sono inventati cavilli e cavillosità per campare di rendita su queste loro "trovate". Secondo il postcomunista Bersani, inneggiatore della burocrazia fannullonistica, a pagare per la crisi in atto saranno bidelli, insegnanti, poliziotti. Come a dire, secondo lui, che le categorie più benemerite e produttive dell'economia nazionale sono loro! Ma mi faccia il favore. A parte i poliziotti, cui va il nostro indiscutibile encomio, cos'hanno di trainante i bidelli e gl'insegnanti? Insomma, altre baggianate di Bersani! vorrei sapere con quali soldi verrebbero pagati costoro se l'economia reale non dovesse più tornare a tirare come nei decenni addietro? E le premesse di un non ritorno a quei tempi ci sarebbero tutte, stando alle tesi riferite nel post &lt;a href="http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/06/fanfaronate-di-inizio-estate.html"&gt;fanfaronate d'inizio estate&lt;/a&gt;. Altro che le baggianate con promesse mirabolanti dei geni della politica! Vorrei proprio vedere cosa inventerebbero i postcomunisti per pagare, o pagare un pò di più tali categorie, aumentandone pure il numero di addetti. Anche un somaro capirebbe che qualcosa non quadra in quella sorta di ragionamenti: baggianate, quindi, ulteriori baggianate di Bersani. E se il PD non troverà leader più coerenti e meno stranfrugnoni, perderà altri consensi, almeno da parte di coloro che hanno la testa sulle spalle e sanno ragionare con la propria testa. Analogo discorso che fa deridendo i 2380 commi della finanziaria. Dove sono le sue contro idee? Solo bla-bla. Se invece di continuare a criticare e basta, facesse controproposte valide ed attuabili, sarebbe credibile. Invece, ad uno che dice solo fanfaronate, come puoi dare credito e ascolto? Potrà essere credibile solo per coloro che credono alle sue parole come oro colato, parole che inneggiano alla soluzione dei problemi tirando in ballo la questione dei ricchi che non verrebbero intaccati dalla finanziaria. Ma lui che idee proporrebbe? Un'idea gliela proporrei io: perchè non si fa fautore di ricercare chi finanzi la FIAT affinchè investa a Pomigliano i 700 milioni senza porsi troppi problemi, così a cuor leggero? Sono convinto che senza porsi quei troppi problemi sarebbero i primi a fallire, a meno che non costringano i loro iscritti, gl'iscritti ai sindacati CGIL, FIOM, con tutto l'esercito dei loro amici, ad acquistare le auto prodotte a Pomigliano, in regime di eventuale non concorrenza, senza interessarsi di ciò che proporrebbe la concorrenza in tema di qualità e prezzi. Lì cascherebbe l'asino perchè vorrei vedere quanti di loro si accalcherebbero ad acquistare auto che in regime di non concorrenza costerebbero senzaltro di più. E così le crisi, &lt;a href="http://sarcastycon.wordpress.com/2010/06/09/fanfaronate/"&gt;anzichè una, diverrebbero due, come dice Sarcastycon&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Insomma, credo che Bersani oltre a dire un sacco di &lt;a href="http://ecopolfinanza.blogspot.com/2010/05/il-valzer-delle-bufale.html"&gt;fanfaronate&lt;/a&gt; dica anche un sacco di baggianate. Beato a chi gli da retta, che vivrà senzaltro sperando, ma morrà ca.... (scusate la scurrilità troncata). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-2904140101725333205?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/2904140101725333205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/06/le-baggianate-di-bersani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2904140101725333205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2904140101725333205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/06/le-baggianate-di-bersani.html' title='Le baggianate di Bersani'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-4969885614152770613</id><published>2010-06-09T18:53:00.003+02:00</published><updated>2010-06-09T19:00:58.766+02:00</updated><title type='text'>Fanfaronate di inizio estate</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mNIkEriMfc8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mNIkEriMfc8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho ascoltato parole dure, pronunciate da Bersani contro Berlusconi. In pratica gli dice che se non è capace di risolvere la crisi, se ne deve andare a casa. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' un grandissimo fanfarone perchè a guardare i grafici di cui sopra e ad ascoltare le parole dell'economista, pare ci sia ben poco da fare contro questa crisi.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-4969885614152770613?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/4969885614152770613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/06/fanfaronate-di-inizio-estate.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4969885614152770613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4969885614152770613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/06/fanfaronate-di-inizio-estate.html' title='Fanfaronate di inizio estate'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-289170223757791826</id><published>2010-05-21T14:57:00.001+02:00</published><updated>2010-05-21T14:59:25.934+02:00</updated><title type='text'>Lavoro, quale lavoro?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I lettori di vecchia data del blog ecopolfinanza diranno che sono ripetitivo, se torno a parlare di Telecom e Finmeccanica. Ma d'altronde son passati 12 anni da quando nel 1998 sono state privatizzate con sponsorizzazione e benedizione dell'allora presidente del Consiglio Massimo D'Alema, e cosa ne è venuto in tasca a quei risparmiatori che vi hanno investito risparmi? Perdite, dolori e perdite. Di Finmeccanica sappiamo che, salvo approfonditi conteggi, la sua quotazione dovrebbe risalire ad almeno 30 euro (contro i 9,20 che sta segnando stamattina) per far rientrare quei risparmiatori del capitale investito. Di Telecom Italia, che in quegli anni era arrivato ai 20 euro (da molti mesi stenta a mantenere 1 euro di quotazione), poi, con tutte le operazioni sul capitale che sono state fatte, è diventato difficile quantificare le perdite subite. Ma, grossomodo, sono tante, tante. E per la gloria di chi?&lt;br /&gt;Mi fanno sorridere le idee e i proclami al lavoro da parte di opposizioni e leader sindacali. Anche ammesso, con quali soldi lo farebbero? Non credano di trovare altri milioni di gonzi che, come allora, fecero la corsa e poi la fila agli sportelli bancari per sottoscrivere azioni. Azioni di chi? Dal momento che Telecom, la madre di tutte le privatizzazioni, quella che avrebbe dovuto garantire il capitale investito ai sottoscrittori, per loro e per i loro eredi, è poi stata invece quella fonte divoratrice di risparmi, senza dare nulla in cambio. Privazioni. Privazioni in cambio di che? Li avessero almeno spesi, in qualsiasi modo, ma spesi, oggi quei risparmiatori non sarebbero qui a piangere sul latte versato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, mi fanno sorridere i vari propositi di cui sento parlare in questi giorni. Le nozze coi fichi secchi non si fanno! Dopo quei grandi "exploit" del passato, chiedere ai risparmiatori di mettere spontaneamente i propri risparmi in certe imprese sarebbe come prenderli in giro un'altra volta, e quindi neanche a sperarci; coinvolgere tutta la popolazione con altre tasse mirate per creare nuovi posti di lavoro? E a chi si darebbe il bandolo della matassa? Chi dovrebbe dirigere tutto l'ambaradam?&lt;br /&gt;Non resta che affidarsi all'iniziativa privata, singoli individui con idee da mettere in pratica; incentivandoli, sgravandoli di tasse e pastoie burocratiche, e da lì ripartire verso il futuro. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-289170223757791826?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/289170223757791826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/05/lavoro-quale-lavoro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/289170223757791826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/289170223757791826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/05/lavoro-quale-lavoro.html' title='Lavoro, quale lavoro?'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-8760787387809025296</id><published>2010-03-25T11:54:00.001+01:00</published><updated>2010-03-25T11:58:03.027+01:00</updated><title type='text'>Plauso all'AGCOM</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un plauso all'&lt;strong&gt;AGCOM, &lt;/strong&gt;l'&lt;strong&gt; Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni&lt;/strong&gt;, che, a quel che mi risulta, è stata irremovibile nella scelta/decisione di non mandare in onda i programmi &lt;strong&gt;Ballarò, Anno Zero, Porta a Porta &lt;/strong&gt;nei trenta giorni precedenti le &lt;strong&gt;elezioni regionali&lt;/strong&gt;. Per quel che mi riguarda, stando alla faziosità e parteggiamento per una ben specifica parte politica, che avevo riscontrato nei programmi Ballarò e, soprattutto, in Anno Zero, non ne ho proprio sentita la mancanza. Le rare volte in cui avevo assistito a qualche sprazzo di quest'ultime due trasmissioni m'era sembrato che fossero trasmissioni combinate a tavolino, tanto per dare addosso al Governo, anche quando questi aveva operato bene. Vedi problema &lt;strong&gt;rifiuti in Campania, &lt;/strong&gt;vedi&lt;strong&gt; terremoto in Abruzzo, &lt;/strong&gt;tanto per citare gli argomenti più scottanti. Anzi, in questi due casi mi era sembrato che fossero andati a cercare il pelo nell'uovo, con tanta faziosità e inutilità. Tutto a comando, tanto per creare zizzania e inutili polveroni, utili solo a fare propaganda per il loro partito del cuore. Infatti, si vede da lontano un miglio, per quale partito essi parteggiano, invece di essere dei professionisti superparters, come si converrebbe a conduttori di tv pubbliche (vedi &lt;strong&gt;Beppe Rovera&lt;/strong&gt;, conduttore di &lt;strong&gt;Ambiente Italia&lt;/strong&gt;, del quale, dalla sua trasmissione, non scoprirete mai per quale partito egli parteggi). Si vedeva da lontano un miglio, che gli applausi fossero a comando, e spesse volte fuori luogo, tanto che, in molti casi, mi erano sembrati applausi stupidi. Fa bene &lt;strong&gt;Bruno Vespa&lt;/strong&gt;, ottimo professionista, che nel suo&lt;strong&gt; Porta a Porta&lt;/strong&gt; non vuole applausi: ognuno ascolta e poi si fa una propria opinione, senza essere influenzato da applausi a comando. Dunque, di &lt;strong&gt;Ballarò&lt;/strong&gt;, ma soprattutto di &lt;strong&gt;Anno Zero&lt;/strong&gt;, non ne ho proprio sentite l'assenza.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-8760787387809025296?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/8760787387809025296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/03/plauso-allagcom.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8760787387809025296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8760787387809025296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/03/plauso-allagcom.html' title='Plauso all&apos;AGCOM'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-2232159597203487312</id><published>2010-01-08T19:28:00.001+01:00</published><updated>2010-01-08T19:30:37.848+01:00</updated><title type='text'>IL PRIGIONIERO DI HAMMAMET</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/S0d5lo1tKoI/AAAAAAAAEvc/guJyO5_mP98/s1600-h/pag_jpg.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 213px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424437963715848834" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/S0d5lo1tKoI/AAAAAAAAEvc/guJyO5_mP98/s320/pag_jpg.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://linkati2.wordpress.com/files/2009/10/gli-ultimi-giorni-di-craxi.doc"&gt;http://linkati2.wordpress.com/files/2009/10/gli-ultimi-giorni-di-craxi.doc&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-2232159597203487312?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/2232159597203487312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/01/il-prigioniero-di-hammamet.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2232159597203487312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2232159597203487312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2010/01/il-prigioniero-di-hammamet.html' title='IL PRIGIONIERO DI HAMMAMET'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/S0d5lo1tKoI/AAAAAAAAEvc/guJyO5_mP98/s72-c/pag_jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-6506011041375007789</id><published>2009-12-27T21:18:00.002+01:00</published><updated>2009-12-27T21:23:17.325+01:00</updated><title type='text'>IMPORTANTE (2)</title><content type='html'>Qualcosa di più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://segugio.splinder.com/post/21940742/L%27INTERVISTA+A+PAOLO+BORSELLIN"&gt;http://segugio.splinder.com/post/21940742/L%27INTERVISTA+A+PAOLO+BORSELLIN&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://segugio.splinder.com/"&gt;http://segugio.splinder.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-6506011041375007789?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/6506011041375007789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/12/importante-2.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/6506011041375007789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/6506011041375007789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/12/importante-2.html' title='IMPORTANTE (2)'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-1491044196175415590</id><published>2009-12-26T21:23:00.002+01:00</published><updated>2009-12-26T21:26:17.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>IMPORTANTE.</title><content type='html'>&lt;p&gt;Riguarda la famosa intervista a Borsellino, di cui si conosce la copia truccata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Pa4e1QqG0lg&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Pa4e1QqG0lg&amp;amp;feature=player_embedded&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-1491044196175415590?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/1491044196175415590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/12/importante.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1491044196175415590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1491044196175415590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/12/importante.html' title='IMPORTANTE.'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-2144354973989491792</id><published>2009-11-27T07:47:00.000+01:00</published><updated>2009-11-27T07:47:56.318+01:00</updated><title type='text'>Il tramonto della civiltà europea sotto il peso dell'Islam</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tramonto della civiltà europea sotto il peso dell'Islam &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sw91sHEjJsI/AAAAAAAAAaw/nVorkKBCny0/s1600/poligamia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sw91sHEjJsI/AAAAAAAAAaw/nVorkKBCny0/s320/poligamia.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lungi dal promuovere comportamenti civili e il rispetto delle regole negli immigrati che approdano in Europa da paesi culturalmente e socialmente arretrati, sono i Paesi europei che stanno scendendo al loro livello, ossia regrediscono dai loro standard di cultura e progresso per adottare gli usi antiquati e barbari degli immigrati più retrogradi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Belgio, la sconvolgente inchiesta di Gaia, un'associazione animalista, ha portato alla luce la barbara pratica della macellazione halal, in ben 11 mattatoi belgi. Il video é sconvolgente. Inguardabile. Vi si vedono animali che restano coscienti per minuti dopo lo sgozzamento e che soffrono inutilmente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, oltre allo sgozzamento a vivo, nessun' altra caratteristica del rito musulmano è rispettata. Il sacrificatore è raramente musulmano, gli animali vedono i loro simili farsi sgozzare, soffrono e non sono orientati verso La Mecca e ciliegia sulla torta, secondo Gaia, questi animali abbattuti secondo il rito halal si ritrovano spessissimo nel circuito di distribuzione classica senza alcuna menzione destinata al consumatore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Francia é appena uscito un rapporto edificante firmato dalla signora Sonia Imloul, che rivela che 500.000 bambini, africani e musulmani sono nati in famiglie poligame. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un uomo e due, tre e persino quattro mogli "fattrici", l'imbarbarimento della società che ripristina l'egemonia del maschio-marito-padrone sulla donna. Questo malgrado, in Francia la poligamia sia illegale, ma le autorità competenti preferiscono chiudere gli occhi per non “stigmatizzare„ le popolazioni che praticano la poligamia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il rapporto cita di famiglie poligame composte da un uomo e due o tre donne, a volte quattro, ed una folla di bambini (che può arrivare fino a trentacinque e passa) - ammucchiati in due o tre camere. I proprietari di questi harem prendono ovviamente assegni familiari. Tuttavia, ci spiega l'autrice&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di questo rapporto, molti tra di loro inviano una grande parte di queste risorse sul continente africano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arretrati negli usi, ma eccezionalmente scaltri nel saper spremere a dovere i "babbei" europei che assecondano tutte le loro istanze, pur di non "offendere" i loro sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma si può essere più scioccamente autolesionisti di così?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PS Questo é futuro che ci vuol "scodellare" Farefuturo?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dal post di&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Orpheus&amp;nbsp; &lt;a href="http://orpheus.ilcannocchiale.it/"&gt;http://orpheus.ilcannocchiale.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-2144354973989491792?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/2144354973989491792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/11/il-tramonto-della-civilta-europea-sotto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2144354973989491792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2144354973989491792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/11/il-tramonto-della-civilta-europea-sotto.html' title='Il tramonto della civiltà europea sotto il peso dell&apos;Islam'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sw91sHEjJsI/AAAAAAAAAaw/nVorkKBCny0/s72-c/poligamia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-1337464561909907423</id><published>2009-11-14T07:35:00.000+01:00</published><updated>2009-11-14T07:35:34.073+01:00</updated><title type='text'>D'Alema Mr. Pesc? No, grazie!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sv5NlgA-31I/AAAAAAAAAaY/Q7ESIG1yTTI/s1600-h/dulemallah.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sv5NlgA-31I/AAAAAAAAAaY/Q7ESIG1yTTI/s320/dulemallah.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non c'è nulla da fare, il più gran difetto del centrodestra è sempre stato l'eterno complesso di inferiorità verso la sinistra. La Carfagna rilancia una legge sul reato di omofobia "migliore" di quello dei suoi avversari, dicendo che sarà fedelissima al Trattato di Lisbona. Ma guarda un po': proprio vero che il liberticidio e i reati d'opinione che non riescono a condurre in porto la sinistra li fa la destra. Berlusconi promette che terrà fede alla candidatura "italiana" dell'Ulema Maximo, per diventare Mr. Pesc. A proposito, qualcuno mi spieghi cosa vuole dire questa burocraticissimo acronimo perchè francamente non lo capisco. Lì per lì credevo volesse dire patch nel senso di straccio. E naturalmente ho pensato alla kefiah. Capisco solo che vuole dire l'Alto (sic) Rappresentante europeo per gli Affari Esteri e la Sicurezza. Eh già: l'Annunziatona l'aveva classificato "statista tra gli statisti", per aver parlato di "scosse" prossime venture sull'inchiesta di Bari contro il Berlusca. Mammamia, certo che ne ha delle credenziali! &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora Berlusconi si trova nella ridicola veste di essere un sodale del suo antagonista, il Kapò Schulz (quello che perse insieme al PSE alle ultime elezioni europee) nel sostenere un relitto del comunismo, riciclatosi come bombardiere della Serbia per conto Nato, quando la stessa non era più comunista, naturalmente. Mica avrebbe avuto un simile coraggio se ci fosse stato il maresciallo Tito, il Lider Maximo! Ricordate poi che ammuine fecero alle ultime elezioni europee, quelli del Pd? Fecero finta di snobbare i socialisti europei "schulzini" per non mostrarsi degli antiquati paleolitici e costituirono un gruppo "democratico-progressista", per poi usare i voti di sostegno del PSE e delle vecchie carampane social-comuniste a cose fatte: leggere qui. Sempre chiari, i postcompagnucci!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma c'è dell'altro. Berlusconi si è già dimenticato di tutte le campagne di sputtanamento europeo ai suoi danni promosse dalla sinistra di casa nostra quand'era candidato. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Penso siano giuste, le rampogne di Castelli anche nei confronti del suo partito, la Lega. Gli scorpioni velenosi come D'Alema pungono per indole e a nulla servono le implorazioni delle rane che li portano sul dorso. De te fabula narratur. Lo ricordi il PdL. E anche la Lega. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;dal Blog di Nessie &lt;br /&gt;&lt;a href="http://sauraplesio.blogspot.com/2009/11/dalema-mr-pesch-no-grazie.html"&gt;http://sauraplesio.blogspot.com/2009/11/dalema-mr-pesch-no-grazie.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-1337464561909907423?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/1337464561909907423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/11/dalema-mr-pesc-no-grazie.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1337464561909907423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1337464561909907423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/11/dalema-mr-pesc-no-grazie.html' title='D&apos;Alema Mr. Pesc? No, grazie!'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sv5NlgA-31I/AAAAAAAAAaY/Q7ESIG1yTTI/s72-c/dulemallah.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-8492906060598142078</id><published>2009-10-24T22:24:00.002+02:00</published><updated>2009-10-24T23:39:13.849+02:00</updated><title type='text'>Lettera al Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/SuNiyFK8ihI/AAAAAAAAAX0/5lQYzx3uOsY/s1600-h/A-Czech-flag-waves-behind-001.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396265391041055250" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/SuNiyFK8ihI/AAAAAAAAAX0/5lQYzx3uOsY/s400/A-Czech-flag-waves-behind-001.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La ratifica del Trattato di Lisbona dipende e pende dalla punta del pennino della stilografica del presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus. Non tutti quelli che dicono SI hanno ragione anche se sono la maggioranza. La storia ci ha dimostrato anche troppe volte che non è vero che la maggioranza ha sempre ragione. Che la maggioranza può essere comprata, zittita, cooptata e intimidita come nel caso dell'Irlanda, magari anche ricattata economicamente. Spesso le sorti del mondo ( in questo caso, dell'Europa), possono dipendere da quei pochi, da quei rari, forse da quegli unici che sanno dire NO. Basta anche una sola persona nell'universo. Pubblico la lettera che Ida Magli ha scritto su Il Giornale in data 21 ottobre allo scopo di dare un piccolo aiuto morale ad un uomo cui spetta una decisione cruciale per tutti noi. Chiunque è d'accordo, diffonda questa lettera nel proprio blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Presidente,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la libertà e l’indipendenza di oltre 500 milioni di cittadini degli Stati europei sono affidate a Lei. Noi, “Italiani Liberi”, piccola associazione di innamorati della Patria che si batte fin dall’inizio contro il progetto di unificazione europea, La preghiamo di non porre la Sua firma al trattato di Lisbona, firma che proclamerebbe, per il fatto stesso che tale Costituzione non è stata sottoposta al giudizio di coloro che saranno costretti ad obbedirle, l’inizio di un Impero antidemocratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo certi, nel porgerLe la nostra supplica e nell’assicurarLe il consenso e il sostegno di una vastissima opinione pubblica in tutta l’Europa, di interpretare il desiderio e la speranza dei tanti che Le somigliano, gentile Presidente, nel diffidare dell’instaurazione dell’ennesimo Impero in Europa, nonostante le tante e drammatiche esperienze del passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi ci rendiamo anche conto del peso di una tale decisione da parte Sua, ma Lei non deve temere nulla in questo senso, caro Presidente, perché la Sua rimarrà sempre, agli occhi del Suo Popolo, con il quale tutti noi in questo momento c’identifichiamo, ma soprattutto agli occhi della Storia, la scelta giusta, la scelta della libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ida Magli &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;dal blog&lt;br /&gt;http://sauraplesio.blogspot.com/2009/10/lettera-aperta-vaclav-klaus.html &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-8492906060598142078?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/8492906060598142078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/10/lettera-al-presidente-della-repubblica.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8492906060598142078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8492906060598142078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/10/lettera-al-presidente-della-repubblica.html' title='Lettera al Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/SuNiyFK8ihI/AAAAAAAAAX0/5lQYzx3uOsY/s72-c/A-Czech-flag-waves-behind-001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-7868040417017822648</id><published>2009-10-18T22:03:00.006+02:00</published><updated>2009-10-19T14:08:03.109+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>dal blog di Nessie http://sauraplesio.blogspot.com/2009/10/finezze-islamiche-nella-scuola-italiana.html&lt;br /&gt;18 October 2009&lt;br /&gt;Finezze islamiche nella scuola italiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Stt1igiqLrI/AAAAAAAAAXE/93bMy5XGiH4/s1600-h/fini_alema01g.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; FLOAT: left; HEIGHT: 230px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394034214417608370" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Stt1igiqLrI/AAAAAAAAAXE/93bMy5XGiH4/s400/fini_alema01g.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Avevo preparato un altro argomento per il mio blog, ma il solito Fini mi ha distratto con le sue inquotidiane trovate pseudo-integrazioniste, l'ultima delle quali è l'ora di islam nelle scuole pubbliche. Vogliamo scherzare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiariamo subito un concetto: procedere alla svestizione dei nostri simboli cristiani nelle scuole (sappiamo che Fini è sempre stato un inveterato laicista e lo ha mostrato nel referendum della fecondazione assistita e sul caso Englaro) per poi sostituirlo con una religione ben più fanatica è davvero una pessima idea. Ma sappiamo anche che Fini è il portavoce di quei poteri forti che lo hanno premiato affinché accelerasse la cittadinanza breve e lo ius soli. Ha sbagliato tempistica, lui e i suoi boys come Adolfo Urso: ci sono i sette cristiani crocefissi in Sudan dalle bande islamiche che reclamano giustizia di fronte a Dio su cui il Vaticano tace. E mentre tace, acconsente a una politica scolastica irenica da oratorio multiconfessionale, basato su un'ora a te e un'ora a me: un inverecondo mercato delle vacche, nemmeno sacre. Che facciamo? Loro ci crocifiggono e noi introduciamo la l'islam a scuola?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è questo il problema più importante della scuola italiana senza fondi nemmeno per comprare un po' di materiale didattico e di cancelleria? Con gli edifici scolastici fatiscenti e con le attrezzature in disuso? Con il caro-libri e sussidi che grava sulle famiglie? Con insegnanti mal pagati e non di rado dequalificati? E con una Lingua Italiana divenuta sempre più un Panda i cui vocaboli sono ormai da proteggere? (si veda questo post).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una crisi economica che fa paura, ma sembra che il problema più importante non sia far star meglio gli Italiani, ma stendere tappeti rossi agli stranieri contravvenendo perfino a quei principi di laicità dello stato, di cui ci si riempie sempre la bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo subdolo personaggio ha avuto l'ardire di fronte al suo amico D'Alema che gli dà man forte nella citata proposta, di dire che oggi le fondazioni come la sua (Fare Futuro) e come quella dalemiana (Italiani Europei) sono più democratiche dei partiti. Provate a leggere questo articolo dal titolo "&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/loro-delle-fondazioni-il-boom-dei-think-tank/2112053/8"&gt;L' oro delle fondazioni e il boom dei tink tank&lt;/a&gt;" per vedere da che parte arrivano i finanziamenti a queste fondazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è stata una Tangentopoli per i finanziamenti illeciti ai partiti e ora permettiamo alle lobbies economiche di impadronirsi dei politici per sottometterli ai loro iniqui disegni, attraverso le fondazioni? Come è spiegato nel pezzo segnalato, non c'è nemmeno l'obbligo di rendere trasparente il denaro proveniente dalle multinazionali del tabacco, dei vini, dell'energia, del petrolio, dei farmaci come la Glaxo. Sai che indipendenza di giudizio possono propugnare quei politici che vengono ben oleati e lubrificati da queste lobbies per i loro "studi" e le loro stategie! Vero D'Alema ? Vero Fini? Sarebbe questa la vostra "nuova democrazia"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunti a questo punto, piuttosto che cadere dalla padella alla brace verrebbe quasi voglia di rimpiangere il nostrano pluri-inquisito Cirino Pomicino.&lt;br /&gt;On. Presidente Fini,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;noi elettori non abbiamo votato per le fondazioni. Abbiamo votato per un governo affinché mantenga dritta la barra del programma dei suoi impegni e degli obbiettivi con il quale si è presentato alle urne. Capovolgere questo semplice agenda per ascoltare le sirene delle "sue" fondazioni, è profondamente antidemocratico. E' voler spaccare il governo dal proprio interno. E' sottomettere la politica all'economia e alla finanza, con tutto quel che ne consegue in termini di sovranità territoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c'è qualche finiano doc che può replicare?&lt;br /&gt;Saluti&lt;br /&gt;Marcello&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/loro-delle-fondazioni-il-boom-dei-think-tank/2112053/8"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-7868040417017822648?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/7868040417017822648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/10/dal-blog-di-nessie-httpsauraplesio.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7868040417017822648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7868040417017822648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/10/dal-blog-di-nessie-httpsauraplesio.html' title=''/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Stt1igiqLrI/AAAAAAAAAXE/93bMy5XGiH4/s72-c/fini_alema01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-2853866635854369803</id><published>2009-10-03T22:04:00.003+02:00</published><updated>2009-10-03T22:11:58.480+02:00</updated><title type='text'>La sinistra dei buffoni, delle escort e dei quaquaraqua ipocriti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sseu7ZGUk4I/AAAAAAAAAVk/WQg1I6_Zjgw/s1600-h/siamo-tutti-farabutti.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 277px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388467814545003394" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sseu7ZGUk4I/AAAAAAAAAVk/WQg1I6_Zjgw/s400/siamo-tutti-farabutti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel campionario in piazza oggi, altro che “nani e ballerine” la “peggio italietta” che usa la libertà d’ informazione per beceri interessi di bottega.&lt;br /&gt;L’italietta che odia Berlusconi e l’Italia che produce, quella dei parassiti che sbrodolano sentenze e si sentono “geni incompresi” mantenuti nel lusso con le tasse sugli stipendi degli operai (altrimenti manco uno spot girerebbero!). Oh si, l’italietta dei moretti, dei placidi, dei girotondini che hanno usato la Pace come carta igienica, ai tempi delle “guerre” di Bush e Berlusconi.&lt;br /&gt;L’italietta dei voltagabbana, dei riciclati dei Fo, dei Bocca, quelli che da fascisti in una mattina si sono risvegliati partigiani e comunisti.&lt;br /&gt;L’italietta che querela a destra e manca, i D’Alema, i Di Pietro con all’attivo 357 querele contro la stampa, 700.000 euro incassati, e scendono in piazza a manifestare per la libertà di stampa. E’ come se un pellicciaio si spacciasse per animalista e protestasse per lo scempio di animali.&lt;br /&gt;L’italietta dei “quaquaraqua” ipocriti, quelli dei due pesi e delle due misure, quellli che sputacchiano di “dignità delle donne” e hanno elevato a “guru” della moralità, una prostituta con un registratore in borsetta, quelli che sono garantisti con i criminali specie se immigrati, i terroristi islamici e i compagni che “sbagliano”, ma sono ferocemente forcaioli se chi sbaglia è un carabiniere o è di destra. Quelli che si riempiono la bocca con il femminismo e che vomitano indignazione a gogò contro il "velinismo", ma trovano mille giustificazioni all’islamismo e approvano il burqa, la poligamia, le spose bambine e persino l’infibulazione, se “soft” (come possa essere soft un abominio del genere mi è incomprensibile).&lt;br /&gt;Bene tutti questi buffoni ipocriti hanno diritto a scendere in piazza, la nostra Democrazia glielo permette, come gli permette di insultare, diffamare e schernire persino l’avversario con un difetto fisico, si, perché non fanno altro, nelle loro innumerevoli trasmissioni e sui loro tanti giornali, ma vogliono NEGARE a chi è nel mirino delle loro campagne diffamatorie, di avvalersi del DIRITTO di difendersi nelle sedi adatte. Loro si, che sono molto democratici.&lt;br /&gt;Grazie al cielo sono quattro mentecatti, altrimenti l’Italia diventerebbe come i paradisi che amano tanto: la Cuba di Castro, il Venezuela di Chavez che chiude seduta stante televisioni e giornali a suo piacimento, altro che due cause civili dopo 15 anni d'insulti volgari e feroci demonizzazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Up date vedere D'Alema marciare in difesa della libertà d'informazione, dopo aver QUERELATO, da Presidente del Consiglio, Giorgio Forattini, PER UNA VIGNETTA é stato "surreale" e molto esilarante:-D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Up date secondo la Fsni in piazza ci sono 300.000 persone...peccato che la piazza in questione ne contenga 40.000.&lt;br /&gt;ati alla mano, la stima appare improbabile giacché la piazza romana teatro dell’iniziativa contiene massimo 40mila persone, come stabilisce uno studio ufficiale fatto dal Comune di Roma dei tempi di Veltroni, sulla base di considerazioni geometriche, ovvero che in un metro quadro ci stanno tre-quattro persone. Dunque: piazza del Popolo è un ellissoide, “lato lungo 120 metri, lato corto 100 metri. A spanne paragonabile ad una circonferenza di 110 metri di diametro, che fanno 40 mila persone, con la possibilità però di avere uno-due migliaia di persone affluenti”.&lt;br /&gt;BOOM che cianfroni!!!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;dal blog di Orpheus&lt;br /&gt;http://orpheus.ilcannocchiale.it/2009/10/03/la_sinistra_dei_buffoni_delle.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-2853866635854369803?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/2853866635854369803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/10/la-sinistra-dei-buffoni-delle-escort-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2853866635854369803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2853866635854369803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/10/la-sinistra-dei-buffoni-delle-escort-e.html' title='La sinistra dei buffoni, delle escort e dei quaquaraqua ipocriti'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sseu7ZGUk4I/AAAAAAAAAVk/WQg1I6_Zjgw/s72-c/siamo-tutti-farabutti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-1139106198823504260</id><published>2009-09-26T13:24:00.002+02:00</published><updated>2009-09-26T13:27:58.145+02:00</updated><title type='text'>Spunti dalla puntata di Anno Zero</title><content type='html'>Deve avere un gran grado di cultura, il leader uscente dei democratici italiani, se nella puntata di Anno Zero di giovedì scorso ha invitato ad alzarsi e magari a togliersi il cappello davanti a Giorgio Bocca. Paolo Granzotto, che ha un poco d'anni più di Franceschini, al contrario di questi conosce assai bene il curriculum vita di Giorgio Bocca, e, nell'articolo qui sotto, scritto per Il Giornale.it, ne traccia un profilo ben documentato, essendo stato testimone diretto dei fatti testè raccontati.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=385671&amp;amp;START=0&amp;amp;2col"&gt;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=385671&amp;amp;START=0&amp;amp;2col&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;Da tale articolo si evince come Giorgio Bocca non sia quell'uomo di grandi virtù, come Franceschini vorrebbe farci credere sia, quando invita il popolo inedotto a scappellarsi di fronte a lui. Da questo racconto di Paolo Granzotto emerge la figura di un uomo che ha cavalcato l'onda. Un'opportunista, un uomo che ha mutato spesso le proprie opinioni e convinzioni, nell'eventualità, o sicura certezza, di poterne trarre un tornaconto personale, economico e d'immagine. E' sintomatico, a tal proposito, il tracciato di figura che ne fece Emilio Fede, durante un Tg4 delle 19. Quel giorno Giorgio Bocca ebbe a dire di Fede che lo avrebbe preso volentieri a calci nel di dietro (veramente Bocca usò un'espressione più scurrile, che lascio ben immaginare), per motivi che ora non ricordo, ma che sono scritti in un post che in quell'occasione ebbi modo di scrivere. Fede, allora, tirò fuori la faccenda di quando Bocca era stato tutto culo e camicia con i vertici di Mediaset, e quanto fosse stato ben remunerato (e, forse, in nero, a quanto ebbi modo di capire) per un programma d'opinione che aveva condotto sulle loro reti televisive.Da questo fatto, e dal tracciato testè fatto da Granzotto, traggo l'immagine di una persona fortemente opportunista.Un opinione del tutto personale: sono quindi credibili persone siffatte? e ci si deve proprio scappellare di fronte a costoro? E' chiaro che Franceschini incensi Bocca: ora ce l'ha tutto dalla sua parte. Ma in questa occasione ci farebbe proprio la figura di quello che non sa, del macaco, dell'ignorante in materia. Che poi Giorgio Bocca abbia scritto libri di grande valore anche storico culturale, non potrei smentirlo nè confermarlo, non avendone mai letti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-1139106198823504260?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/1139106198823504260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/09/spunti-dalla-puntata-di-anno-zero.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1139106198823504260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1139106198823504260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/09/spunti-dalla-puntata-di-anno-zero.html' title='Spunti dalla puntata di Anno Zero'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-4336329179932341076</id><published>2009-09-18T22:04:00.004+02:00</published><updated>2009-09-18T22:46:51.185+02:00</updated><title type='text'>Il fumo negli occhi alla sinistra</title><content type='html'>Consiglio, a chi voglia farsi una cultura e avere argomenti da contrapporre a certi creduloni, la seguente lettura. Dato per credibile il suo autore, Federico Accorsi, il mio punto di vista sul Venezuela, nazione di cui si parla nella lettera, è radicalmente mutato. La lettera è stata pubblicata su &lt;a href="http://www.affaritaliani.it/"&gt;http://www.affaritaliani.it/&lt;/a&gt; il primo quotidino online. E' stata altresì scoperta da Aretusa de Il Giardino delle Esperidi, che l'ha linkata nel suo ultimo post &lt;a href="http://esperidi.blogspot.com/2009/09/venezia-una-passerella-rosso.html"&gt;http://esperidi.blogspot.com/2009/09/venezia-una-passerella-rosso.html&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;In tale lettera sembra dimostrato che in Venezuela non sia tutto rose e fiori come alcuni registi cinematografici internazionali sembra vogliano farci credere.&lt;br /&gt;La ricopio integralmente col copia-incolla, per potermela rileggere tranquillamente durante eventuali occasioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Caro signor Vittorio Zucconi, Sono lo stesso rompiscatole che le ha scritto ieri, chiedendole perchè non si parlasse, sul suo giornale, della protesta mondiale “No mas Chavez!” ( it: basta Chavez! ). La lettera di oggi è diretta anche al direttore della Mostra di Venezia, signor Marco Muller ed al signor presidente della Biennale, Paolo Baratta, che hanno ricevuto con tutti gli onori il dittatore di fatto Hugo Chavez alla mostra del cinema, in occasione della presentazione ufficiale del “documentario” del signor Oliver Stone. La pregherei di ritrasmettere questa mia lettera ai due signori, poichè non ho i loro indirizzi. Ci tengo a precisare che non le scrivo spinto da altri motivi, se non quello di far conoscere la verità e per considerazione e rispetto per gli abitanti del Venezuela, tra cui i miei figli che ho dovuto espatriare per proteggerli dalla violenza. Mi dispiace di doverla informare che sia il suo giornale, sia e soprattutto gli organizzatori della mostra, siete stati presi in giro e utilizzati dal regista Oliver Stone e dal dittatore Hugo Chavez. Se solo vi prendeste il disturbo di svolgere una piccola inchiesta in Venezuela, scoprireste che Oliver Stone è un opportunista al servizio di Chavez e che tutto questo show, come altri,  è stato montato per cercare di riscattare l’immagine internazionale di Hugo Chavez. Le posso garantire che i cittadini venezuelani che cantavano l’inno nazionale  e che hanno accolto gioiosi il loro presidente, sono stati pagati e trasportati appositamente dal governo venezuelano. Dubito che alcuno sia residente in Italia, ma se lo fosse, sarebbe qualcuno che gode di facilitazioni per lo studio o lavori governativi a cambio di appoggio politico. Il governo Chavez adotta questo sistema da anni. In Venezuela, il governo trasporta gente da paesi e zone circostanti a Caracas, per popolare le marce “chavistas”, pagando il servizio in denaro, provvedendo maglie, berretti, cartelli rossi e persino la merendina MacDonalds (che ironia, vero?). Gli impiegati pubblici vengono costretti ad assistere alle marce, pena il licenziamento. Autobus rossi del governo e pullman affittati, trasportano gente umile che si accontenta di elemosina. I due poveri Venezuelani che alla mostra protestavano contro Chavez ed il “suo documentario”, sono invece l’espressione spontanea di un sentimento ormai dilagante in Venezuela, anche tra molti di coloro che credettero nelle sue promesse pre-elettorali, nel lontano 1998. Chavez ha mentito spudoratamente e ha tradito il suo popolo. Ci sono prove documentate delle sue menzogne che le posso fornire, se le interessasse. La popolarità di Chavez è in picchiata in Venezuela. Preoccupato per una probabile sconfitta nelle prossime elezioni parlamentarie(2010) e successive elezioni presidenziali(2012), Chavez, da un anno a questa parte, ha  accellerato l’approvazione di leggi elettorali e in altri ambiti strategici, per rendere irreversibile il suo progetto di “Socialismo del secolo XXI”, che non è altro che una dittatura al modello cubano, con la differenza della ricchezza del sottosuolo e della corruzione più assoluta. Con l’avvicinarsi delle elezioni parlamentarie, previste per il 2010, Chavez ha fatto approvare in un batter d’occhio, dal parlamento che è da lui controllato, il sistema maggioritario. Sta anche facendo il possibile per creare divisioni nell’opposizione e non risparmierà nelle spese dei soldi dello stato, che amministra come se fossero suoi, per comprare appoggio, corrompere avversari politici, perseguitare gli avversari che non fossero in vendita, grazie al sistema giudiziario che è al suo completo servizio. L’esercito è stato depurato dalla maggior parte degli ufficiali di alto rango che potevano organizzare un colpo di stato contro Chavez. I restanti, godono di privilegi importanti e del disprezzo del Venezuelano comune. Si, caro direttore e cari organizzatori della mostra, se il signor Chavez vuole qualcosa, basta che lo dica prima di partire per uno dei suoi frequenti viaggi, pechè immediatamente tutti i poteri dello stato si mettano in moto per varare una legge impopolare o addirittura incostituzionale, accusare un avversario politico di un crimine banale e spesso inesistente e rinchiuderli in prigione, inabilitare candidati alle elezioni che abbiano possibilità di vincere, sentenziare a 30 anni di prigione cittadini a lui scomodi senza prove(esempio il caso degli ispettori di polizia Simonovis, Forero ed altri), eliminarne altri facendone esplodere la vettura, chiudere canali di televisione ed emittenti radio indipendenti che gli sono avversi, minacciarne altri con la chiusura, limitare a piacimento i percorsi delle marce di protesta ed organizzando marce simultanee, pagate ed organizzate dal governo in propio appoggio, gas lacrimogeni su marce pacifiche. E la lista continua, lunghissima. Per Hugo Chavez, l’esercito, il parlamento, i tribunali compreso la corte suprema, il ministero pubblico ( “fiscalia general de la republica”), la “defensoria del puelblo” ed in generale tutti gli organismi dello stato non sono al servizio del cittadino, bensi` della sua “rivoluzione”. Ha persino costretto l’esercito a gridare “ Patria, socialismo o muerte”, quando per la costituzione venezuelana l’esercito deve essere apolitico. Il Venezuela è nelle mani di un pazzo e di un piccolo gruppo di opportunisti che formano il suo governo. Diosdado Cabello, Jesse Chacon, Nicolas Maduro, Celia Flores, sono alcuni dei nomi dei fedeli di Chavez che hanno ammassato grandi ricchezze in questi 10 anni.  Il governo di Chavez si mantiene grazie alla scandalosa ricchezza (800 miliardi di dollari in 9 anni ) amministrata dal dittatore come se fosse il suo conto corrente personale e per la tragica ignoranza di un’importante settore della popolazione. Cose difficili da capire e credere per noi Europei, ma vere. Chavez ha sprecato un’opportunità unica e che probabilmente non si ripeterà, di produrre i cambiamenti di cui il suo paese ha bisogno ed è anche per questo che ha sempre meno appoggio dei suoi connazionali. Le cose invece di migliorare, peggiorano, soprattutto per i poveri. I media del mondo devono mantenere un’occhio attento e critico sul Venezuela, perchè nei prossimi due anni la repressione e le ingiustizie si moltiplicheranno, con l’avvicinarsi delle elezioni. Vi invito a fare le vostre proprie ricerche. Capirete che siete complici di un dittatore e che è una vergogna che l’Italia come paese si presti per ospitare questi show propagandistici e contrari ai veri principi democratici. Capirete anche che Chavez non è affatto di sinistra, ma è un pazzo megalomane che si dichiara di sinistra per far leva su una popolazione che è stata trascurata per decenni e che vuole un cambio. Un cambio che Chavez non sta producendo. La saluto cordialmente, pregandola di riflettere sul contenuto di questa lettera.&lt;br /&gt;Federico Accorsi&lt;br /&gt;Toronto, Canada"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-4336329179932341076?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/4336329179932341076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/09/il-fumo-negli-occhi-alla-sinistra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4336329179932341076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4336329179932341076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/09/il-fumo-negli-occhi-alla-sinistra.html' title='Il fumo negli occhi alla sinistra'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-7849553161026180647</id><published>2009-08-01T21:16:00.003+02:00</published><updated>2009-08-01T21:19:54.386+02:00</updated><title type='text'>L'America e l'Islam</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/SnSVLcutmGI/AAAAAAAAEZU/z-zH4Z2402U/s1600-h/aHR0cDovL3d3dy5pbnZlc3RpZ2F0aXZlcHJvamVjdC5vcmcvcGljcy8xNjBfbGFyZ2UuanBn.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 215px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365077080028321890" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/SnSVLcutmGI/AAAAAAAAEZU/z-zH4Z2402U/s320/aHR0cDovL3d3dy5pbnZlc3RpZ2F0aXZlcHJvamVjdC5vcmcvcGljcy8xNjBfbGFyZ2UuanBn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Jihad contro il capitalismo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'islam "moderato" negli Stati Uniti:il caso di Hizb-ut-Tahrir&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;&lt;a title="Vedi tutti i contributi di Andrea B. Nardi" href="http://www.loccidentale.it/user/Andrea+B.+Nardi"&gt;Andrea B. Nardi&lt;/a&gt;1 Agosto 2009&lt;br /&gt;Abbiamo appena segnalato l'ambiguità che regna del &lt;a href="http://www.loccidentale.it/articolo/a.0075619"&gt;Dipartimento di Giustizia statunitense e alla Casa Bianca&lt;/a&gt; rispetto alle nomine di collaboratori e dirigenti in odore di connivenza con organizzazioni musulmane estremiste. Un’altra notizia che ci giunge dagli Stati Uniti non fa che aumentare le preoccupazioni sulla nuova era nei rapporti tra islam e America annunciata da Obama.&lt;br /&gt;Il 19 luglio, centinaia di musulmani statunitensi si sono dati convegno nel lussuoso hotel Hilton di Chicago per la prima d’una serie di conferenze sul suolo americano di &lt;a href="http://www.hizbuttahrir.org/" target="_blank"&gt;Hizb-ut-Tahrir&lt;/a&gt;, o Partito della Liberazione, noto gruppo islamista transnazionale fondato nel 1953 a Gerusalemme come affiliazione dei Fratelli musulmani egiziani. Hizb-ut-Tahrir ha avuto poi larga diffusione nel mondo arabo fino ad arrivare in Asia centrale, sulla spinta del colonialismo religioso dell’Arabia Saudita, facendo proseliti soprattutto nella Valle di Fergana, condivisa tra Uzbekistan, Tajikistan e Kirghizistan, all’inseguimento del sogno di un Califfato basato sulla sharia che comprenda queste tre repubbliche ex sovietiche (nelle quali è stato messo fuori legge perché associato ad attività terroristiche. Hizb-ut-Tahrir è al bando anche in Kazakistan e Russia). Lo scorso anno, nel corso di un processo in Uzbekistan, gli accusati hanno ammesso d’aver ricevuto addestramento militare in un campo di terroristi in territorio cosacco. Khalid Sheik Mohammad, reo confesso d’essere stato la mente organizzatrice negli attentati dell’11/9, faceva parte di Hizb-ut-Tahrir, così come Abu Musab Al-Zarqawi, capo di al-Qaeda in Iraq ucciso nel 2006.&lt;br /&gt;Ora, questa simpatica congrega di gentiluomini si è liberamente riunita nella grande sala dell’hotel Hilton di Chicago con una conferenza dal titolo “Fall of Capitalism, Rise of Islam”. Fra speaker, aderenti, sostenitori e imam esaltati, ne è risultata una continua apologia del jihad e dell’islamizzazione forzata dell’Occidente, a cui è sottesa la lotta armata, il razzismo, il totalitarismo, la teocrazia. Insomma, quanto di peggio per la democrazia e la difesa dei diritti umani e sociali occidentali. Ma queste, diranno i dietrologi anti-Usa, sono solo illazioni propagandistiche, mentre Hizb-ut-Tahrir esprime solo la propria linea politica. &lt;a href="http://townhall.com/columnists/GuyBenson/2009/07/23/chicagos_islamic_supremacist_conference_a_conversation?page=full&amp;amp;comments=true" target="_blank"&gt;Il tentativo subdolo di far passare questa organizzazione come “moderata” è stato smascherato in diretta dai giornalisti dell’americana Fox&lt;/a&gt;, i quali, durante l’approfondimento proprio di questa notizia al telegiornale, hanno ricevuto la telefonata di un ascoltatore musulmano statunitense, che si definiva moderato e aveva partecipato al convegno.&lt;br /&gt;Ciò che ne risulta alla fine della telefonata, e sconvolge anche gli anchorman della Fox, è che l’ascoltatore auspica una teocrazia islamica nel mondo, pur considerandola inverosimile solo negli Usa, e giustifica o addirittura inneggia al jihad in corso nei vari paesi del pianeta. Da un lato, tenta di convincere che Hizb-ut-Tahrir sia un’organizzazione politica e non attiva militarmente, ma poi, alla precisa domanda se pensa che sia giusto uccidere i suoi concittadini americani in Iraq, egli risponde d’essere sicuramente dalla parte dei jihadisti iracheni. Poi l’ascoltatore anonimo continua a spiegare come alla conferenza si sia parlato solo di politica e di proselitismo religioso, ma i due giornalisti erano presenti alla convention e gli fanno notare che nello statuto di Hizb-ut-Tahrir è enunciata per iscritto la vocazione a costruire un impero mondiale islamico retto dalla sharia, e il jihad viene considerato un dovere morale, il più altro dovere morale dell’islam. Come se non bastasse, durante il convegno sono passati documenti, immagini e interventi in cui si inneggiava ai gruppi estremisti, al-Qaeda compresa; inoltre, per tutto il tempo voci registrate denunciavano i “misfatti” americani, occidentali e israeliani.&lt;br /&gt;Il pericolo insidioso, dunque, non giunge solo dai gruppi militari islamisti, ma anche da quelli che si autodefiniscono “moderati”, la cui copertura serve soltanto ad ammantare di legalità le attività da cui traggono sostentamento i terroristi attivi. Ciò è denunciato chiaramente anche dall’Aifd, American Islamic Forum for Democracy, l’unica organizzazione musulmana statunitense che ha il coraggio di smascherare questi gruppi, in primis Hizb-ut-Tahrir, da essa definita come «una delle più storiche e importanti organizzazioni per il jihadismo, espulsa da Germania, Russia e da molti paesi arabi, dedita all’indottrinamento e reclutamento di futuri terroristi soprattutto fra i ragazzini di nove e diciotto anni».&lt;br /&gt;Dello stesso parere è il Pubblico Ministero Federale Andy McCarthy, autore di Willful Blindness (Cecità volontaria): «Hizb-ut-Tahrir è una delle più crudeli versioni dei Fratelli Musulmani. Essi sono l’anima ideologica della violenza, anche se raramente la praticano in prima persona. Molti dei loro seguaci in un secondo tempo finiscono per passare ai gruppi terroristici come al-Qaeda. Il loro metodo è l’indottrinamento e la propaganda secondo i peggiori principi fondamentalisti salafiti che includono la lotta armata». Il Pubblico Ministero continua affermando che «i Fratelli Musulmani e Hizb-ut-Tahrir, tramite gli aiuti finanziari sauditi, si sono infiltrati profondamente nel nostro paese e hanno ormai coltivato due generazioni di attivisti perfino nelle università americane. Sono molto organizzati e disciplinati. Adesso occorre vigilare anche sul nostro sistema costituzionale, poiché i loro avvocati, grazie a buchi dell’ordinamento democratico, sono in grado di evitare qualsiasi persecuzione giuridica con sofisticati cavilli legali. Dobbiamo stare in guardia di fronte a queste presunte organizzazioni islamiche “moderate”».&lt;br /&gt;Un monito che l’amministrazione Obama farebbe bene ad ascoltare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-7849553161026180647?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/7849553161026180647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/08/lamerica-e-lislam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7849553161026180647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7849553161026180647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/08/lamerica-e-lislam.html' title='L&apos;America e l&apos;Islam'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/SnSVLcutmGI/AAAAAAAAEZU/z-zH4Z2402U/s72-c/aHR0cDovL3d3dy5pbnZlc3RpZ2F0aXZlcHJvamVjdC5vcmcvcGljcy8xNjBfbGFyZ2UuanBn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-690147932459016852</id><published>2009-06-21T22:45:00.004+02:00</published><updated>2009-06-21T22:49:15.568+02:00</updated><title type='text'>Da L'Occidentale</title><content type='html'>Libri usciti e già dimenticati&lt;br /&gt;Quando il francese &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Poncet&lt;/span&gt; cercò di salvare l'Italia fascista dalla guerra&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;&lt;a title="Vedi tutti i contributi di Beppe Benvenuto" href="http://www.loccidentale.it/autore/beppe+benvenuto"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Beppe&lt;/span&gt; Benvenuto&lt;/a&gt;21 Giugno 2009&lt;br /&gt;Hitler a Parigi&lt;br /&gt;Diplomatico di lungo corso, &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Andrè&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Francois&lt;/span&gt;-&lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Poncet&lt;/span&gt;, è intorno alla cinquantina quando sceglie di puntare sulla Penisola. Alle spalle ha una carriera politica e una competenza in questioni di germanistica che spiega la sua consistente permanenza a Berlino, dal 1931 al 1939,  nella funzione di ambasciatore francese. Nella capitale del Reich segue l’irresistibile ascesa dei nazi e, pur in qualche intimità con Hitler, si rende conto che gli spazi di manovra per evitare un conflitto fra le potenze del vecchio continente sono ormai ridotti al lumicino.&lt;br /&gt;Situazione opposta a Roma. Ufficialmente legata a doppio filo alla Germania, in realtà i vertici del &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Belpaese&lt;/span&gt; sono &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;tutt&lt;/span&gt;’altro che certi della scelta di campo. Nel Duce, l’esperto diplomatico avverte un intimo combattimento a proposito della politica aggressiva del suo amico germanico. &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Poncet&lt;/span&gt; in particolare è colpito da Benito Mussolini nelle vesti di animatore di Monaco, argine estremo per mantenere l’Europa fuori dallo scontro armato. E’ questa la considerazione principale che lo spinge verso la sede italiana. Una richiesta, peraltro, prontamente esaudita da Parigi.&lt;br /&gt;A guerra vinta, &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;Poncet&lt;/span&gt;, torna sull’argomento e &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;rianalizza&lt;/span&gt; i termini di quell’azzardo. Scrive quindi un succoso memoriale,  ora  riproposto con il titolo di &lt;a href="http://www.lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=18&amp;amp;TS02_ID=1450"&gt;“A palazzo &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;Farnese&lt;/span&gt;”&lt;/a&gt; dalla casa editrice Le Lettere. L’idea forte è sempre quella di salvare in extremis la pace. Di primo acchito, le apparenze sembrano remare contro. Il regime ostenta freddezza. La stampa franca ostilità. Su gazzette e nelle piazze si agitano motivi “irredentistici”, che abbracciano richieste che vanno da Nizza alla Savoia, senza escludere neppure la Tunisia. Una cortina di ostilità che però non è a senso unico. Fra le alte sfere l’ambasciatore coglie, in più occasioni, sentimenti di segno differente.&lt;br /&gt;Il libro racconta, ed è la sua parte migliore, il rapporto sempre più ravvicinato che &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;Poncet&lt;/span&gt; riesce ad instaurare con Galeazzo Ciano. Si tratta di avvicinamento per tappe che, in prossimità dell’entrata in guerra, assomiglia a una segreta sintonia. Al navigato diplomatico il giovane gerarca non appare per nulla persona leggera, ma un politico che valuta con sincera e crescente apprensione la deriva filo tedesca del suocero-dittatore.&lt;br /&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;Poncet&lt;/span&gt; gioca di sponda e fornisce, in diverse occasioni, argomenti e supporti alle scelte temporeggiatrici di Ciano. Fra due “nemici” è circa un’intesa che, a tratti, potrebbe persino funzionare. L’ambasciatore francese vuole preservare l’Italia salda  nella “non belligeranza”, che considera un primo passo nella direzione di una futura piena neutralità. L’invasione della Polonia  rende la partita più sfumata e insieme più intensa. A far saltare banco e illusioni è la rottura da parte di Berlino di ogni indugio  e l’inizio dell’attacco alla Francia. L’estremo saluto fra i due “dialoganti” è toccante e profetico. Così il monito del francese (momentaneamente sconfitto) al ministro (apparentemente sugli scudi): “Chi mangia carne di Hitler, resta avvelenato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.loccidentale.it/articolo/quando+il+francese+poncet+cerc%C3%B2+di+salvare+l%27italia+fascista+dalla+guerra.0073675"&gt;http://www.loccidentale.it/articolo/quando+il+francese+poncet+cerc%C3%B2+di+salvare+l%27italia+fascista+dalla+guerra.0073675&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-690147932459016852?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/690147932459016852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/da-loccidentale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/690147932459016852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/690147932459016852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/da-loccidentale.html' title='Da L&apos;Occidentale'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-4599409119124240095</id><published>2009-06-18T10:43:00.001+02:00</published><updated>2009-06-18T10:45:44.069+02:00</updated><title type='text'>Poteri forti ?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;IL TIMES E BERLUSCONI: MACCHE’ NOEMI&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Postato il Mercoledì, 17 giugno @ 05:36:49 CDT di davide&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI PAOLO BARNARDpaolobarnard.infoChe il Times di Londra arrivi a scrivere un editoriale dove chiama il capo di governo di un Paese europeo “clown” e “buffone sciovinista”, e ciò solo per motivi di indignazione politica, lo lascio credere ai giornalisti, ma noi persone raziocinanti dobbiamo andare oltre. Un quotidiano della portata del Times, storico bastione del conservatorismo mondiale, voce internazionale dei Consigli di Amministrazione più potenti del pianeta, non si muove così violentemente per così poco (Noemi e festini), né è pensabile che abbiano scoperto solo oggi che Silvio Berlusconi alla guida del G8 è come un orango alla guida di un pullman. La scusante ufficiale per quell’editoriale di fuoco ai danni del Cavaliere è un insulto all'intelligenza. Rattrista, ma non stupisce, che in Italia nessuno dei paludati opinionisti pro o anti ci stia pensando.Il motivo è altro, non v’è dubbio, ed è assai più importante. Per farvi capire, cito la caduta dal potere del dittatore indonesiano Suharto nel 1998. Uno dei peggiori assassini di massa del XX secolo, nulla da invidiare a Hitler per numero di morti, era il cocco di mamma degli USA e della Gran Bretagna, media inclusi, che lo adoravano perché obbediva puntigliosamente a ogni diktat dell’establishment economico neoliberale d’Occidente e soddisfaceva ogni sua voracità di profitto, naturalmente a scapito dell’esistenza di milioni di disgraziati suoi connazionali. Nel 1997 Suharto fece l’errore delle sua vita: disobbedì al Tesoro americano (leggi Fondo Monetario Internazionale), una sola volta. L’allora Segretario di Stato di Clinton, Madeleine Albright, gli disse due parole secche. Fine di Suharto.Torno in Italia. Io sono convinto che lo stesso meccanismo sia in opera col nostro capo di governo. Deve aver fatto qualcosa di non gradito a chi oltrefrontiera aveva scommesso su di lui. Forse non gli sta obbedendo, da troppo tempo, e la corda si è spezzata, dunque l’attacco del Times. C’è un’ipotesi ragionata (e qui documentata) che vale la pena considerare e ve la propongo come riflessione. Naturalmente, seguendo lo schema Suharto, per l’establishment degli investitori internazionali non è altrettanto facile sbarazzarsi di Berlusconi. Un dittatore al tuo soldo lo sciacqui giù dal lavandino con relativa semplicità, basta chiudere i rubinetti che lo foraggiano. Per un leader democraticamente eletto le cose sono molto più complesse. Di mezzo c’è la sua gente (noi) che ahimè lo vota, e continua a votarlo. In quei casi la strategia è altra, e nel mondo anglosassone si chiama ‘character assassination’. Lo si dipinge sui maggiori media compiacenti come uno scandaloso incapace, si fanno cordate con alcuni media dell’opposizione interna, e si spera che in tal modo egli ne riceva un danno elettorale. Ma soprattutto gli si manda un messaggio, chissà mai che non si ravveda. Purtroppo per i manovratori, in questo caso hanno a che fare con gli italiani, e questo non l’avevano previsto. Ma continuiamo. Berlusconi entrò sulla scena politica come il tipico Liberista economico (Liberal Economics), colui cioè che invoca privatizzazioni a raffica, tagli fiscali ai ricchi, botte ai sindacati, flessibilità ultras per i lavoratori, riduzione del ruolo del governo, deregulation selvaggia, socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti. Nelle Corporate Boards della City di Londra come a Bruxelles fu un giubilo unico. Era il 1994, Tangentopoli aveva appena eliminato quella fastidiosa classe politica così statalista, popolana, centralista, che non piaceva affatto alla classe dei neoliberisti rampanti di Londra e Washington. L’ipotesi che Tangentopoli sia stata teleguidata dall’esterno proprio per far strada alla Liberal Economics sul modello Thatcher/Reagan, non è cospirazionismo da Internet; ne discussi molto seriamente una sera con l’ex magistrato del pool Gherardo Colombo, che già ne sapeva qualcosa. Torniamo al ’94. Dopo pochi mesi fu chiaro che l’uomo di Arcore era tutto meno che un purista del mercato. Prima cosa, nella sua compagine di governo troneggiavano (ancora oggi) partiti simil-nazionalisti con legami molto radicati con le classi medio-basse, e avversi al concetto di leadership finanziaria sovranazionale incontrastata. Secondo, e ancor più cruciale, Berlusconi non dava segno di voler trasformare la ricca Italia in una trincea del capitalismo speculativo d’assalto, col minor numero di regole possibili, e paradiso degli investitori selvaggi. E mai lo ha fatto. L’Italia dei tre mandati del Cavaliere rimane ancora oggi un Paese tradizionalista nel Capitale, nelle banche, zeppo di zavorre statali, poco profittevole (questo fra parentesi ci ha salvato dal crack finanziario USA, ma agli investitori frega nulla di noi cittadini e dei nostri risparmi, nda). L’ipotesi è dunque che nella stanza dei bottoni i famelici Padroni del Vapore si siano spazientiti dopo anni di frustrazione dei loro piani per l'Italia, ergo l’attacco del Times. Vediamo i fatti.Siamo nel 2004, la prestigiosa e influente fondazione di destra neoliberale Stockholm Network di Londra pubblica un rapporto dove si legge “Alberto Mingardi e Carlo Stagnaro (due teorici ultra Liberisti italiani, nda) sono delusi dalla differenza fra la retorica del Libero Mercato di Silvio Berlusconi e la sua reale capacità di fornire le tangibili riforme dell’ostinata burocrazia statale italiana” (1). Parole che trovano eco su decine di pubblicazioni della destra economica europea, sigle troppo oscure per questo contesto, ma tutte improntate a un senso di delusione verso le politiche economiche di Silvio. Passano due anni e il noto Economist (che non è quel bastione di progressismo che alcuni sciocchi qui pensano, nda) scrive: “L’Italia necessita urgentemente di riforme radicali, ma la coalizione di Berlusconi, che in teoria doveva essere dedita al Liberismo economico, ha fatto quasi nulla nei suoi 5 anni al governo” (2). Da notare che siamo nel 2006, a poco dall’avvento del governo Prodi, che riceverà in quegli anni il plauso di una ridda di fanatici del Libero Mercato, come il Fondo Monetario Internazionale, e il motivo c’è: Prodi alla Commissione Europea fu uno dei falchi del Liberismo economico, e nella stanza dei bottoni sapevano bene a quel punto che per ottenere le radicali riforme del lavoro e della finanza, in Italia era sui dalemiani che bisognava puntare, visti i tentennamenti di Silvio. Dopo pochi giorni esce il tedesco Der Spiegel: “L’amministrazione Berlusconi non ha mai mantenuto le promesse di taglio alle tasse, ulteriori privatizzazioni, e riforme strutturali necessarie per aumentare la competitività e privare le burocrazie del potere”. (3)Dopo pochissimo dall’elezione di Prodi, l’università di Harvard negli USA indice un seminario ultra neoliberal sull’economia italiana, presente anche Gianfranco Pasquino (ops!). Nella pubblicazione degli atti si leggono le parole di Alberto Alesina, professore ‘Nathaniel Ropes’ di politica economica nel prestigioso ateneo, che dopo aver ricordato i compiti futuri del bravo Prodi, dice: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi, e rendere più facili i licenziamenti”. (4) Cioè una pessima pagella, a suo dire, dei precedenti anni di Berlusconi, che anche l’Economist continuava a definire “assai scarsi di riforme delle insostenibili pensioni e dell’inflessibile (sic) mercato del lavoro”, da parte di un leader “mai veramente interessato alle riforme” (5). Il fuoco di sbarramento contro il ‘disobbediente’ Cavaliere è a questo punto massiccio. Le bordate arrivano anche dagli USA, e proprio guarda caso allo scadere del breve mandato Prodi. Il Wall Street Journal, voce dei falchi fra i falchi della finanza di destra, scrive a pochi giorni dalle elezioni del 2008 che “Berlusconi ci ha deluso in economia durante il suo ultimo mandato”. La vicenda Alitalia sta infuriando, cioè, sta infuriando gli investitori esteri assetati di affari sul cadavere della nostra linea aerea, mentre Berlusconi osa ipotizzare una cordata italiana per il salvataggio. Scrive il WSJ: “Berlusconi la scorsa settimana se n’è uscito contro la vendita di Alitalia, e questo è un segnale di mancanza di dedizione alle riforme”…. “Air France-KLM volevano garanzie che i sindacati e i politici non bloccassero le dolorose ristrutturazioni (per i lavoratori, nda)” E dopo due righe di plauso per il compiacente Veltroni, il quotidiano dà l’affondo: “Berlusconi aveva promesso tagli alle tasse, riforme del mercato del lavoro e liberalizzazioni, ma ha fallito in tutto… Egli si è rivelato più un nemico corporativo del Libero Mercato che un Liberista economico disposto a fare ciò che è necessario” (6)Alitalia non va giù agli investitori internazionali, e infatti non poteva mancare la regina dei loro quotidiani, il Financial Times, che tenta nel settembre del 2008 di mandare un richiamo all’insubordinato Cavaliere, suggerendogli di “… seguire l’esempio della Thatcher, e di sfidare i sindacati a scoprire le carte, così da far scoppiare l’ascesso (sic) di 30 anni di relazioni sindacali italiane irresponsabili e dannose” (7). E ancora: “Nonostante la sua immagine da imprenditore neoliberale, Berlusconi, dicono i critici, si trova a suo agio a fare il dirigista statale, con l’Alitalia in primis. La compagnia viene consegnata a un gruppo italiano e sottratta ai compratori stranieri” (8) E che il Financial Times avesse anch’egli dichiarato una guerra permanente a Berlusconi, anche se con metodi decisamente più ortodossi di quelli del Times, lo dimostra quanto ha scritto poche settimane fa, con toni sprezzanti: “Il suo primo governo nel 1994 non ha combinato nulla. I suoi cinque anni al potere dal 2001 al 2006 sono stati noti per aver fallito di nuovo nell’introdurre in Italia le riforme Liberiste così essenziali al Paese per essere competitivo nell’eurozona” (9).Ricordo a questo punto, per chi si fosse perso, che questo coro martellante che pronuncia sempre le parole magiche ‘riforme’ e ‘Liberismo’, altro non chiede se non la solita ricetta precedentemente descritta: privatizzazioni a raffica, tagli fiscali ai ricchi, botte ai sindacati, flessibilità ultras per i lavoratori, riduzione del ruolo del governo, deregulation selvaggia, socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti (come peraltro leggibile nelle dichiarazioni riportate). La ricetta, cioè, che di noi persone e del nostro sangue versato se ne fotte, e che pretende solo una cosa: Unlimited Corporate Profits. Ne è un esempio brillante una delle raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale (leggi il Tesoro USA) fatte all’Italia allo scadere del 2008, altro rimbrotto al Cavaliere. E’ profferta con un linguaggio omeopatico, ma la si può leggere fra le righe: “Gli autori apprezzano in Italia gli sforzi per diminuire la disoccupazione (nota dell’autore: si preoccupano dei nostri senza lavoro?). Gli autori incoraggiano una seconda tornata di riforme del mercato del lavoro, per rafforzare il legame fra redditi e produttività (nda: vale a dire il valore e la qualità di vita della persona misurato unicamente in termini di contributo al profitto altrui). Gli stipendi devono adeguarsi alle differenze regionali (nda: gabbie salariali, su cui il FMI insiste da tempo), il lavoro a tempo indeterminato deve essere più flessibile (nda: già praticamente non più in offerta, qui si chiede che sostanzialmente scompaia), in tandem con una rete di ammortizzatori sociali maggiorati (nda: ci risiamo, socializzare i danni e privatizzare i profitti, cioè lo Stato paga per la disperazione dei lavoratori, le aziende licenziano e si ri-quotano in borsa).” (10) Questa abiezione sociale è ciò che realmente si cela dietro alla parola ‘riformismo’ (Rutelli, Prodi e D’Alema + seguaci prendano nota).Ma torniamo a Silvio Berlusconi. L’ultimo avvertimento gli giunge proprio dal Times il 7 maggio 2009, e in toni inequivocabili: “Nei suoi due maggiori mandati Berlusconi ha fallito nelle riforme così disperatamente urgenti in Italia… La UE e l’OECD continuamente rivelano l’eccessiva regolamentazione del business (in Italia, nda)… I lavoratori statali rimangono protetti… e le sue sbandierate riforme del sistema pensionistico sono state minimali… le tasse rimangono alte, e la resistenza del suo governo a tagliare la spesa pubblica è enorme” (11).v Tre settimane dopo, il possente quotidiano britannico perderà di colpo la sua celebrata compostezza dopo 224 anni, e dalle sue pagine partirà un attacco sgangherato e volgare a Silvio Berlusconi. Vi si leggerà che è “un clown”, “un buffone sciovinista”, un playboy patetico, la cui performance con le signorine e nei confronti degli italiani curiosi della vicenda Noemi è inaccettabile, per il bene della democrazia e del mondo intero. Certo, come no.E così, di nuovo, l’Italia antagonista di sinistra si è fatta infinocchiare degli isterismi dei D’Avanzo, Travaglio e Santoro, Grillo e compagnia, ha di nuovo eletto a suo paladino l’ennesimo baraccone di destra neoliberale (dopo Freedom House), e insiste nell’ignorare che ciò che gli sta corrompendo la vita non è il lodo Alfano, o Emilio Fede, né il burattino Berlusconi, ma sua maestà Il Burattinaio, leggi Liberal Economics and Corporate Power. Eppure Clinton ce l’aveva detto: “It’s the economy, stupid”.Nota a margine per l’Egregio direttore del Times:“Sir, non mi risulta che negli anni cha vanno dal 1997 al 2007 il Suo giornale abbia mai usato termini così aggressivi per Mr Tony Blair, PM, mentre si rendeva corresponsabile di crimini contro l’umanità (Turchia, Timor, Ex Yugoslavia, Iraq, Palestina, Afghanistan…) e di alto tradimento della patria mandando a morire truppe britanniche su basi mendaci, oltre ad aver ridotto le classi disagiate della Gran Bretagna a livelli di povertà “pre-Vittoriana” (The Guardian), tanto che l’organizzazione Medecins du Monde ha dovuto aprire delle tende-cliniche di strada in diverse periferie urbane britanniche. Gradirei una spiegazione, Sincerely Yours, Paolo Barnard"Paolo Barnard&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: www.paolobarnard.infoLink: &lt;a href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=11617.06.2009"&gt;http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=11617.06.2009&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Note:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) Stockholm Network, THE STATE OF THE UNION: MARKET-ORIENTED REFORM IN THE EU IN 2004&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2) The Economist 7/01/2006&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3) Der Spiegel 30/01/2006&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;4) April 20, 2006, Harvard Gazette&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;5) The Economist, Apr 3rd 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;6) WSJ MARCH 25, 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;7) Financial Times, Sep 22 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;8) FT, October 18 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;9) FT, May 28 2009&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;10) INTERNATIONAL MONETARY FUND ITALY: Staff Report for the 2008 Article IV Consultation. Prepared by Staff Representatives for the 2008 Consultation with Italy. January 7, 2009&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;11) The Times, 07 May 2009&lt;br /&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=6012&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-4599409119124240095?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/4599409119124240095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/poteri-forti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4599409119124240095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4599409119124240095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/poteri-forti.html' title='Poteri forti ?'/><author><name>Maria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15385603468356730471</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_iowKX43jX34/SQB9r-q07UI/AAAAAAAAAVs/bqqb9kNAjEc/S220/IMAG0025+-+Maria+al+battesimo+di+Giacomo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-7768101885872702532</id><published>2009-06-15T22:46:00.002+02:00</published><updated>2009-06-15T22:50:09.912+02:00</updated><title type='text'>Anche quest'analisi è interessante</title><content type='html'>L’Occidente, l’Iran e il falso mito democratico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 Giugno 2009&lt;br /&gt;“Come il resto del mondo siamo rimasti colpiti dal vigoroso dibattito e dall’entusiasmo generato dalle elezioni in Iran e particolarmente fra i giovani”, ha detto il portavoce della Casa Bianca all’indomani delle proteste scoppiate per la vittoria di Ahmadinejad. Questa dichiarazione riflette a meraviglia l’ingenuità con cui gli osservatori internazionali, e in particolare i media occidentali, hanno guardato al voto iraniano, credendo che bastasse davvero una rivolta maturata sui blog e i siti Internet per rovesciare un regime illiberale come la teocrazia khomenista.&lt;br /&gt;Certo, quella iraniana è una popolazione giovane (il 6o per cento è nato dopo la Rivoluzione ed è altissima la percentuale dei nuovi elettori), una generazione attratta dai modelli e dagli stili di vita occidentali. Ma chi sono questi giovani? La sconfitta della “Onda verde” stretta attorno a Mousavi non è solo figlia dei brogli elettorali che hanno funestato le elezioni (i candidati dell’opposizione sono stati sconfitti anche nelle loro città natali!), così come la società iraniana non può essere ridotta unicamente alla capitale Teheran o alle principali città del Paese dov’è più forte la ribellione al regime.&lt;br /&gt;Credere che i giovani iraniani siano esclusivamente quelli che manifestano a migliaia in queste ore – i figli dell’elite che vestono Armani e ascoltano heavy metal, i manager under 35 in giacca e cravatta che tirano pietre contro la Polizia – è un errore di valutazione. Ci sono anche altri giovani del proletariato urbano e rurale che hanno accettato e accettano l’ortodossia khomeinista. Quanti sono esattamente? Rispondere a questo interrogativo è fondamentale se vogliamo comprendere cos’è accaduto in Iran.&lt;br /&gt;In secondo luogo il voto di venerdì dimostra che gli strumenti internettiani, da soli, non bastano a minare le basi di un sistema ideologico opprimente, tanto più che possono essere facilmente chiusi e oscurati. Fino a quando l’opposizione alla teocrazia rimarrà sul piano della “virtualità”, il cambiamento sarà un’utopia che non tiene conto di quella che è la realtà del potere costituito. D'altronde quando ci si sconnette da Internet per scendere in piazza arrivano puntualmente i Pasdaran di nero vestiti a bastonare chi si ribella.&lt;br /&gt;Sgombrato il campo dal facile utopismo a cui si sono abbeverati obamiani e giornalisti occidentali, l’impressione è che i giovani iraniani che gridano “morte al dittatore!” non siano abbastanza forti e numerosi da poter esprimere un’egemonia, né che riescano a trovare una leadership autorevole che li rappresenti all’interno del Paese e fuori (se non poggiandosi ai moderati del regime come Mousavi). In ogni caso, non appena queste avanguardie si fanno avanti, diventando troppo pericolose, vengono puntualmente decapitate.&lt;br /&gt;Piuttosto, ancora una volta dobbiamo inchinarci all'astuzia del duce Ahmadinejad. Un dittatore capace di far percepire al resto del mondo che l’Iran è una democrazia dove si vota, ci si ribella, si combatte dialetticamente (e non), mentre invece questa elezione è stata solo l'ultima vittoria preparata a tavolino dal regime, giocando sui sogni, le aspettative e le illusioni di un Occidente disposto a credere che le tirannidi si abbattono con Twitter e Facebook. Un discorso che vale per l’Iran ma anche per Cuba e la Moldavia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.loccidentale.it/articolo/l%E2%80%99occidente%2C+l%E2%80%99iran+e+il+falso+mito+democratico.0073324"&gt;http://www.loccidentale.it/articolo/l%E2%80%99occidente%2C+l%E2%80%99iran+e+il+falso+mito+democratico.0073324&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-7768101885872702532?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/7768101885872702532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/anche-questanalisi-e-interessante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7768101885872702532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7768101885872702532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/anche-questanalisi-e-interessante.html' title='Anche quest&apos;analisi è interessante'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-6370364206828275334</id><published>2009-06-15T17:00:00.002+02:00</published><updated>2009-06-15T17:07:58.734+02:00</updated><title type='text'>A proposito di Obama</title><content type='html'>Ecco la risposta di Albert a questo articolo, del cui autore mi ripugna anche scrivere il nome &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=358894"&gt;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=358894&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avevo già ricevuta in anteprima dallo staff di McCain che l'ha avuta circa una settimana fa attraverso i suoi canali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analisi interessante, che non aggiunge una sillaba a ciò che hanno già scritto altri analisti politici. In questa c'è, di più, la nota propensione di Guzzanti a volere entrare nel cervello altrui e poi raccontare ciò che uno potrà o vorrà fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obama ha davanti tutta una serie di problemi, primo dei quali quello che, dal 20 gennaio ad oggi, non ha ancora avuto un vero successo da potere incorniciare.  A Guzzanti potrà forse parere poco, perchè al limite ci sarebbe lui subito lì pronto a collaborare con l'abbronzato per fargli imboccare la retta via, ma invece, ed al contrario, il non potere avere nulla di eclattante da incorniciare, ogni giorno rende Obama sempre più debole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per citarti un esempio, in America esiste una lobby ebraica potentissima, quella che nel 1948 rifornì gli ebrei del neonato Stato di Israele delle armi necessarie per difendersi dagli attacchi degli stati arabi che non avevano accettato la risoluzione della nascita della nuova nazione nemica. Se Obama finirà, come finirà, per irritare questa lobby, che oggi è ancora più potente, forse si troverà una croce fiammeggiante davanti ai giardini della Casa Bianca, a mò di avvertimento. Infatti la sua elezione non è ancora andata giù ad oltre la metà degli americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo infatti ricordare che alle elezioni da lui vinte, ha partecipato al voto meno del 50% degli aventi diritto, e negli USA deegli ultimi decenni mai una votazione popolare ha superato il 55% delle schede nell'urna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui ha avuto poco più del 20% di quei voti, ma non sono quelli che decidano, perchè negli USA ciò che conta sono i voti dei grandi elettori, e ci sono stati piccoli che hanno più grandi elettori dei grandi stati. Lui ha vinto giocando su questo, ma nel paese è nettamente in minoranza, che quel 50% di elettori che non sono andati alle urne, per un 40% sono formati da gente che ancora adesso mal digerisce l'equiparazione dei diritti civili della popolazione di colore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che quindi non ha gradito che un negro ora sia anche il suo capo. Insomma, è un pò la reazione che, alla lunga ed in Italia, ha fatto si che la maggioranza degli elettori, anche del sud,  abbia finito per sciegliere un lombardo per guidare il paese. Dopo tutte le fregature di generazioni di politici meridionali, che hanno rubato tutto il rubabile, è accaduto l'impensabile, che dei meridionali non si fidano più dei meridionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'America oggi ha davanti un grosso problema da risolvere. All'improvviso si trova ad avere un Presidente che non ha affatto la cultura della forza dell'America, e questo è un problema di tale gravità che Obama, che non è americano e non ha lo spirito patrio di un vero americano, mai potrà capire, anche se lui continua, con la sua retorica che presto diventerà bolsa, a fare l'americano alla John Wayne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giustamente uno quì a detto: se non hai fatto il servizio militare, una vera tradizione di famiglia in questo paese, e se non giochi a baseball, non sei americano. E l'abbronzato non ha fatto il servizio militare e segue il baseball solo perchè c'è costretto, dicendo che lui ama il basket. Il basket è il terzo sport americano per eccellenza, dopo il baseball e il football, quindi lui è terzo in classifica, come lo è a Washington, dove più potente di lui c'è un  certo Bill ed una certa Hillary.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-6370364206828275334?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/6370364206828275334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/proposito-di-obama.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/6370364206828275334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/6370364206828275334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/proposito-di-obama.html' title='A proposito di Obama'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-8943177871191960478</id><published>2009-06-14T14:59:00.001+02:00</published><updated>2009-06-14T15:00:56.142+02:00</updated><title type='text'>Commento all'articolo precedente</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;da Albert:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli shows politico/satirici sono fra i programmi più guardati dalle casalinghe americani, che costituiscono l'audience più importante e quello cui le reti TV nazionali e locali fanno riferimento per impostare i loro palinsesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è un secondo fattore molto importante. Il calo progressivo, meglio chiamarla erosione, della popolarità di Obama presso l'elettore americano. Un esempio. I veri analisti economici sono molto dubbiosi che la cura Fiat possa avere efficacia sulla Chrysler, per le motivazioni che ormai tutti conoscono, non sono i modelli Fiat quelli che potranno risollevare le sorti della casa americana, tanto meno il modello industriale italiano che nulla a a che vedere con la realtà americana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stessi analisti hanno già dimostrato che un buon fallimento pilotato, il famoso Chapter 11 previsto dalla legislazione fallimentare USA, avrebbe consentito di eliminare tutte le tossicità che hanno portato la casa automobilistica all'attuale crisi, vendendo tutti gli assets improduttivi e limitando il potere delle banche. Tanto si sa benissimo che la Fiat non porta soldi, che i miliardi di dollari li dovrà mettere il governo e che alla fine chi pagherà tutta l'operazione sarà il contribuente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi cosa occorre? Che l'attenzione venga il più possibile deviata da questi argomenti e catturata da fattori esterni, e cosa di meglio delle pruriginosità per le vicende private di un leader straniero così visibile come Berlusconi, oltrettutto prendendo due piccioni con una sola fava: cioè distrarre l'attenzione dei media usando Berlusconi e allontanare le luci della ribalta dalle gravi carenze di Obama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Berlusconi chiamò "abbronzato" Obama, sapeva esattamente cosa diceva, cioè evidenziava che più che i programmi, ciò che aveva favorito la sua elezione erano state le differenze somatiche, la pelle nera in particolare, cioè il primo presidente di colore, e la capacità affabulatoria del negretto, capace di convincere un leone a diventare vegetariano, che in assenza di simpatia elettorale in Hillary presso l'elletorato, poteva favorire l'elezione di un democratico, stante la contemporanea partecipazione di McCain, un eroe americano tipico, ma molto meno mediatico dell'avversario,  in età avanzata e con problemi di salute e mobilità data dalle sue numerose ferite di guerra e ciccatrici interiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Berlusconi lo aveva capito perfettamente, e come lui lo aveva capito Aznar, per esempio, che sta riscaldando i muscoli in Spagna, come lo ha perfettamente capito La Merkel, che se ha spinto il governo tedesco a prestare 1.5 miliardi di € alla Opel, lo ha fatto perchè anche lei poco convinta della capacità Fiat, che se vincitrice avrebbe indebolito l suo governo in un momento delicato, come lo ha capito Sarkosy, che gode di una base fortissima in Francia. Questi sono gli effettivi quattro uomini politici mondiali che oggi possono vantare d'essere quelli capaci di presentare programmi ed attuarli. Tutti gli altri, moltissimi dell'area progressista, stanno sempre più perdendo consenso e rischiano di danneggiare anche Obama, la cui inettitudine sta diventando una barzelletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se hai notato ma negli ultimi tempi poco si parla della politica interna americana e moltissimo di quella internazionale, problemi di varia natura che, fra l'altro, sono veri e reali e mettono a repentaglio, ogni giorno, gli equilibri geopolitici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo americano, con le presidenze americane, ha sempre presentato problemi etici dati dai vari presidenti, particolarmente in campo democratico, basta ricordare Kennedy con le sue amicizie femminili, Lyndon Johnson con il suo grigiore, Carter con la sua visione mistica del mondo, Clinton con l'ignoranza in economia e l'iperattivismo sessuale, che ha umiliato la Hillary, oltretutto convinta com'è di essere una gran gnocca. Ora di Obama iniziano a filtrare voci che la Michelle, che gran gnocca lo è sul serio e pare che nel periodo del college gradisse molto i giochini erotici, sia scontenta della passività crescente del marito, che ha pensieri che lo ammosciano, mentre la guardia del corpo della first lady è composta di uomini addestratissimi e pronti a dare tutti se stessi per la loro capa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, conclusione, si deve distrarre l'attenzione, e Berlusconi è il capro espiatorio perfetto, Ma non so come finirà domani, quando arriverà a Washington per incontrare Obama, su richiesta dello stesso Obama che ha preceduto John McCain nella richiesta di un incontro informale con il capo del governo italiano, che al momento sta dimostrando d'essere uno degli uomini politici mondiali più sulla cresta dell'onda, ma anche bravo in economia, gestione dello stato e presa sull'elettorato, visto che il suo indice di gradimento ha superato anche quello che ebbe Kennedy, nel suo momento migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia personale impressione che Berlusconi sovrasterà Obama di una buona spanna, anche se l'abbronzato è un metro e novanta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi vanto d'essere stato, nello staff di John, quello che più ha spinto per un suo incontro con Berlusconi, e il mio suggerimento è stato talmente ascoltato che sul presidente del Consiglio è stato creato un dossier incredibile, dove la sua storia professionale ed imprenditoriale lo ha fatto definire "The best business man never existed outside of USA", che equivale ad una incoronazione sul campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-8943177871191960478?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/8943177871191960478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/commento-allarticolo-precedente.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8943177871191960478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8943177871191960478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/commento-allarticolo-precedente.html' title='Commento all&apos;articolo precedente'/><author><name>Maria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15385603468356730471</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_iowKX43jX34/SQB9r-q07UI/AAAAAAAAAVs/bqqb9kNAjEc/S220/IMAG0025+-+Maria+al+battesimo+di+Giacomo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-1711930191512870167</id><published>2009-06-14T14:54:00.000+02:00</published><updated>2009-06-14T14:55:21.162+02:00</updated><title type='text'>Della serie: ride bene chi ride per ultimo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Alla tv Usa si ride di Berlusconi "Dobbiamo scusarci con Clinton"NEW YORK - Il suo è uno dei programmi più popolari della televisione americana. Il Daily Show di Jon Stewart - sorta di Striscia molto politicizzata - ogni sera inchioda con la sua satira graffiante l'establishment politico ed economico americano, le pop star e l'intellighenzia, senza esclusione di colpi. L'altra sera sulla graticola di Stewart - più volte presentatore della notte degli Oscar - è finito Silvio Berlusconi con tutto il corollario: il caso Noemi, il caso Mills, le foto di Villa Certosa.Impietoso, Stewart si è lasciato andare a battute pesanti (a volte anche involontariamente infelici, come il riferimento alla madre del premier, recentemente scomparsa), con qualche imprecisione nei tempi e nei modi della comunque complessa epopea del leader italiano, suscitando l'ilarità del pubblico. "Se cercate uno scandalo - ha esordito - guardate un po' in Europa". Coadiuvato da una martellante serie di servizi dei maggiori network (Cbs, Fox, Nbc, Cnn), Stewart ha saltabeccato tra i casi giudiziari che hanno coinvolto Berlusconi fino al lodo Alfano di "autoimpunità". E al pubblico che esplode in una risata, ammicca: "La mia audience ama i luoghi fuorilegge". Con le elezioni europee, però, "Berlusconi ha cercato di abbandonare il suo caratteraccio... di giorno. Mentre dopo il crepuscolo...". E qui il riferimento alla "sweet story" di Noemi - "lo chiama daddy, ma quel che è davvero bizzarro è che chiama suo padre primo ministro" e ancora: "Ha cercato di portarla nel suo furgone", come fanno i ragazzi americani per fare sesso quando la casa è occupata. Insomma: "Dobbiamo scusarci con Rod Blogojevich" (il governatore dell'Illinois arrestato per corruzione). "Rod, so che hai cercato di vendere un ospedale pediatrico.. ma a confronto di questo tizio.... È il caso di dire mamma mia!".Naturalmente, "il premier nega tutto e non c'è modo di inchiodarlo, a meno che...". Partono le foto di villa Certosa, con le ragazze in topless: "Le sue feste sembrano proprio come le mie. Eccetto che io sulle ginocchia tengo dei gatti". Ce n'è anche per l'ex premier ceco Topolanek, mostrato nella foto pubblicata dal Pais, nudo vicino al "grottino" di Villa Certosa: "Il suo pene forse sta indicando qualche punto di interesse architettonico intorno alla grotta". Insomma, conclude Stewart, a vedere tutto questo e ripensando al più famoso scandalo sessuale della recente storia politica americana, viene proprio dire: "Scusa, Bill Clinton".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-1711930191512870167?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/1711930191512870167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/della-serie-ride-bene-chi-ride-per.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1711930191512870167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1711930191512870167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/della-serie-ride-bene-chi-ride-per.html' title='Della serie: ride bene chi ride per ultimo'/><author><name>Maria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15385603468356730471</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_iowKX43jX34/SQB9r-q07UI/AAAAAAAAAVs/bqqb9kNAjEc/S220/IMAG0025+-+Maria+al+battesimo+di+Giacomo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-3453937602830103600</id><published>2009-06-07T15:36:00.000+02:00</published><updated>2009-06-07T15:46:58.759+02:00</updated><title type='text'>Il discorso di Barack</title><content type='html'>Europa dimenticata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un’ovvietà il fatto che i di&amp;shy;scorsi politici, come qualun&amp;shy;que altro discorso, assu&amp;shy;mano significati diversi per gli ascoltatori in ragio&amp;shy;ne delle differenti caratte&amp;shy;ristiche e identità degli ascoltatori stessi. Appa&amp;shy;rentemente meno ovvio, ma non meno vero, è il fatto che lo stesso discor&amp;shy;so può acquistare, nella mente di un qualunque ascoltatore, significati di&amp;shy;versi col passar del tem&amp;shy;po, in ragione degli even&amp;shy;ti verificatisi dopo che quel discorso è stato pro&amp;shy;nunciato. Tutti nel mon&amp;shy;do (sia quelli che lo han&amp;shy;no approvato sia quelli che lo hanno criticato) hanno colto le grandi no&amp;shy;vità contenute nel discor&amp;shy;so pronunciato da Barack Obama in Egitto, il fatto che egli abbia affrontato con un approccio comple&amp;shy;tamente nuovo (una nuo&amp;shy;va chiave di lettura, un nuovo lessico) il rapporto fra America e Islam. Il suo messaggio è sicura&amp;shy;mente piaciuto a quella parte del mondo islamico che non vuole rimanere intrappolata nello «scon&amp;shy;tro di civiltà». Ed è la stes&amp;shy;sa ragione per cui è pia&amp;shy;ciuto a tanti europei, non&amp;shy;ché a tutta quella parte dell’America che ha vota&amp;shy;to per Obama e vuole la&amp;shy;sciarsi il più rapidamente possibile alle spalle le ten&amp;shy;sioni accumulate durante l’amministrazione Bush. Ma poiché i discorsi poli&amp;shy;tici assumono sempre si&amp;shy;gnificati diversi a secon&amp;shy;da dell’identità degli ascoltatori, è anche possi&amp;shy;bile che il messaggio di Obama venga letto come un indizio, se non una prova, della debolezza del&amp;shy;l’America da parte di altri settori dell’universo isla&amp;shy;mico: quel vasto mondo fondamentalista/tradizio&amp;shy;nalista (assai più ampio dell’area dei terroristi e dei loro simpatizzanti) che sull’opposizione ideo&amp;shy;logica all’Occidente, e al&amp;shy;l’America in particolare, ha fondato fin qui una parte importante della sua capacità di penetra&amp;shy;zione e di diffusione fra i musulmani. A quel mon&amp;shy;do, infatti, non può sfug&amp;shy;gire che, se Obama rap&amp;shy;presenta, come sicura&amp;shy;mente rappresenta, una novità, culturale prima ancora che politica, egli è anche il Presidente di un’America gravemente indebolita dalla crisi, un’America che forse, a crisi finita, non disporrà più delle risorse di cui di&amp;shy;sponeva in precedenza, che avrà forse più difficol&amp;shy;tà di un tempo a imporre, nelle aree turbolente del pianeta, la propria volon&amp;shy;tà e le proprie soluzioni.&lt;br /&gt;È possibile dunque che nei prossimi mesi si mani&amp;shy;festi una divisione dentro il mondo islamico fra la parte che vorrebbe ri&amp;shy;spondere positivamente alla mano tesa di Obama e la parte che la intenderà solo come un segno di de&amp;shy;bolezza da sfruttare cini&amp;shy;camente. E, probabilmen&amp;shy;te, prevarrà l’una o l’altra parte del mondo islamico in ragione degli eventi che seguiranno o non se&amp;shy;guiranno alle parole. Il di&amp;shy;scorso pronunciato da Obama, fra qualche tem&amp;shy;po, verrà riletto in un mo&amp;shy;do o in un altro a seconda di ciò che l’Amministra&amp;shy;zione americana sarà sta&amp;shy;ta in grado di fare. Oba&amp;shy;ma si è assunto, certo con&amp;shy;sapevolmente, col suo di&amp;shy;scorso, un compito assai rischioso. Deve, in primo luogo, mostrare al mon&amp;shy;do islamico che l’America è comunque ancora forte e determinata nella con&amp;shy;duzione di quelle che con&amp;shy;sidera «guerre giuste» (conflitto afghano-pachi&amp;shy;stano). Deve, e questo è persino più difficile, rilan&amp;shy;ciare il processo di pace israeliano-palestinese.&lt;br /&gt;Obama deve rilanciare il processo di pace senza spezzare i legami (oggi tesi co&amp;shy;me mai in precedenza) con Israele, senza svenderne la sicurezza, e senza farsi bloc&amp;shy;care dal rifiuto arabo e dall’estremismo di Hezbollah e Hamas. E deve venire a ca&amp;shy;po del contenzioso con l’Iran. Accettando l’idea di un Iran dotato del nucleare civile (notoriamente convertibile con facilità ad usi militari) Obama ha fatto una scom&amp;shy;messa assai rischiosa. La scommessa è che l’Iran «rivoluzionario», l’Iran degli ayatollah, sia ormai pronto per una politi&amp;shy;ca pragmatica, di «accomodamento», per una politica post-rivoluzionaria. Se è co&amp;shy;sì, Obama vincerà la partita. Ma se non è così, se l’Iran resterà ancora a lungo uno stato rivoluzionario, teso alla modifica ra&amp;shy;dicale dello status quo mediorientale, al&amp;shy;lora la politica del presidente americano si rivelerà un fallimento, e il Medio Orien&amp;shy;te entrerà in un nuovo ciclo di instabilità e di guerre.&lt;br /&gt;C’è un aspetto del discorso di Obama, ma in realtà anche di molti suoi discorsi precedenti, che, indirettamente, riguarda noi europei. Si è detto, credo con ragio&amp;shy;ne, che Obama è, in virtù delle sue espe&amp;shy;rienze e della sua formazione, un multi&amp;shy;culturalista capace di unire patriottismo e orgoglio americani con l’empatia per le culture extraoccidentali. Ciò con cui noi europei dovremo misurarci è il fatto che per lui sembra meno rilevante la catego&amp;shy;ria di Occidente e, quindi, anche il rappor&amp;shy;to con l’Europa e con le radici europee della storia americana. Lo si è potuto con&amp;shy;statare anche ieri in Francia durante le ce&amp;shy;lebrazioni del sessantacinquesimo anno dallo sbarco in Normandia. Al discorso (peraltro, bellissimo) del presidente fran&amp;shy;cese Sarkozy, centrato sui legami fra Fran&amp;shy;cia e Stati Uniti, e Europa e Stati Uniti, che il D-Day permise di rilanciare e di rin&amp;shy;saldare, Obama ha risposto con un mes&amp;shy;saggio, come sempre retoricamente abi&amp;shy;le, tutto rivolto agli americani in patria e al sacrificio dei combattenti americani di allora. L’Europa (a parte il pezzo di spiag&amp;shy;gia in cui si svolse la storica battaglia), in quel discorso, praticamente, non c’era. Nel bene e nel male, è un problema con cui noi europei dovremo fare i conti.&lt;br /&gt;Angelo Panebianco 07 giugno 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-3453937602830103600?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/3453937602830103600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/il-discorso-di-barack.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3453937602830103600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3453937602830103600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/il-discorso-di-barack.html' title='Il discorso di Barack'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-3176682543197415986</id><published>2009-06-06T01:16:00.000+02:00</published><updated>2009-06-06T01:17:27.548+02:00</updated><title type='text'>Il presidente alieno: Barak Hussein Obama</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;IL PRESIDENTE ALIENO&lt;br /&gt;Pubblicato il 02/12/08 alle 22:17:13 GMT da &lt;a href="http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=anonemail&amp;amp;sendto=kinvuli"&gt;kinvuli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;IL PRESIDENTE ALIENO CHI E’ BARAK HUSSEIN OBAMA, IL PRESIDENTE ELETTO DEGLI STATI UNITI? La sua biografia dice che nato il 4 Agosto del 1961, all’Ospedale Kapi’ olani di Honolulu nello stato Statunitense delle Hawaii, da madre Statunitense bianca (Stanley Ann Dunham) di 18 anni e da padre Keniota e mussulmano (Barak Obama Senior) di 23 anni.All’età di 2 anni il piccolo Barak Obama viene abbandonato dal padre, che rivedrà solo per alcune ore e per l’ultima volta nel 1971 (Barak Obama Senior moriva poi in Kenya nel 1982). Nel 1964, la madre di Obama divorzia dal marito Kenyota e sposa un Indonesiano(mussulmano) di nome LELO SOETORO, i tre si trasferiscono (nel 1967)in Indonesia a Jakarta, dove il piccolo Obama viene iscritto dal neopadrino alla scuola primaria indonesiana con il nome di BARRY SOETORO come studente mussulmano e cittadino indonesiano. Nel 1971 Barak Hussein Obama torna insieme alla madre ed alla sorella Maya Soetoro ad Honolulu per continuare gli studi, e vivere nella casa dei nonni materni, nel 1977 la madre torna da sola in Indonesia e poi in Pakistan (dove riceve la visita del figlio nel 1978, anno in cui era proibito ai cittadini americani effettuare viaggi in quel paese, probabilmente Obama ha usato il passaporto indonesiano).Nel 1979 Barak Hussein Obama, si diploma ad Honolulu e lo stesso anno si trasferisce a Los Angels per continuare gli studi (2 anni), poi a New York , all’Università di Colombia - non era una cima -(dove riceve un mutuo da una banca per pagarsi gli studi, circa 40,000 dollari) ed infine alla prestigiosa (e per facoltosi) Università di Harvard (un ex Lettore (?) &lt;a href="http://townhall.com/blog/g/c2df500d-0189-47d8-a454-54de9f6584c3" target="_blank"&gt;http://townhall.com/blog/g/c2df500d-0189-47d8-a454-54de9f6584c3&lt;/a&gt; dell’università - ED EX LEGALE DI Malcom X - testimonia che Obama fu presentato da un certo Al Mansour, un consigliere di un principe dell’Arabia Saudita, che probabilmente pagò anche le rette universitarie). Il secondo emendamento della Costituzione Americana sentenzia: - Possono essere eletti alla Presidenza degli Stati Uniti solo i “NATURAL BORN CITIZIEN”, cioè: a) Solo quei cittadini nati da genitori americani (entrambi) sul territorio degli Stati Uniti d’America. b) Il cittadino deve aver risieduto, interrottamente(compreso il giorno della nascita) per almeno 14 anni sui territori degli Stati Uniti. c) La madre del cittadino deve aver compiuto il 19mo anno alla nascita dello stesso. d) Il cittadino deve aver giurato fedeltà solo ed unicamente alla Costituzione degli Stati Uniti (per cui il cittadino non può avere o aver avuto una doppia cittadinanza, per essere eletto Presidente). Ci sono negli USA ben 18 cause pendenti contro Obama, ma il Presidente eletto è riuscito a bloccarle quasi tutte per motivi di forma ma non di merito, infatti il suo Certificato di nascita non salta fuori, la tensione sale, entro il 5 Dicembre si terrà una manifestazione a Washington contro l'elezione di Obama a Presidente ed il giorno 5 Dicembre la Corte Suprema deciderà in merito alle qualifiche di Obama, staremo a vedere. Intanto oggi è stata pubblicata una "lettera aperta" ad Obama sul Chicago Tribune, vedere sito: http//www.WeThePeopleFoundation.org (segue traduzione)kinvuli SITI INTERESSATI: &lt;a href="http://www.freedommarch.org/" target="_blank"&gt;http://www.freedommarch.org&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.obamacrimes.com/" target="_blank"&gt;http://www.obamacrimes.com&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;LETTERA APERTA A BARAK HUSSEIN OBAMA: Sei tu’ un cittadino originario e nativo degli Stati Uniti? Sei tu’ legalmente eleggibile alla Presidenza degli Stati Uniti d’America? 1° Dicembre, 2008 Mr. Barack Obama Barack Obama Transition Office Kluczynski Federal Building 230 So. Dearborn St., Chicago, Illinois 60604 Caro Mr. Obama: Rappresentando migliaia di cittadini Americani responsabili, i quali hanno innanzitutto giurato di difendere la Costituzione degli Stati Uniti d’America, ho il dovere impostomi dalla mia posizione di richiederti di rimediare a un’apparente violazione della Costituzione. Probanti evidenze sostengono la richiesta; che a te sia impedita la nomina all’Ufficio della Presidenza, perché le stesse evidenze dimostrano la violazione della clausola Costituzionale del 2° Emendamento della Costituzione, inerente la cittadinanza del Presidente degli Stati Uniti. Per esempio: &amp;#61589;&amp;#61472;E’ stato mostrato su internet un tuo “Certificato di Nascita” non firmato, falsificato e discreditato dagli esperti, un modulo creato tramite computer nel 2007, un modulo di nascita mancante di quelle informazioni vitali, rintracciabili su qualsiasi Certificato di nascita, originale firmato a mano, come: l’indirizzo dell’ospedale, la firma del medico preposto e l’età’ della madre. &amp;#61589;Il Dipartimento della Sanità dello Stato delle Hawaii non conferma la tua asserzione di essere nato alle Hawaii. &amp;#61589;&amp;#61472; Affidavit legali costatano che tu’ sei nato in Kenya. &amp;#61589;&amp;#61472; In una registrazione su nastro magnetico tua nonna paterna dichiara di essere stata presente alla tua nascita in Kenya. &amp;#61589;&amp;#61472; Le leggi degli Stati Uniti in atto nel 1961 negano la cittadinanza Americana a qualsiasi bambino nato in Kenya, se al momento della nascita il padre fosse stato di nazionalità Keniota e se la madre avesse avuto meno di diciannove anni di età. &amp;#61589;&amp;#61472; Nel 1965 tua madre rinunciò legalmente a qualsivoglia cittadinanza (sia keniota o americana che tu e tua madre avreste avuto), sposando in quell’anno un cittadino indonesiano e divenendo così entrambi cittadini naturalizzati indonesiani. &amp;#61567;Tu hai ripetutamente rifiutato di fornire l’evidenza della tua eleggibilità’ quando ti è stato richiesto formalmente per vie legali. Allo stesso tempo tu sei riuscito a far dichiarare a diversi giudici di “non avere i poteri” con i quali ordinarti di provare la tua eleggibilità’ per assumere la Presidenza degli Stati Uniti. Incredibilmente, un giudice delle Hawaii ha dichiarato testualmente che sarebbe un’invasione della tua privacy richiedere l’ordine per accedere al tuo Certificato di Nascita Originale per provare la tua eleggibilità’ alla Presidenza. Prima che tu possa legittimamente esercitare uno qualsiasi dei poteri attribuiti al Presidente degli Stati Uniti, tu devi assolutamente aderire ai criteri di eleggibilità’ stabiliti dalla Costituzione. Tu hai il dovere morale, legale e fiduciario di profferire dette evidenze. Se tu assumessi l’ufficio della Presidenza senza aver provato prima di tutto e in buona fede di essere un “cittadino naturale, nato negli Stati Uniti da genitori americani”, tu provocherai una crisi tale da mettere in pericolo la pace e la stabilità della Nazione. Per esempio: &amp;#61589;&amp;#61472; Tu sarai inviso da gran parte degli americani come un usurpatore. &amp;#61589;&amp;#61472;Le Forze Armate non avranno l’obbligo legale di obbedirti. &amp;#61589;&amp;#61472;Nessun civile dell’amministrazione governativa obbedirà a qualsiasi dei tuoi proclami. &amp;#61589;&amp;#61472;Le nomine dei Giudici della Corte Suprema da te nominate, saranno nulle. &amp;#61589;&amp;#61472;Il Congresso non potrà legiferare non potendo lo stesso acquisire la firma di un Presidente in “Bona fide”. &amp;#61589;&amp;#61472; Il Congresso politicamente diviso non avrà gli strumenti per rimuovere mediante “impeachment” un usurpatore dall’ufficio della Presidenza, causando cosi un caos politico, incluso potenziali conflitti armati in generale e/o tra gli stati o tra la popolazione per rendere effettiva la rimozione dell’usurpatore. In considerazione della montante crisi costituzionale dovuta dalla totale mancanza di evidenze richieste che stabiliscano senza ombra di dubbio la tua “eleggibilità’”, sono obbligato dal mio status di rappresentante di un gran numero di cittadini americani a consegnarti questa Petizione del I° Emendamento per la rimozione di detta  violazione della Costituzione. Con tutto il rispetto dovuto, io ti chiedo formalmente di ordinare alle persone comunali incaricate della Città di Honolulu, nello stato delle Hawaii, di mettere a disposizione dei nostri esperti forensi il tuo Certificato originale di nascita per i seguenti giorni 5, 6 e 7 Dicembre 2008. Inoltre, ti chiedo di spedire i seguenti documenti al seguente indirizzo: “the National Press Club in Washington DC”, entro le ore 10 am dell’8  Dicembre, 2008, indirizzati alla mia attenzione: &amp;#61589;&amp;#61472;Una copia certificate del tuo Certificato “Originale” di nascita. &amp;#61589;&amp;#61472; Copie certificate con timbro rilasciate ai seguenti nominativi Barack Hussein Obama, Barry Soetoro, Barry Obama, Barack Dunham e Barry Dunham. &amp;#61589; Una copia certificate del tuo Riconoscimento di cittadinanza. &amp;#61589; Una copia certificate del tuo “Giuramento di Fedelta’ alla Costituzione”. &amp;#61589; Copie certificate dei moduli di ammissione all’ Occidental College, alla Columbia University ed alla Harvard Law School. &amp;#61589;&amp;#61472; Copie certificate di qualsiasi documento legale che provino il cambiamento del tuo nome. Ogni membro del Collegio Elettorale, che il giorno 15 Dicembre decidera’ di votarti o meno alla Presidenza, ha il dovere costituzionale di accertarsi che tu sia un Cittadino Naturale degli Stati Uniti. A tutt’oggi non esiste nessuna evidenza nei pubblici registri (ne alcuna evidenza e’ stata da te prodotta), ciò elimina ogni tua pretesa all’assunzione dell’ufficio del Presidente, perché tu non hai i requisiti richiesti dalla Costituzione. Tutti gli State’s Electors sono stati avvisati del fatto che a meno ché tu fornisca evidenze documentate prima del 15 Dicembre, evidenze che proverebbero la tua eleggibilità’, loro non potranno votare in tuo favore senza commettere un atto di tradimento alla Costituzione. “In un sistema governativo fondato sulle leggi, lo stesso sistema è messo in pericolo se lo stesso fallisce di osservare le leggi scrupolosamente. Il nostro sistema governativo e’ il potente ed onnipresente maestro. Benevolmente o forzatamente esso impone I suoi insegnamenti a tutto il popolo con i suoi esempi. Il crimine e’ contagioso. E se il sistema governativo viola le sue stesse leggi, esso promuove l’inosservanza delle leggi da parte di qualsiasi cittadino, invitandolo a commettere crimini o a farsi giustizia da solo, il passo verso l’anarchia e’ breve.” Causa: Olmstead v. U.S., 277 U.S. 438 Ti ringrazio per la tua comprensione e cooperazione sulla risoluzione di questa urgente e problematica situazione. Sinceramente, Robert L. Schulz Chairman We The People Foundation For Costitutional Eucation, Inc. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&amp;amp;id=3854&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-3176682543197415986?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/3176682543197415986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/il-presidente-alieno-barak-hussein.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3176682543197415986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3176682543197415986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/il-presidente-alieno-barak-hussein.html' title='Il presidente alieno: Barak Hussein Obama'/><author><name>Maria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15385603468356730471</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_iowKX43jX34/SQB9r-q07UI/AAAAAAAAAVs/bqqb9kNAjEc/S220/IMAG0025+-+Maria+al+battesimo+di+Giacomo.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-8292587915616182811</id><published>2009-06-04T08:16:00.003+02:00</published><updated>2009-06-04T08:20:34.412+02:00</updated><title type='text'>Subdolo e meschino attacco</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;02/06/2009) - Dietro il subdolo e meschino attacco a Silvio Berlusconi a soli cinque giorni dalle Elezioni Europee ed amministrative, da parte del prestigioso quotidiano britannico The Times, ci sarebbe l’anziano miliardario australiano, Rupert Murdoch, 78 anni, con una moglie più giovane di lui di 37 anni, proprietario di due Tv internazionali, Sky (Europa) e Fox News (Usa) e proprietario ed editore di 175 fra riviste e quotidiani sparsi per tutto il globo. Murdoch , infatti è presidente di News Corporation, e pubblica 175 giornali nel mondo, tra cui The Times, The Sunday Times, The Sun, The News of the World nel Regno Unito, il New York Post ed il Weekly Standard negli Stati Uniti. 40 milioni di esemplari alla settimana in totale, venduti in tutti i continenti.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sidm99I-OzI/AAAAAAAAAS8/kjx65TLffhY/s1600-h/Immagine.PNG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 195px; FLOAT: right; HEIGHT: 204px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343352697468631858" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sidm99I-OzI/AAAAAAAAAS8/kjx65TLffhY/s400/Immagine.PNG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lord Black conta tra le sue pubblicazioni il Daily ed il Sunday Telegraph in Gran Bretagna, il Chicago Sun Times oltre Atlantico, ed il Jerusalem Post in Israele. Forbes stima nel 2008 il suo patrimonio in 8,3 miliardi di USD, questo fa di lui il 109esimo uomo più ricco del mondo. Dopo aver iniziato con giornali, magazines e stazioni televisive nella sua Australia, le produzioni di Murdoch si espansero prevalentemente nel Regno Unito e negli Stati Uniti, per poi approdare in quasi tutti gli angoli del pianeta (il suo gruppo editoriale raggiunge ogni giorno circa 4,7 miliardi di persone, i 3/4 della popolazione globale). Negli ultimi anni, Murdoch è diventato uno dei più importanti imprenditori del mondo nel digitale satellitare, nel campo cinematografico e in molte altre forme di media. L’attacco sarebbe in relazione a Sky. Il Governo italiano infatti ha aumentato per questa TV l’Iva del 20% e Murdoch è nervoso sia per la questione dell’iva che è stata raddoppiata che per gli iscritti a Sky Italia che sono quasi 5 milioni: lui ne voleva almeno sette nel 2009. Ma i dati ufficiali sono questi e gli affari non vanno come desidera il signor Murdoch, mentre la pay tv del Cavaliere, Mediaset premium, va bene. Anzi benissimo. E ha raggiunto 3 milioni di tessere. Uno scontro tra imprenditori miliardari ci sarebbe, dunque dietro, l’attacco di The Times. Non solo: Murdoch deve rinnovare il contratto con Sky Italia e Rai Sat che ha cinque canali: da Viale Mazzini chiedono almeno un miliardo e mezzo di euro per 7 anni. Il magnate australiano offre solo 350 mila euro (per sette anni) per il bouquet RaiSat che comprende (Extra, Prem1um, Cinema, Smash Girls, YoYo). E Murdoch dopo questo scenario a lui non favorevole sarebbe passato al contrattacco. Un editoriale che definisce Berlusconi “anziano libertino”, che “frequenta donne più giovani di lui di con una differenza d’età di 50 anni”, e da ultimo definito un clown senza più maschera. «L’aspetto più di cattivo gusto del comportamento di Silvio Berlusconi – scrive The Times - non è che egli sia un clown sciovinista, né che rincorra donne che hanno 50 anni meno di lui, approfittando della sua posizione per offrire loro lavoro come modelle, assistenti personali o persino, assurdamente, candidate per l’Europarlamento. Quello che è più scioccante è l’assoluto disprezzo con cui si rivolge all’opinione pubblica italiana». Che infatti si sente così maltrattata dal Cavaliere da avergli fatto vincere le ultime elezioni. «Il libertino attempato - prosegue - può trovare divertente, o anche coraggioso, comportarsi da playboy vantando le sue conquiste, umiliando sua moglie, o facendo commenti che molte donne giudicherebbero grottescamente inappropriati. Egli non è l’unico o il solo il cui indegno comportamento è inappropriato al ruolo. Ma quando vengono poste legittime domande su relazioni che sfiorano lo scandalo e i giornali lo sfidano a dare spiegazioni che, al meglio, sembrano sconcertanti - è la sentenza del quotidiano di Murdoch - la maschera del clown cade. Egli minaccia i giornali e le emittenti televisive che controlla, invoca la legge per proteggere la sua privacy, diffonde comunicati evasivi e contraddittori e infine promette in modo melodrammatico di dimettersi se colto a mentire». E ancora l’editoriale conclude con un pesante attacco alla leadership del premier che presiederà il G8 a luglio a l’Aquila: «L’Italia – scrive il quotidiano - ospita il summit del G8 quest’anno: nel vertice si terranno importanti discussioni, dove ai governi occidentali si richiede una più solida collaborazione per combattere il terrorismo e il crimine internazionale. Berlusconi si ritiene un amico di Vladimir Putin. Il suo Paese è un membro importante della Nato. Ed è anche parte dell’eurozona che è alla prova nell’attuale crisi globale finanziaria. Non sono solo gli elettori italiani a chiedersi che cosa stia accadendo, lo fanno anche stupefatti gli alleati dell’Italia». Come ho scritto l’altro giorno su IMGPress non intendo fare il difensore d’ufficio di Silvio Berlusconi, però questo attacco vile, miserabile, e violento non è rivolto a costruire un’Italia diversa, più giusta e moderna come vuol far credere The Times, non è disinteressato, non vuol far emergere una questione morale in Italia, ma nasce da pretese di un magnate australiano, cinico e spietato, di avere corsie preferenziali per Sky Italia e il cui obiettivo è unicamente fare business in casa nostra. Poi, se stritola un Presidente del Consiglio in carica e lo fa a pezzettini, se lo mette alla berlina, se lo ridicolizza di fronte al mondo intero, non gliene frega niente. Prima gli affari, poi viene il resto: questa è la prima regola del signor Rupert Murdoch sbarcato in Italia per accumulare e ammassare denaro. E l’opposizione italiana esulta. L’obiettivo è delegittimare il premier. E, naturalmente, tutti i mezzi sono leciti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto Giannino&lt;br /&gt;alberto.giannino@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sidm99I-OzI/AAAAAAAAAS8/kjx65TLffhY/s1600-h/Immagine.PNG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-8292587915616182811?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/8292587915616182811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/02062009-dietro-il-subdolo-e-meschino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8292587915616182811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8292587915616182811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/02062009-dietro-il-subdolo-e-meschino.html' title='Subdolo e meschino attacco'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fD4YFJ_knZA/Sidm99I-OzI/AAAAAAAAAS8/kjx65TLffhY/s72-c/Immagine.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-733074687907317304</id><published>2009-06-02T16:32:00.003+02:00</published><updated>2009-06-02T16:56:21.655+02:00</updated><title type='text'>Atene come Kabul : la città in ostaggio degli estremisti islamici</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Atene è in balia dell’estremismo musulmano, ma potrebbe diventare come Kabul, con giovani islamici pronti a farsi saltare per aria in reazione alla presunta dissacrazione del Corano da parte di un poliziotto greco. Non si capisce bene se sia un avvertimento o una minaccia, ma Naim al Ghandour, presidente dell’Unione musulmana greca, ha ipotizzato scenari di terrore. «Come possiamo controllare degli arrabbiati ventenni afghani, che scendono in piazza cercando di morire in nome di Allah?», ha sentenziato il rappresentante della comunità islamica locale.&lt;br /&gt;Alla vigilia delle elezioni europee la situazione è degenerata con violenze in nome dell’islam e rappresaglie contro gli immigrati musulmani. La scintilla che ha fatto divampare le proteste è la denunciata dissacrazione dei versi del Corano, il libro sacro dei musulmani, da parte di un agente di polizia. Tutto ha avuto inizio durante un controllo in un caffè gestito da siriani ad Atene. Uno degli avventori, Mohammad Ateeq, di origini irachene, aveva una copia del Corano o una riproduzione dei suoi versi. Un agente di polizia, non ancora identificato, avrebbe strappato alcune pagine e gettato a terra i versi sacri dell’Islam. Infine ci sarebbe salito sopra con i piedi in segno di disprezzo. «Quest’atto ha creato odio in un paese che non aveva la reputazione di essere “nemico” nel mondo arabo e musulmano», si è messo subito a denunciare al Ghandour.&lt;br /&gt;Venerdì 22 maggio, giorno di preghiera e di lotta per i musulmani, circa 1.500 islamici sono scesi in piazza ad Atene armati di pietre e bastoni. I facinorosi puntavano al Parlamento e protestavano per la dissacrazione del Corano. Dal corteo si alzava il grido di guerra dei mujaheddin “Allah o akbar” (Dio è grande). Alcuni striscioni intimavano: «Giù le mani dagli immigrati». Solo ad Atene e dintorni si calcola che ci siano 400mila islamici legali o clandestini. Gli scontri del venerdì di passione sono iniziati con un assalto al cordone di poliziotti che difendeva il Parlamento. Gli agenti hanno risposto con candelotti lacrimogeni e granate assordanti. Respinto l’assalto, i mujaheddin d’importazione si sono scatenati distruggendo negozi, banche e ribaltando vetture in mezzo alla strada. I turisti fuggivano terrorizzati cercando rifugio negli alberghi. La guerriglia urbana in nome di Allah ha provocato l’arresto di 46 manifestanti. Sette islamici sono rimasti feriti ed altrettanti agenti hanno subito lesioni durante gli scontri.&lt;br /&gt;I soliti “cattivi maestri” hanno preso formalmente la distanze dalle violenze dei mujaheddin di Atene. Poi, però, sono partiti gli avvertimenti sempre più simili a minacce.&lt;br /&gt;I musulmani di Atene pregano in 120 luoghi di culto non riconosciuti. La richiesta di una moschea avanza a rilento, in uno dei paesi simbolo dei cristiani ortodossi. L’ancestrale avversità nei confronti della Turchia islamica non aiuta. Il vero problema, però, è la dilagante ondata di clandestini musulmani che arrivano non solo dal Nord Africa, ma pure dall’Irak, dal Pakistan e dall’Afghanistan. In Grecia vivono un milioni di immigrati, centomila dei quali sono clandestini secondo il ministero degli Interni. In città come Patrasso i giovani afghani in fuga dal loro paese sopravvivono in bidonville. In attesa di riuscire a nascondersi sotto i camion che si imbarcano sui traghetti diretti in Italia. Chi non ha nulla da perdere e proviene da una società fondamentalista non ci pensa due volte a scatenare la sua rabbia in piazza. Soprattutto se aizzato ad arte. Per questo Al Ghandour ha ventilato l’ipotesi dei giovani afghani pronti a morire nelle strade delle città greche in nome di Allah. Benzina sul fuoco viene lanciata dalle rappresaglie di cellule di estrema destra contro immigrati e islamici. Due settimane fa una delle pseudomoschee di Atene è stata incendiata e cinque immigrati del Bangladesh, che dormivano all’interno, sono rimasti feriti.&lt;br /&gt;I mujaheddin di Atene vogliono continuare le proteste ogni venerdì. Durante l’ultima manifestazione, il 29 maggio, appariva sempre più evidente l’infiltrazione di gruppi legati all’estrema sinistra. Sotto la copertura di associazioni antirazziste e pro immigrati tentano di cavalcare la protesta islamica per scagliarsi contro il governo greco di centrodestra in vista delle elezioni europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=2663"&gt;Fausto Biloslavo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=355659&amp;amp;START=0&amp;amp;2col="&gt;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=355659&amp;amp;START=0&amp;amp;2col=&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-733074687907317304?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/733074687907317304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/atene-come-kabul-la-citta-in-ostaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/733074687907317304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/733074687907317304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/06/atene-come-kabul-la-citta-in-ostaggio.html' title='Atene come Kabul : la città in ostaggio degli estremisti islamici'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-9161818435877813900</id><published>2009-05-28T18:28:00.002+02:00</published><updated>2009-05-28T18:30:30.271+02:00</updated><title type='text'>Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe?</title><content type='html'>Una pubblicazione&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corrispondenzaromana.it/roberto-de-mattei/turchia-in-europa.-beneficio-o-catastrofe.html"&gt;http://www.corrispondenzaromana.it/roberto-de-mattei/turchia-in-europa.-beneficio-o-catastrofe.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-9161818435877813900?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/9161818435877813900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/turchia-in-europa-beneficio-o.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/9161818435877813900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/9161818435877813900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/turchia-in-europa-beneficio-o.html' title='Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe?'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-1670587273261529858</id><published>2009-05-27T17:58:00.005+02:00</published><updated>2009-05-27T18:09:49.848+02:00</updated><title type='text'>Berlusconi cattivo esempio, secondo Financial Times</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Secondo il &lt;a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE54Q0FN20090527"&gt;Financial Times&lt;/a&gt;, Berlusconi rappresenterebbe un cattivo esempio per tutti. Per me, che vivo in Italia, a contatto con la realtà rappresentata da Berlusconi, questo problema non sussiste. E' questo l'ennesimo caso sollevato inutilmente da mass media nazionali e internazionali, fomentati dai primi, di una innocua vicenda del tutto privata e del tutto irrilevante, montata ad arte dai denigratori di Berlusconi. E il Financial Times, invece di occuparsi di basso gossip estero, farebbe meglio ad occuparsi solo di economia e finanza, che dovrebbe essere il loro mestiere.L'affondo sarà nato anche dai tanti programmi farsa che vanno in onda sulle nostre Tv, cosicchè, alla fin fine, a quanto pare, ci stiamo buttando la zappa sui piedi. Ieri sera ho assistito a quella specie di programma Ballarò, che, alla fin fine, non sò ancora come catalogarmelo. Ieri sera, spinto dalla curiosità, mi ero addentrato in Ballarò, e mi stavo quasi assopendo, ascoltando Marco Pannella che stava facendo discorsi di alta filosofia. Scappato da Ballarò, e tornato dopo due o tre minuti, giusto il tempo che Pannella terminasse il suo intervento, mi sono imbattuto in Maurizio Belpietro, e così ho deciso di restare su Ballarò. Da quel momento mi sono riavuto dall'assopimento; gli interventi successivi di Bondi e Lombardo hanno poi contribuito a ravvivarmi la serata. Fosse stato per la presenza di Franceschini, il direttore di Repubblica e Pannella avrei senzaltro preferito qualche film, a loro.L'affondo di oggi del Financial Times verte proprio sull'immondo spettacolo televisivo mandato in onda in questo periodo sulla vicenda Berlusconi-Noemi. Lo spettacolo che ci hanno propinato ieri sera Franceschini e il direttore di Repubblica, ha contribuito all'affondo odierno del Financial Times. Ma sia Bondi che Belpietro gliele han cantate per le rime; e Bondi ha fatto bene a pretendere del lei da Franceschini, sugellando la distanza abissale che corre tra i due.C'è stato un passaggio cruciale, quando Belpietro, tirando in ballo le dieci domande a cui Berlusconi dovrebbe rispondere (e non so a chi, visto che a me non interessa niente di saperlo), ha rilevato che fra queste domande non c'è l'unica veramente essenziale, che poi sarebbe lo scopo vero delle dieci domande: e cioè, Berlusconi ci ha fatto, o non ci ha fatto sesso?Per quanto riguarda gli applausi a comando, lanciati da capi clack, vorrei precisare, a Giovanni Floris che, avendo fatto parte di una clack della Scala e di teatri milanesi, conosco il meccanismo. A buon intenditor...!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-1670587273261529858?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/1670587273261529858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/berlusconi-cattivo-esempio-secondo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1670587273261529858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1670587273261529858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/berlusconi-cattivo-esempio-secondo.html' title='Berlusconi cattivo esempio, secondo Financial Times'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-4372365437934103303</id><published>2009-05-25T11:57:00.003+02:00</published><updated>2009-05-27T18:11:14.987+02:00</updated><title type='text'>Fascismo e anti-fascismo nel pensiero di un intellettuale irregolare</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/ShpsMFUVcTI/AAAAAAAAEKw/DnEcORobvSY/s1600-h/aHR0cDovL25vdGl6aWUudGlzY2FsaS5pdC9tZWRpYS8wOS8wNS9iYWdldF9ib3p6b19hbnNhLmpwZ184NzE5NzcwNjEuanBn.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 92px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339699263042842930" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/ShpsMFUVcTI/AAAAAAAAEKw/DnEcORobvSY/s320/aHR0cDovL25vdGl6aWUudGlzY2FsaS5pdC9tZWRpYS8wOS8wNS9iYWdldF9ib3p6b19hbnNhLmpwZ184NzE5NzcwNjEuanBn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera resistenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;&lt;a title="Vedi tutti i contributi di Roberto Pertici" href="http://www.loccidentale.it/autore/roberto+pertici"&gt;Roberto Pertici&lt;/a&gt;24 Maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine del 1958 Gianni Baget Bozzo si presentò a Luigi Gedda, ancora (per pochi mesi) presidente nazionale di Azione Cattolica. Comune a entrambi era un giudizio assai preoccupato sulla situazione della DC e sulla svolta a sinistra che il suo gruppo dirigente si apprestava a compiere: in quella complessa operazione politica, il giovane genovese vedeva la consacrazione definitiva del “pragmatismo a-cristiano” affermatosi nel partito con la segreteria Fanfani. A metà dell’anno successivo, Gedda (ormai estromesso dalla presidenza) accolse la sua proposta di finanziare un nuovo quindicinale che Baget Bozzo chiamò «L’Ordine civile»: si stampò a Roma dal giugno del 1959 a tutto il 1960. Parlandone molti anni dopo, il suo direttore ne avrebbe individuato i temi fondamentali nella riforma in senso presidenziale dello Stato (secondo le suggestioni golliste allora vive in lui) e nella critica della partitocrazia. Ma, a rileggerla oggi, essa appare assai interessante anche per altri aspetti: proprio perché culturalmente e politicamente all’opposizione rispetto al mainstream dominante, mostrava antenne molto sensibili nel registrare i mutamenti di cultura e di costume che si stavano profilando nella società italiana, soprattutto l’affiorare del progressismo cattolico e il ritorno in grande stile dell’antifascismo “ideologico”. E’ su questo ultimo aspetto che vorrei richiamare qui l’attenzione, perché «L’Ordine civile» ebbe subito chiaro che su questo tema si stava giocando una partita dalle conseguenze incalcolabili nella politica e nella cultura italiana.&lt;br /&gt;In realtà l’esigenza di superare la clivage fascismo/antifascismo come dato permanente della lotta politica in Italia e di passare al «post-fascismo» era stato un tema tipico della ricerca di Baget fin dai tempi di «Terza generazione», la rivista diretta Bartolo Ciccardini fra il 1953 e il 1954, nel cui entourage egli aveva svolto un ruolo rilevante: essa aveva posto chiaramente l’esigenza di una revisione dell’antifascismo tradizionale, perché incapace di promuovere un superamento positivo del fascismo, e invitato i giovani a esprimere se stessi nella costruzione di una nuova società, dove un certo antifascismo di maniera non poteva che operare come ostacolo, come fattore immobilizzante e solo negativo. Questa esigenza era stata riconosciuta come uno degli accenti più felici della nuova pubblicazione da alcuni coetanei, che a Bologna avevano dato vita a un altro periodico (destinato però a una vita assai più lunga): alludo a Nicola Matteucci e a Federico Mancini, che si confrontarono criticamente con «Terza generazione» sul «Mulino» nel 1954. Ancora tre anni dopo, Matteucci ne avrebbe sviluppato alcuni temi, indicando come compito della cultura del «Mulino» il superamento di un orizzonte meramente «antifascista» e un atteggiamento nuovo rispetto ai problemi della società italiana, che chiamava, appunto, «post-fascismo» (anche allora avrebbe ricordato «gli amici di Terza generazione»). Alla fine degli anni Cinquanta si ebbe, invece, una ripresa in grande stile dell’«antifascismo ideologico» connessa alle polemiche sull’apertura a sinistra e sulle resistenze che ad essa facevano determinati ambienti economici, culturali ed ecclesiastici. Le vicende del 1960, dalla crisi del secondo governo Segni al governo Tambroni, ai tumulti di luglio, costituirono una svolta senza ritorno (almeno per molti decenni) in quella direzione. Le categorie con cui anche la più intelligente fra le riviste che lavorava per il centro-sinistra giudicò quei mesi è testimoniato da un Taccuino del «Mondo», in cui in termini drammatici si agitava il tema di un nuovo fascismo prossimo venturo: era il sintomo che anche in ambienti “liberali”, a lungo saldi in una posizione “antitotalitaria”, si era ormai affermata la “religione dell’antifascismo”. Scriveva Mario Pannunzio nel numero del 16 febbraio 1960:&lt;br /&gt;Siamo o meno alla vigilia di un nuovo ‘22? Non si tratta di un problema accademico. […] Insomma il fascismo degli anni sessanta non può essere il fascismo degli anni venti: ma non per questo il fenomeno del ‘60 è qualcosa di profondamente diverso da quello del ‘20. È finito il fascismo delle squadre d'azione, della violenza combattentistica, del nazionalismo esasperato: è rimasto - e in qualche misura - lo spirito antidemocratico, la tendenza all'autoritarismo, la pressione degli interessi economici; e c'è, inoltre essenziale novità in una situazione dominata dalle forze cattoliche, la volontà di potenza di un corpo, come la gerarchia ecclesiastica, con i suoi organismi e i suoi laici, estraneo alla società organizzata a Stato, e proprio perché estraneo intrinsecamente sopraffattore. I caratteri formali del movimento che rovesciò il regime democratico quarant'anni fa sono mutati; il colpo di Stato è un obiettivo che oggi non ha più senso. Ma che l’attacco esterno del fascismo allo Stato sia divenuto l'interna degenerazione clerico-fascista dello Stato, nulla toglie all'essenziale, se non in questo: che ha reso più difficile riconoscere un pericolo che è identico. [...] C’è obiettivamente una coalizione clerico-fascisa nel paese .&lt;br /&gt;Il mese successivo si svolgeva sull’«Ordine civile» un interessante confronto fra il neo-fascista veronese Primo Siena, direttore della rivista «Carattere» (su di lui molte notizie si trovano nel recente libro di Antonio Carioti su Gli orfani di Salò), e Gianni Baget Bozzo. I due interlocutori erano concordi nel criticare l’unità del fenomeno fascista e quindi l’assimilazione completa fra fascismo e nazismo: entrambi ritenevano quindi assolutamente improprio la categoria di “nazifascismo”, poi invece destinata a grande successo. Il loro disaccordo nasceva altrove: mentre a Siena, sembrava «necessario operare una scelta nel bagaglio del fenomeno fascista per discernere quanto esso conservava di tradizionalmente vivo e quanto di caduco in esso il vaglio storico ha rivelato», Baget esortava i giovani neo-fascisti a un superamento totale dell’eredità del fascismo: se il fascismo è ormai un fenomeno «storico» - affermava - «bisogna aver la forza non di rinnegare, ma di abbandonare il proprio passato: di abbandonarlo, nel senso in cui è detto ad Abramo “Esci dal tuo popolo”» e quindi di uscire dal ghetto, rientrando nel gioco politico e nel dibattito culturale.&lt;br /&gt;Tale “abbandono” doveva produrre specularmente quello dell’antifascismo: esso rappresentava infatti «in concreto il medesimo sistema di idee del fascismo rovesciato», senza riuscire «a raggiungere alcun concetto politico nuovo, chiaro e distinto, ma soltanto pasticci ideologici, validi solo come schemi demagogici: “liberal socialismo”, “democrazia progressiva”, “Stato sociale”, sono formule senza concetti, espedienti verbali senza sostanza di dottrina». Baget sottolineava il «carattere solidamente conservatore» che ormai l’antifascismo del 1960 presentava: qui pensava, evidentemente, alla sua profonda avversione all’esperienza gollista e a ogni ipotesi di riforma costituzionale.&lt;br /&gt;Sarebbe tornato sull’argomento qualche mese dopo, dopo i fatti di luglio, distinguendo fra la Resistenza e l’antifascismo, quali erano stati vissuti «nella coscienza degli innocenti e dei giusti» (lo stesso Baget vi aveva partecipato) e quello che erano ormai «nella politica dei potenti» (li chiamava i “santoni” della Resistenza). L’eredità positiva della Resistenza era stata importante: «il nazionalismo non è più un ideale, lo Stato nazionale non è più un mito, il “force passe droit” può essere sostenuto solo contro coscienza. (…) Il “sangue d’Europa” non è corso invano. La via è libera a dei grandi compiti ricostruttivi». Ma «la Resistenza e l’antifascismo hanno cessato di essere parole di significato universale dal momento in cui, in loro nome, la religione fu oppressa, l’autonomia nazionale e statale di mezza Europa conculcate e disperse, la libertà civile annullata. (…) Da quel momento coloro che avevano sentito nella Resistenza la lotta della verità e della civiltà contro un neopaganesimo diventato ormai solo dispotismo e barbarie, non potevano più in verità usare quelle parole, come espressione militante dei valori».&lt;br /&gt;Baget Bozzo insisteva soprattutto sul valore “divisivo” che il richiamo resistenziale manteneva presso i “professionisti” dell’antifascismo: essi tendevano a perpetuare le divisioni della guerra civile, negando ogni «nobiltà del nemico (…) di colui che morì per fedeltà, che combatté per solidarietà, per onore: colui che combatté nonostante sapesse della sconfitta, che morì senza la speranza della vittoria». Questa originaria “partigianità”, quest’applicazione continua della «categoria dell’amico e del nemico» impediva alla loro cultura - questo è l’addebito più grave che Baget faceva loro – di «fondare la “polis”, la “respublica”, lo “Stato”», cioè un’entità politica che fosse di tutti, e li spingeva invece a privilegiare piuttosto il partito come «formazione politica originaria»: la cultura dell’antifascismo non era capace di intendere la democrazia «in altro senso che non sia un senso militante, come strumento di lotta all’antidemocrazia». Per cui finiva per ignorare il cammino precedente degli ideali democratici, «la verità dei classici, la verità dei cristiani».&lt;br /&gt;Insomma, Baget Bozzo negava che il mito resistenziale – quale veniva elaborato dai nuovi antifascisti – potesse diventare «il fondamento del nostro Stato». Così inteso, esso finiva per rimuovere l’esperienza fascista («Signori, il Fascismo non è mai esistito, eravamo tutti antifascisti e noi siamo quelli della Resistenza»), la sconfitta militare del 1943 e soprattutto – dirà in un discorso del 1961 - recidere la continuità della storia d’Italia: «L’Italia ha altre grandezze. Un Paese che ha 2600 anni di storia ha molti altri titoli di continuità nazionale e di valore e non può fondare la sua dignità politica su di un solo fatto recente che ha un valore storico limitato». Si avverte qui un Baget Bozzo “giobertiano”, che al di sotto della “forma-Stato”, guardava a un’Italia profonda, in cui si sono stratificate esperienze millenarie, fra cui primaria quella cristiana: «non possiamo rifiutare nulla della storia d’Italia», aveva dichiarato icasticamente Baldo Scassellati nella presentazione di «Terza generazione», mentre il mito della Resistenza come un vichiano “nuovo cominciamento” ne rifiutava gran parte, in quanto prologo in cielo del fascismo.Queste posizioni rimasero per allora isolate, ma – attraverso un percorso sotterraneo – avrebbero avuto poi effetti importanti. Discutendo con Primo Siena, Baget aveva indicato, come compito fondamentale della cultura italiana, quello di pervenire a «una valutazione oggettiva, non fascista né antifascista, del fascismo». L’esigenza da lui espressa trovava il pieno consenso di un altro collaboratore della rivista, Augusto Del Noce, che, sul «Mulino», aveva scritto cose analoghe fra il 1957 e il 1958: a suo giudizio, il problema della «valutazione oggettiva» del fascismo occupava un «posto assolutamente primo […] nell’ordine di importanza, sotto il profilo della cultura che interessa la decisione politica». Così, il 15 aprile 1960, egli avrebbe pubblicato sull’«Ordine civile» – proprio rifacendosi alla risposta dell’«amico Baget» a Primo Siena – Idee per l’interpretazione del fascismo, un saggio destinato a una singolare fortuna. La sua lettura sarebbe stata una folgorazione per un giovane storico “non incardinato” (come si direbbe oggi), che allora stava lavorando sulla storia degli ebrei italiani sotto il fascismo: aprì orizzonti nuovi proprio alle sue riflessioni sul fascismo. Renzo De Felice lo dichiarava esplicitamente nella recensione che gli dedicava nel novembre del 1960: segnalava alcune recenti «indagini particolari» in cui «il problema del fascismo era stato riproposto in termini nuovi e – finalmente – veramente critici, interpretativi, in una parola, storici. Termini nuovi dai quali non si potrà – crediamo - più prescindere». Riconosceva che «il la alla discussione era stato dato da un breve ma penetrante articolo di Augusto Del Noce» sull’«Ordine civile»:&lt;br /&gt;Partendo da un’affermazione di Baget Bozzo sulla stessa rivista secondo la quale è ormai necessario passare ad una valutazione oggettiva, non fascista né antifascista, del fascismo, il Del Noce, dopo aver brevemente dimostrato l’inadeguatezza a tale fine delle correnti “internazionali” del fascismo, ha chiaramente e convincentemente affermato la necessità di muovere, per effettuare questa valutazione oggettiva, dall’indagine del “momento culturale” del fasci¬smo stesso.&lt;br /&gt;Da qui nasceva la riflessione che avrebbe portato De Felice, nel 1965, al primo volume della sua grande biografia mussoliniana. Come si vede, le idee sono come messaggi in una bottiglia: talora giungono a destinazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-4372365437934103303?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/4372365437934103303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/fascismo-e-anti-fascismo-nel-pensiero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4372365437934103303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4372365437934103303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/fascismo-e-anti-fascismo-nel-pensiero.html' title='Fascismo e anti-fascismo nel pensiero di un intellettuale irregolare'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/ShpsMFUVcTI/AAAAAAAAEKw/DnEcORobvSY/s72-c/aHR0cDovL25vdGl6aWUudGlzY2FsaS5pdC9tZWRpYS8wOS8wNS9iYWdldF9ib3p6b19hbnNhLmpwZ184NzE5NzcwNjEuanBn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-8642899098586256077</id><published>2009-05-24T13:53:00.002+02:00</published><updated>2009-05-27T18:21:27.178+02:00</updated><title type='text'>Giornata della memoria ? No, della miseria.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Davide Giacalone&lt;br /&gt;Pubblicato il giorno: 24/05/09&lt;br /&gt;Intervento&lt;br /&gt;Mascariato lui, ntrallazzata l’Italia. Non sfugga il valore simbolico: il partito di Leoluca Orlando Cascio ed Antonio Di Pietro che commemora Giovanni Falcone. Non sfugga il gusto delle altre rievocazioni. Solo la prostituzione della memoria può rendere possibile un simile spettacolo. E non mi riferisco solo a che Orlando Cascio fu pubblico accusatore di Falcone, perché quella è vergogna inestinguibile, ma oramai sterile. Il marcio è assai più vivo.&lt;br /&gt;Il partito dei magistrati esibizionisti, incapaci e ciarlieri, quelli che per non essere sbattuti fuori dalla magistratura si buttano in politica, si riunisce sotto la foto di un magistrato che non fece mai politica e che le correnti della stessa magistratura prima massacrarono e poi squartarono. Non è faccenda che riguardi solo quella holding immobiliare, quotata nel mercato elettorale, e che si richiama a valori varianti fra i bollati e gli inguattati, questa è pratica antica, avviata da comunisti che di Falcone vollero la testa e poi finsero di piangere il corpo esploso.&lt;br /&gt;Viviamo ancora nell’Italia in cui si pende dalla bocca del Brusca che azionò il telecomando, a Capaci. Da lui, disonorato assassino di bimbi, si vuol sapere con quali uomini di Stato trattava la mafia. Gli hanno chiesto come faceva a conoscere il contenuto del “papello”, scritto dall’analfabeta Riina. Ha risposto: l’ho letto su Repubblica. Un “pentito” prezioso, più che altro una scimmietta ammaestrata. Viviamo nell’Italia in cui ho denunciato l’allucinante posizione di Carmelo Canale, che Borsellino chiamava «fratello» e che è stato triturato da accuse di mafiosità. È stato anche assolto, ma lentamente, con motivazioni che ancora tardano. Per impedire che la storia sia raccontata, per inquinare la memoria, per non chiedersi come mai Orlando Cascio si scagliò contro Antonino Lombardo, cognato di Canale, innescando le ultime ore della sua vita.&lt;br /&gt;Ogni volta che si commemora Falcone ho l’impressione che gli si scavi una buca sempre più profonda, in modo da buttarci la sua vita, la sua storia ed il grido di verità che ci si strozza in gola. Poi coprire tutto, per la pace e l’omertà eterna.&lt;br /&gt;Tutti dalla parte di Falcone. Ma se così fosse stato com’è possibile che quell’uomo sia morto da sconfitto? Fedele servitore di istituzioni che gli si rivoltavano contro. Se lui era il più bravo ed il più capace com’è possibile che i suoi nemici pubblici e dichiarati, a cominciare da Magistratura Democratica ed Orlando Cascio, siano divenuti i portabandiera dell’antimafia militante? E non basta: Falcone fu ammazzato nel mentre collaborava al ministero della giustizia, visto che gli avevano tolto il resto. Capo del governo era Andreotti, ministro Martelli. Se Falcone era bravo come oggi dicono, com’è possibile che si sia messo a collaborare con un potere poi accusato d’essere connivente con la mafia? I nemici di Falcone sono gli stessi che impostarono il processo ad Andreotti. I sostenitori del teorema accusatorio non volevano che Badalamenti potesse deporre, ed a prendere quel mafioso doveva andare Lombardo. Fu fermato e nessuno ci andò. Pensateci, ma senza giungere a conclusioni affrettate, che di propagandisti è già piena la piazza.&lt;br /&gt;E, dopo averci pensato, mettete a paragone l’angoscia che vi ha preso con la serena irrilevanza delle commemorazioni ufficiali. Prendete quelle e collocatele nel tempo in cui Brusca ancora parla. E Orlando Cascio si candida a garante dell’informazione tv, affiancando il magistrato che ha ripulito l’Italia politica. Su tutto questo, infine, mettete la corporazione togata, rappresentata da una sindacato che più corporativo non si potrebbe, l’Anm, che, per ricordare Falcone, ha scelto una frase di Gadhi: «Il mondo di oggi ha bisogno di persone che abbiano amore e lottino per la vita almeno con la stessa intensità con cui altri si battono per la distruzione e la morte». Meravigliosamente riassuntiva del niente, del vuoto pneumatico che assedia il loro cuore.&lt;br /&gt;La memoria è un bene prezioso, è un’arma potente. L’amnesia colpevole è la cancrena della nostra vita pubblica. Per questo l’ennesima giornata commemorativa è, nella sua miseria, simbolica e riassuntiva dell’immoralità.&lt;br /&gt;www.davidegiacalone.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-8642899098586256077?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/8642899098586256077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/giornata-della-memoria-no-della-miseria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8642899098586256077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8642899098586256077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/giornata-della-memoria-no-della-miseria.html' title='Giornata della memoria ? No, della miseria.'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-1466559451114093076</id><published>2009-05-20T11:05:00.001+02:00</published><updated>2009-05-20T18:17:02.155+02:00</updated><title type='text'>E giù mazzate a Silvio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Davide Giacalone&lt;br /&gt;Pubblicato il giorno: 20/05/09&lt;br /&gt;Comunque la si voglia girare, la vicenda legata alla condanna, in primo grado, dell’avvocato Mills è un segno d’imbarbarimento e decadimento ulteriore della nostra vita civile. Non era facile, ma ci siamo riusciti. Da qui in poi si faranno tutti del male e ciascuno prenderà per sé una parte rilevante di torti. Vale per la giustizia, per la sinistra e per il governo. Vediamoli uno ad uno.&lt;br /&gt;Il fatto è noto: dovendo giustificare dei soldi incassati, e non volendoli spartire con i soci di studio, David Mills, avvocato inglese, affermò, nel 1997, di averli ricevuti da Berlusconi, ma non per una prestazione professionale, bensì per raccontare frottole ai magistrati italiani. Lo scopo sarebbe quello di nascondere i legami di Fininvest con società finanziarie off shore. Lo interrogano, nel 2004, e prima conferma tale versione, poi esce dalla procura di Milano e quasi sostiene d’essere stato torturato, smentendo. Nel 2006 arriva la richiesta di rinvio a giudizio. Nel 2009 Mills conferma di smentirsi, raccontando che quei soldi li ha ricevuti da altri. Il 17 febbraio i giudici milanesi lo condannano e ieri depositano le motivazioni. Ovvio che, se lui è un corrotto, Berlusconi è un corruttore. Salvo che, per i fatti relativi alla presunta corruzione, Berlusconi stesso fu prima condannato e poi assolto, in via definitiva.&lt;br /&gt;La giustizia ne esce a pezzi. Sia per i tempi, ancora una volta incivili, talché occorrono cinque anni per arrivare ad una sentenza di primo grado, quando la civiltà della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ne reclama fra i quattro ed i sei, al massimo, per quella definitiva. Ne esce a pezzi anche per la solita, pessima consuetudine di trasformare le motivazioni in trattati (...)&lt;br /&gt;(...) politico-sociali, con prolisse considerazioni che finiscono con l’indicare come colpevoli anche quelli che si assolvono, o, addirittura, come in questo caso, anche quelli che neanche si processano. Mescolando i due problemi, tempi intollerabili e prosa colpevolista, si inquina pesantemente la vita pubblica e si lascia che tutti parlino di “sentenze” e colpevolezze, quando, invece, non solo il processo è ancora in corso, ma la probabilità che il giudizio sia riformato è, statisticamente, elevato.&lt;br /&gt;La sinistra va ancora fuorigioco. Ha cominciato a capire che il giustizialismo colpevolista non porta né voti né fortuna, ma ha praticato il vizio per talmente tanto tempo e con tale esasperata ripetitività che, adesso, sono i suoi stessi alleati a giovarsene. I voti, insomma, si sposteranno, ma dentro l’area dell’opposizione. Gli avversari lo sanno, quindi utilizzeranno la novità giudiziaria come un evergreen, capace di restituire l’ebbrezza degli esordi. Della serie: toghe rosse due, la risconfitta. Inoltre, è sciocco plaudire a che il presidente del Consiglio riferisca in Parlamento, perché quando sosterrà d’essere innocente non è che si potrà trasformare l’aula parlamentare in giudiziaria, quindi, dopo avere consegnato una tribuna importante al giustizialismo dipietresco, saranno costretti a dire che si attende la sentenza definitiva. E campa cavallo. Puerile chiedere: “si faccia processare”, perché l’unico verdetto che vale arriverebbe fra due legislature.&lt;br /&gt;Neanche il governo ne esce bene. Intanto perché fummo facili profeti nel dire che la non processabilità delle alte cariche istituzionali (lodo Alfano) lungi dallo svelenire il clima si sarebbe prolungato per anni il dibattito pubblico sulle faccende giudiziarie, sicché, a seguito della prima condanna di Mills, il capo del governo non è al riparo, ma esposto. Poi, perché i mali della giustizia italiana sono così drammaticamente evidenti da rendere altrettanto visibile la responsabilità di chi non vi pone rimedio. Vale per la legislatura dal 2001 al 2006, passata invano, e vale per l’attuale. Fin qui.&lt;br /&gt;Il nostro vivere civile sprofonda perché è necessariamente lordo un sistema in cui le sentenze vivono come annunci giornalistici, spessissimo smentite da altri giudici, e, conseguentemente, sono lette, dalle rispettive tifoserie, come alabarde con cui infilzare gli avversari. Nessuno ci crede, insomma, nessuno le prende sul serio, né chi fa finta di non sapere che un primo grado lascia intatta la presunzione d’innocenza, né chi le sfida come fossero mozioni del partito avverso. In un sistema funzionante non il condannato, ma direttamente il sospettato si dimette e si difende in tribunale. Se lo facesse, da noi, sarebbe l’unico pirla che crede nella giustizia, visto che la nostra storia è piena di scandalosissimi esempi d’innocenti che hanno subito la condanna al silenzio durante i lunghi ed incivili anni dell’inutile inquisizione.&lt;br /&gt;Giratela come vi pare, dunque, ma questa è l’ennesima conferma di una vergogna nazionale.&lt;br /&gt;www.davidegiacalone.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-1466559451114093076?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/1466559451114093076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/e-giu-mazzate-silvio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1466559451114093076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1466559451114093076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/e-giu-mazzate-silvio.html' title='E giù mazzate a Silvio'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-1438783232845764124</id><published>2009-05-17T23:00:00.002+02:00</published><updated>2009-05-17T23:09:51.036+02:00</updated><title type='text'>Maroni "obbedisca" all'Onu-Faccia come Zapatero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’Onu &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=351374"&gt;ci intima&lt;/a&gt; di riprenderci i migranti respinti e d'interrompere i respingimenti, altrimenti ne saremo responsabili. Boom!!! E allora?Consiglio ad ogni buon conto al ministro Maroni di“obbedire” e fare come il Premier Josè Luis Zapatero, ossia dia ordine alle motovedette di sparare sui barconi, perché così facendo l’ Onu tace.In alternativa sulla spiaggia di Lampedusa innalzi una bella &lt;a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.meltingpot.org/IMG/cache-50x50/arton5936-50x50.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.meltingpot.org/archivio541.html%3Fart%3D30&amp;amp;usg=__MByoX8ctvuxff_RJMcJomEf-2j4=&amp;amp;h=50&amp;amp;w=50&amp;amp;sz=2&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=25&amp;amp;tbnid=Bev_v9cFz2PjMM:&amp;amp;tbnh=50&amp;amp;tbnw=50&amp;amp;prev=/images%3Fq%3Dbarriera%2BZapatero%2BCeuta%2BMelilla%26gbv%3D2%26ndsp%3D18%26hl%3Dit%26sa%3DN%26start%3D18"&gt;barriera di filo spinato &lt;/a&gt;alta sei metri, con trappole anti-clandestini al peperoncino, militari armati che sparano sui migranti e cani feroci che li azzannano. Perché così facendo l’Onu non proferisce verbo.In questo caso l’alto commissario non considera responsabile delle conseguenze della sorte di centinaia di migranti &lt;a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.meltingpot.org/IMG/cache-50x50/arton5936-50x50.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.meltingpot.org/archivio541.html%3Fart%3D30&amp;amp;usg=__MByoX8ctvuxff_RJMcJomEf-2j4=&amp;amp;h=50&amp;amp;w=50&amp;amp;sz=2&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=25&amp;amp;tbnid=Bev_v9cFz2PjMM:&amp;amp;tbnh=50&amp;amp;tbnw=50&amp;amp;prev=/images%3Fq%3Dbarriera%2BZapatero%2BCeuta%2BMelilla%26gbv%3D2%26ndsp%3D18%26hl%3Dit%26sa%3DN%26start%3D18"&gt;respinti nel deserto &lt;/a&gt;e gettati nelle mani delle feroci guardie marocchine, né la Spagna né Il suo Governo.Macchè l’Alto commissario in questo caso specifico si fa un pisolino, e al risveglio volge il suo sguardo vigile sulla Italia razzista e xenofoba.D’altronde &lt;a href="http://www.libero-news.it/articles/view/544512"&gt;chiedere all’Onu di far rispettare &lt;/a&gt;i diritti umani nei paesi dove VERAMENTE vengono vergognosamente e sfacciatamente violati è come chiedere ad bimbo di sei anni di pilotare lo shuttle.Per caso i caschi blu sono riusciti ad arginare il genocidio in Ruanda? Macchè stavano a guardare, perfettamente armati di fucili e mitragliette, lo smembramento a colpi di machete di un 1.000.000 di Tutsi, da parte degli Hutu, in 100 giorniE a Srebrenica? I Caschi Blu erano anche lì, senza per altro impedire che circa 10.000 bosniaci venissero giustiziati dai serbi di Ratko Mladic in una zona che l’Onu aveva dichiarato sotto la propria tutela. Addirittura, i Caschi Blu incaricati di proteggere i civili finirono per collaborare alla divisione tra uomini e donne previa alla mattanza, “per tenere la situazione sotto controllo”. Se non fosse per il bagno di sangue, ci sarebbe da ridere.Infine l’opera omnia dell’incapacità dell’Onu: il Darfur. Nel 2006 l’Onu propose di mandare in loco 20.000 Caschi Blu il governo sudanese disse che gli avrebbe sparato addosso, e l’Onu soprassedette con la coda tra le gambe. Dopo lunghe trattative nel dicembre del 2008 sono stati inviati in zona oltre 15.000 Caschi Blu. E’ cambiato qualcosa?Nulla il disastro umanitario procede senza intoppi e l’aver dichiarato Al-Bashir criminale di guerra ha fatto “preoccupare”l’Onu e sganasciarsi dalle risate il medesimo Al-Bashir (ma veramente questi ridicoli burocrati credono di fermare questi tiranni genocidi a colpi di carte bollate?) Non solo ma nel Sud del paese i Caschi Blu della missione Unmis sono stati accusati di abusi sessuali ai danni di minori, da almeno 20 vittime. Simili accuse sono state anche in Congo dove era nata anche l’etichetta di scandalo Sex for Food, per il cibo che veniva dato agli affamati ragazzini e ragazzine in cambio delle “prestazioni” e in Liberia, Haiti e Timor Est.Quindi qual’è la brillante idea dei capoccioni Onu, visto che sono totalmente incapaci di far rispettare i diritti umani (persino ai propri uomini) nei paesi dove vengono violati, promuovere lo spostamento di quelle popolazioni in Italia e paesi limitrofi? Berlusconi &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/aprile/02/Diritti_umani_Onu_gli_Usa_co_9_090402023.shtml"&gt;faccia come Bush&lt;/a&gt;, mandi questi cianfroni dei diritti umani a quel paese.&lt;br /&gt;Needle&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-1438783232845764124?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/1438783232845764124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/maroni-obbedisca-allonu-faccia-come.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1438783232845764124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/1438783232845764124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/maroni-obbedisca-allonu-faccia-come.html' title='Maroni &quot;obbedisca&quot; all&apos;Onu-Faccia come Zapatero'/><author><name>Needle</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15789064972987121361</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-8858173091772354892</id><published>2009-05-17T13:33:00.002+02:00</published><updated>2009-05-17T23:11:25.819+02:00</updated><title type='text'>Chiedo asilo politico lontano da questo Paese.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Anna Corradini Porta&lt;br /&gt;Pubblicato il giorno: 17/05/09&lt;br /&gt;Intervento&lt;br /&gt;Ho deciso di chiedere asilo politico. Ma non sei perseguitata, potreste farmi notare, non vivi sotto un regime dittatoriale, nessuno ti picchia, ti minaccia. E chi l’ha detto? Come lo chiamiamo lo stillicidio giornaliero del battibecco politico? La sinistra con i suoi continui attacchi, le sue accuse sempre più campate in aria, i suoi veleni, i suoi killer mediatici e televisivi, il suo odio inesauribile per Berlusconi mi ha sfinito, peggio che se m’avessero menato. Un altro telegiornale con Franceschini e mi faccio ricoverare in rianimazione. Per non parlare di Annozero, Ballarò, l’Infedele e meno male che non c’è più Mentana ad aggiungerci del suo, perché di faziosità mi sto ammalando e se penso che per questa epidemia, che scorre nei tubi catodici, pago anche l’abbonamento, mi sale la febbre.&lt;br /&gt;Non posso consolarmi neanche cambiando canale, perché metti che mi capiti Emilio Fede e sono fregata. Sarà anche una cara persona, ma le sceneggiate dei suoi telegiornali, che pure mi strappano qualche risata, a lungo andare mi annoiano e mi fanno incavolare perché vorrei avere notizie più precise senza recite fuori testo. Per non parlare della televisione di intrattenimento, è tutto un quiz, si sparano pacchi a destra e sinistra, si fanno domandine tendenziose ai concorrenti che vincono milioni o vanno a casa in lacrime, con la borsa vuota e i sogni infranti. Imbonitori d’ogni genere ti ossessionano con i loro urli, la loro parlata romanesca, la loro paciosa burineria. Poi ci sono i programmi “digestivi”, quelli del dopo cena, che ti offrono generalmente due possibilità, o un film non più giovanissimo, massacrato dalla pubblicità, o una serie di polizieschi dove ti scodellano morti ammazzati nei più brutali dei modi. Che ti piaccia o no ti fanno assistere alle autopsie, in genere riservate agli addetti ai lavori.&lt;br /&gt;Se vuoi un programma interessante devi aspettare la notte e poi fare l’alba per vedere come va a finire. E anche questo mi da un po’ ai nervi, non sarà una dittatura quella televisiva, ma qualche volta si avvicina. Perché guardi la televisione potete chiedermi, perché non leggi un libro, perché per il mestiere che faccio questo sacrificio mi tocca e perché inesorabilmente, ci piaccia o no, dalle sue spire si è risucchiati. Ma non è solo per quello che vi ho raccontato fin qui che voglio chiedere asilo politico, a chi poi non lo so, visto che i pirlotti detti ormai “porte aperte” siamo solo noi. Mi piacerebbe la Spagna, perché mi affascina il flamenco, mi piacciono i toreri e la chitarra, ma pare che Zapatero abbia dato ordine di sparare su eventuali migranti. Di Malta non se ne parla nemmeno, tutti quelli che arrivano dalle sue parti li ributtano in mare, direzione Italia. Potrei bussare alle porte del Vaticano, io amo la chiesa e ho una grande ammirazione per il Papa, però quelle porte non si sono mai aperte ad accogliere nei bei cortili tendopoli di poveri di casa nostra, di terremotati senza un tetto, di extracomunitari alla fame, io dunque avrei pochissime chance di farmi ospitare. Però fremo dalla rabbia, dalla voglia di allontanarmi dalle fastidiose dichiarazioni delle signore Miriam Bartolini, ex Veronica Lario e quasi ex moglie di Berlusconi e Monica Guerritore, tutte e due incavolatissime perché Libero ha pubblicato le loro foto nude o quasi, come mamma le ha fatte. Ma scusate, gentili amiche, venite tutte e due dal mondo dello spettacolo e quindi in qualche modo siete personaggi pubblici, le vostre foto sui giornali non fanno scandalo, a meno che non siano di un certo tipo. Chi ve l’ha fatto fare, scusate, di farvi immortalare in quel modo? Non credo, signora Guerritore, che lei si sia prestata per quegli scatti al solo scopo di porre poi le sue foto sul comodino di suo marito. Sono state fatte per essere pubblicate e Libero lo ha fatto. Io, per esempio, che non mi sono mai fatta fotografare nuda da nessuno, questo rischio non lo corro.&lt;br /&gt;Anche lei Miriam, pur se in nome del teatro, le tette le ha messe al vento, penso che avrebbe potuto recitare ugualmente anche vestita, o era proprio necessario? Quando ha mostrato le sue belle forme più di vent’anni fa sul palcoscenico, interpretando con Salerno Il magnifico Cornuto, erano tempi in cui poche attrici osavano tanto, fosse stato oggi sarebbe diverso, ma allora era un atto coraggioso e come tale è stato immortalato. Adesso però non continuate a lamentarvi tutte e due, mi sembra una lagna un po’ ipocrita, oltretutto tardiva.&lt;br /&gt;L’elenco delle cose che mi spingono verso la richiesta di asilo politico sono infinite, ne ho solo citate alcune, ma penso a quanti motivi avrebbe Berlusconi per allontanarsi da questo paese che lo ama e lo odia, o diciamo lo invidia perdutamente. Se non altro per voltare le terga al martello elettrico della sinistra che da anni gli sta facendo due palle così. Cavaliere, accetti un invito, mi faccia da Cavaliere e chieda asilo politico con me, non importa se i compagni che stanno dall’altra parte le hanno dato del ladro, del pedofilo, del buono a nulla, dell’esaltato, del ridicolo, del bugiardo, dello sciupafemmine, io la stimo e con me la maggioranza degli italiani. So che lei ama le barzellette, io le poesie, passeremo il tempo a raccontarcela, lei mi dirà le sue storielle, io le reciterò Catullo, Prèvert, Lorca, Quasimodo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-8858173091772354892?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/8858173091772354892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/chiedo-asilo-politico-lontano-da-questo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8858173091772354892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8858173091772354892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/chiedo-asilo-politico-lontano-da-questo.html' title='Chiedo asilo politico lontano da questo Paese.'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-2857443733292247093</id><published>2009-05-13T21:26:00.002+02:00</published><updated>2009-05-13T21:28:46.576+02:00</updated><title type='text'>Segnalazione</title><content type='html'>Daniele Capezzone, Democrazia istantanea. Velocità e decisione: quello che anche alla sinistra converrebbe imparare da Berlusconi, Rubbettino, 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=25023"&gt;http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=25023&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-2857443733292247093?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/2857443733292247093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/segnalazione.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2857443733292247093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2857443733292247093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/segnalazione.html' title='Segnalazione'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-3192974154557273625</id><published>2009-05-12T10:20:00.002+02:00</published><updated>2009-05-12T10:26:37.572+02:00</updated><title type='text'>Da Panorama.it Forum.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"adova, 11 maggio 009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- “&lt;em&gt;Il Sorpasso&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Finalmente ce l’abbiamo fatta. Abbiamo incartato la superbia egemonica komunista. I “&lt;em&gt;clandestini&lt;/em&gt;” sono rimandati a casa loro. Ci voleva poi così tanto dal realizzarlo ? Ora continuiamo a tenere ben diritto il timone della nostra Nave e stiamo attenti al contro-canto delle Sirene che verrà.&lt;br /&gt;Qualcuno di voi, forse i più maturi, si ricorderanno di quel film di Dino Risi. Con Vittorio Gassman, Claudio Gora, Jean-Louis Trintignant, Catherine Spaak, Linda Sini. Era Il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. Il nostro risultato politico-sociale non è né un territorio neutro, né un film. Si trattava di salvare la nostra Sacra Patria, l’Italia, dall’invasione barbarica. Solo a chi avrà diritto all’asilo politico potrà entrare sul Suolo Italico.&lt;br /&gt;Arrivati a questo punto, mi spiace deludere qualcuno, ma non mi interessano e non mi tangono le diatribe politicanti e clericali in corso d’opera. Questioni di Lega o non Lega, Cei o non Cei, Sinistre estreme o Sinistre moderate. Non mi interessa che si dicano idiozie del tipo &lt;em&gt;&lt;&lt;…l’Italia multietnica esiste già….anche quella multiculturale….&gt;&gt;.&lt;/em&gt; Secondo me, c’è confusione nel dare senso e concretezza alla parole. Per esempio, cosa significa “&lt;em&gt;multiculturalismo&lt;/em&gt; “ ? Se si considera culturale lo sposare più donne contemporaneamente, se si considerano culture le mutilazioni genitali fatte alle donne, allora no, non può esserci integralismo, multietnia. Tutta l’integrazione finisce a "schifio", tutto diventa ipocrisia, pietà mercenaria venduta sottocosto.&lt;br /&gt;Qualcuno mi spiega quali culture ci hanno apportato i cosiddetti “multietnici” scesi in massa per conquistare le nostre terre e le nostre città ? Attenti quindi a pronunciare parole che non si conoscono bene. Non facciamo discorsi da pseudo intellettuali che vanno bene per i Vattimo di turno, o per trasmissioni (fra le tante) adatte a giornalisti estremi alla Santoro, ai Vauro, alle Dandini, fino alle D’Amico con la sindrome da "pin-up" desnuda, da copertina o da gossip. Perfino "&lt;em&gt;TreOssi&lt;/em&gt;" Fassino, in un momento di lucidità ( o confusione ?) l’ha capito che continuando l’accoglienza totale di cani e porci, c’era il pericolo di cadere nella barbarie civile, morale, etica, giullaresca. Da vergognarsi come Belpaese e farci prendere in giro dall’umanità intera. Ora basta sbarchi, perdio.&lt;br /&gt;Siete sicuri cari Soloni del sapere con la “ &lt;em&gt;K&lt;/em&gt; “ all’occhiello che siano culture gli stupri alle nostre donne, i soprusi, gli atti delinquenziali sugli anziani, l’uso smodato di droga od alcool ingeriti dagli immigrati di qualunque nazionalità ( ma non solo da loro) che raggiungono lo stato comatoso quando guidano ubriachi con o senza patenti tanto da diventare degli assassini ? Sono culture gli accoltellamenti compiuti fra loro stessi e gli altri ? La chiamate “&lt;em&gt;cultura&lt;/em&gt;" l’odio, la paura esistente sulle nostre strade, per la loro presenza ? Si è vero che ci hanno dato una mano nel fare quei lavori umili da manovali, da lavapiatti non più graditi all’italica gente divenuta improvvisamente benestante ( !) con la puzza sotto il naso senza averne il “&lt;em&gt;pedigree&lt;/em&gt;” necessario, le caratteristiche, perché istigati da quei “&lt;em&gt;kapipopolo&lt;/em&gt;” intrisi di ideologia Sinistra e Sovietica fino a che è resistito il muro di Berlino, poi finalmente abbattuto. Il fenomeno delle cosiddette ripetute “morti bianche” non è nato per caso, signori miei ( vero Sindacati ?) ma per il degrado della nostra società civile dentro la quale è fiorita rigogliosa la gramigna anche nelle piccole imprese per l’indottrinamento ricevuto dai militanti Rossi, costrette ad assumere individui stranieri impreparati ma con tessera sindacale partitica.&lt;br /&gt;Il “&lt;em&gt;Sorpasso&lt;/em&gt;” ufficiale, la svolta storica l’ha dichiarata alla luce del sole e delle telecamere, il nostro risorto Presidente del Consiglio “&lt;em&gt;Urbi et Orbi&lt;/em&gt;”, il giorno 9 maggio c.a. facendo chiarezza, grazie anche alle capacità del Suo Ministro degli Interni, Maroni, andato a comprarsi, con l’esborso di sonanti “&lt;em&gt;euro&lt;/em&gt;”, le grazie di quel mercenario miserabile beduino Libico, il diritto di fare della propria Patria, il suolo sacrosantamente ed inequivocabilmente italico a tutti gli effetti.&lt;br /&gt;A proposito ho saputo che lo vogliono insignire di una laurea ”&lt;em&gt;Honoris Causa&lt;/em&gt;” in quel di Sassari ( ?). Pazzesco se vero ! Non sono riuscito a capire però quale sia l’”0nore” e quale la “Causa” dell’insano gesto. Che c’entri Soru per caso ?&lt;br /&gt;Quanta bile dovrete versare questa volta, cari komunistoidi; dalle Turco, ai Bertinotti, ai Ferrero, ai Diliberto, ai Giordano e perché no, ai Napolitano, ai D’Alema, ai Franceschiello, ormai assunto stabile dalle FF.SS. ? Non me ne vogliate. Ingoiate, per una volta, un pò di verità vera.&lt;br /&gt;Unico dubbio che rimane è quello di augurarsi la fermezza del governo in carica, affinchè passi la legge sulla Sicurezza e i Ministri continuino ad applicare verso il popolo sovrano , equamente, i principi dell’imperativo categorico come insegnatoci dal grande filosofo Immanuel Kant con la Sua Ragion Pratica.&lt;br /&gt;Tutto qui, non vale la pena andare oltre. Altre “&lt;em&gt;penne&lt;/em&gt;” ben più accreditate della mia sapranno spiegare sugli articoli dei giornali , quanto è stato fatto finora e quanto ci sarà ancora da fare per il bene dell’Italia; fino a che “&lt;em&gt;schiatti&lt;/em&gt; ” anche l’ultimo dei “ &lt;em&gt;Soviet&lt;/em&gt; ” sulla terra, onde dichiarare il “&lt;em&gt;komunismo&lt;/em&gt;” fuorilegge come il "&lt;em&gt;nazismo&lt;/em&gt;". Sì, dicevo “&lt;em&gt;Schiattare&lt;/em&gt;” nel significato pieno della parola come spiegato sull’Oli-Devoto che qui riporto: "&lt;em&gt;crepare dalla rabbia&lt;/em&gt;" ( ma senza rancore, è ?)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;lapolide. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Da Panorama.it Forum.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-3192974154557273625?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/3192974154557273625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/da-panoramait-forum.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3192974154557273625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3192974154557273625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/da-panoramait-forum.html' title='Da Panorama.it Forum.'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-3375406715926625025</id><published>2009-05-11T20:42:00.003+02:00</published><updated>2009-05-11T20:48:38.133+02:00</updated><title type='text'>Il volantino della CdO sulle elezioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Elezioni europee - 6/7 giugno 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Difendere la libertà,&lt;br /&gt;sostenere la responsabilità&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Europa non è in gioco solo la definizione di qualche regola di mercato per superare la crisi economica, ma la possibilità stessa di un'esperienza umana fatta di libertà e di creatività personale e comune. L'80% delle leggi italiane è l'attuazione di norme decise dall'Unione europea, che sono sempre più caratterizzate dal rischio di regolamentare la vita dei cittadini limitando l'espressività della persona e dei corpi sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Europa potrà affermarsi solo riconoscendo la persona nella sua unicità irripetibile e nella sua libertà, capace di generare creatività e carità, fiducia e lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguendo il principio di sussidiarietà l'Unione Europea deve sostenere le condizioni necessarie perché la gente possa esprimere il suo desiderio di verità, di giustizia e di bellezza, valorizzando le proprie tradizioni storiche, religiose e culturali. Più i cittadini contribuiscono a rendere la realtà sociale una dimora umana, più l'Europa diventerà uno spazio di libertà creativa, capace di instaurare un dialogo fecondo di pace e di sviluppo con tutti gli altri popoli.&lt;br /&gt;La tendenza ad una progressiva limitazione della libertà colpisce anche una delle realtà che con la sua presenza è fattore di speranza per tanti: la Chiesa. Perciò, difendere in Europa la libertas Ecclesiae è difendere la libertà e il futuro per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- L'educazione è una priorità fondamentale e chiede quindi maggiore impegno a incrementare gli investimenti per la crescita dei giovani, nella certezza che da essi dipende il futuro della società.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- La tutela della vita dall'inizio alla sua fine naturale e la difesa della famiglia tradizionale sono principi non negoziabili.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Poche ma efficaci regole per garantire un mercato che non diventi preda di speculazioni finanziarie, una collaborazione internazionale che non cada nella trappola del protezionismo, un sistema bancario che abbia come compito il sostegno alle famiglie e alle imprese: le istituzioni politiche europee sono chiamate a favorire questi obiettivi per una ripresa dell'economia secondo il principio di sussidiarietà.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte alle sfide drammatiche della vita, migliaia di persone testimoniano ogni giorno attraverso il loro impegno, le loro sofferenze e il loro lavoro, una speranza che consente di affrontare grandi difficoltà senza mortificare il desiderio di felicità. Il relativismo (per cui tutto è uguale) e il nichilismo (per cui nulla vale) vanificano, invece, la responsabilità di fronte al destino dell'uomo, rendendo grigia la nostra società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per questo sosteniamo chi in Europa mette la politica al servizio di persone libere, responsabili e solidali, in particolare chi in questi anni ha testimoniato una diversità in atto dentro il Parlamento Europeo, avendo come punto di forza non la difesa teorica di “valori”, ma l'attenzione alle persone nella concretezza della loro umanità e delle loro opere.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.cdo.it/"&gt;Compagnia delle Opere&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-3375406715926625025?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/3375406715926625025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/il-volantino-della-cdo-sulle-elezioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3375406715926625025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3375406715926625025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/il-volantino-della-cdo-sulle-elezioni.html' title='Il volantino della CdO sulle elezioni'/><author><name>AnnaV</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12020207109979242540</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_hcTLr0FMlW4/SdT52YozXYI/AAAAAAAAAAs/HtMZpmOzwxM/S220/anna+Vercors.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-3112927627239707868</id><published>2009-05-10T12:08:00.001+02:00</published><updated>2009-05-10T12:13:31.258+02:00</updated><title type='text'>L’abbraccio Calabresi-Pinelli non cancella le colpe dei terroristi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Scritto da Davide Giacalone&lt;br /&gt;domenica 10 maggio 2009&lt;br /&gt;...I giorni della memoria sono il festival dell’amnesia. Le cerimonie quirinalizie non sono solo inutili, sono fuorvianti. Il conformismo acefalo aiuta a far credere, occupando pagine e teleschermi, che il problema della storia italiana sia riconciliare due vedove o acquisire il perdono dei “familiari delle vittime”, categoria che esiste nella legge islamica, mentre qui serve solo a confondere le idee.&lt;br /&gt;Ma se ci sono fatti che, risalendo a quaranta anni fa, attendono ancora d’essere raccontati, se su quelli ancora non s’è raggiunta la “pacificazione”, è segno che non si tratta di vicende giudiziarie o di lutti privati, bensì della non digerita guerra civile.L’Italia fu pensata e fatta da minoranze, nel Risorgimento. Furono due minoranze a scontrarsi nella guerra civile a testata multipla, che accompagnò la fine del fascismo: quella repubblichina e quella partigiana, con la seconda a sua volta protagonista di una guerra interna, con tanto di morti ammazzati. Il tema di fondo della storia unitaria è la legittimità del potere, il non riconoscimento reciproco. Chi soccombe non prepara la rivincita, ma dichiara guerra perché considera il vincitore un usurpatore.Gli anni ’60Negli anni sessanta la guerra civile è tornata, alimentata dalla guerra fredda, dal nostro essere un Paese di frontiera (fra i due blocchi), largamente penetrato dai servizi segreti d’ambo le parti. I giovani che, da comunisti, si sono trasformati in carnefici hanno imbracciato le armi per continuare la Resistenza, a sua volta immaginata come vindice del Risorgimento tradito. Nelle loro mani si sono trovati i mitra delle brigate partigiane, nelle loro teste i miti avariati di una storia fasulla. E sono andati ad ammazzare, ma anche a morire. Come i giovani repubblichini. In questo sì, c’è un’eguaglianza.Non erano soli, c’erano i servizi segreti dell’est, c’erano i terroristi palestinesi, c’era la guerra alla democrazia occidentale, a far loro da sponda. E ci fu chi ne approfittò per sperare di fermare il tempo, limitando la democrazia a forma dentro cui conservare la sostanza di interessi forti e cultura ammuffita. Il linguaggio delle stragi, dei bombaroli con croce celtica, non parlava al popolo, ma alimentava i messaggi in codice sui limiti oltre i quali la democrazia italiana non poteva spingersi. Il muro di Berlino era lì, per niente pericolante.Non provo nemmeno a liquidare quella storia in poche righe, ma non si creda che il problema sia riconciliare la signora Pinelli con la signora Calabresi, giacché non lo è nemmeno far convivere la memoria dei mariti. Quella storia non si chiude, rimane una piaga aperta, perché abbiamo continuato ad occultare la sua origine e le sue tappe fondamentali.&lt;br /&gt;Piazza FontanaCerto, la strage di Piazza Fontana, ma anche l’isolamento di Calabresi. La morte irragionevole di Pinelli, fermato per seguire la bufala della pista anarchica, ma anche le coperture ai gruppi che uccisero il commissario, e tantissimi altri. È una lunga storia di guerra civile, combattuta senza popolo. Una guerra vera, con morti veri, ma che si propagava come radiazione fossile delle bugie pregresse, e si alimentava di quelle contemporanee. Quelle che imponevano la non trasparenza del potere democratico, quelle che rendevano possibile l’esistenza di Gladio e, contemporaneamente, del lodo-Moro, grazie al quale i terroristi palestinesi potevano liberamente utilizzare il nostro Paese come base logistica.L’intreccio portava ciascuno a ritenere non pienamente legittimo l’altro, pur non potendone fare a meno. Questa è la matrice dei lunghi rapporti fra Dc e Pci. Se la memoria si celebrasse sul serio, se non fossimo alla fiera della bugia e dell’ipocrisia, faremmo i conti con questa realtà, e con le responsabilità dei viventi.Invece, facciamo quello che l’Italia peggiore ha sempre fatto: nega se stessa, imbroglia sulla propria natura, scambia il perdono con la pace, racconta fanfaluche storiche e mette i sigilli del potere sulle celebrazioni ufficiali, destinate a marmorizzare il depistaggio. In attesa che una nuova generazione d’imbecilli ci creda, e ci si suicidi.www.davidegiacalone.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-3112927627239707868?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/3112927627239707868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/labbraccio-calabresi-pinelli-non.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3112927627239707868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3112927627239707868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/labbraccio-calabresi-pinelli-non.html' title='L’abbraccio Calabresi-Pinelli non cancella le colpe dei terroristi'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-8057138374907016710</id><published>2009-05-09T06:42:00.004+02:00</published><updated>2009-05-09T06:55:24.174+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a name="1350409473734661939"&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class="post hentry"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;a href="http://sauraplesio.blogspot.com/2009/05/boninoguerritore-lanima-giusta-e-il.html"&gt;Bonino,Guerritore, l'anima giusta e il corpo che si frusta&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;&lt;em&gt;Quando il corpo si frusta, l'anima si fa giusta&lt;/em&gt;, dicono nel Veneto. "&lt;em&gt;Quando l'anima l'e frusta a' diventa ciu che giusta&lt;/em&gt;" dicono in Liguria. Il concetto è sempre quello: le signore della politica e della cultura di sinistra, danno buoni consigli non potendo più dare cattivi esempi. Ieri sera ad &lt;strong&gt;Anno Zero&lt;/strong&gt; Santoro ha tirato per i capelli una trasmissione stracca, guardona, comaresca, spiona e pettegola all'insegna della sete di mattanza antiberlusconiana. Argomento &lt;em&gt;clou&lt;/em&gt; della serata era - manco a dirlo - il divorzio di Veronica da Berlusconi e la "papy soap".&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333372031498439842" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vAMtDQq-Mn8/SgPxmvB3zKI/AAAAAAAAArw/GAeUAG3p690/s200/bonino.jpg" /&gt;&lt;strong&gt;Emma Bonino&lt;/strong&gt; faceva la compunta nobildonna, modello Monsignor della Casa, lanciando stilemi e dettami di bon ton al premier, tutta indignata e scandalizzata (manco fosse uscita da una sagrestia) perché fa cucù alla Merkel, perché sente battute sulle gambe delle donne, perché il premier parla di "belle gnocche". Insomma, ora che è vecchia si comporta da Santa Maria Goretti, immemore di tutte le pagliacciate del suo capo Pannella quando si imbavagliava durante le tribune politiche di Jader Jacobelli, fumava canne a gogò in piazza Navona, candidava e faceva eleggere Cicciolina pornostar alias Ilona Staller in parlamento nelle loro liste, inaugurando (unico fatto nel mondo) una triste moda. Nessuno glielo ha ricordato durante la trasmissione, dove si è messa in cattedra per tutto il tempo, dando sulla voce all'avvocato Ghedini, il quale era solo in una gabbia di iene. Il colmo della ridicolaggine è stato quando c'è stata una zoomata sulla stella gialla che appuntava al petto, in ossequio alla trovata sulle presunte "leggi razziali" ad opera del governo, già decretata in estemporanea da Sua Pallidezza&lt;strong&gt; Dario Franceschini&lt;/strong&gt;. Il gusto radicale per le iperboliche allegorie da Carnevale di Viareggio, evidentemente, continua...&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: left" class="post-body entry-content" align="justify"&gt;Poi è stata la volta di&lt;strong&gt; Monica Guerritore&lt;/strong&gt; che si è messa a recitare con voce impostata teatralmente, le i&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_vAMtDQq-Mn8/SgPyDeNiSgI/AAAAAAAAAr4/c3T5exIkpNY/s1600-h/guerritore.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 268px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333372525200165378" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_vAMtDQq-Mn8/SgPyDeNiSgI/AAAAAAAAAr4/c3T5exIkpNY/s320/guerritore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;ntervista concesse a Maria Latella, di &lt;strong&gt;Veronica Lario&lt;/strong&gt; con annessi lanci ANSA, manco fossero state poesie di Garcia Lorca. Quanto pathos sprecato, Monica! Si è già dimenticata quando da ragazzina forse ancora minorenne, o appena 18enne non disdegnava la compagnia di un uomo maturo come Gianni Agnelli? E Strehler (altro fascinoso signore maturo suo Pigmalione), che la lanciò nel ruolo di Anja ne "Il giardino dei ciliegi" di Cecov, se l'è scordato?&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: left" class="post-body entry-content" align="justify"&gt;Conosco già la replica sinistronza: che c'entra? mica si vorrà paragonare il raffinato Avvocato o il Maestro Strehler a quello "psiconano" cafone del Berlusca. Vabbé, siamo alle barzellette di Giorgio Gaber: il sesso è di destra, l'erotismo è di sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: left" class="post-body entry-content" align="justify"&gt;Che fa ora l'ex bella Monica? Recita ad Anno Zero non Cecov o Strindberg, ma quel "capolavoro letterario" delle missive di Veronica Lario, manco fossero le ultime lettere di Jacopo Ortis. Ci sono poi i suoi filmetti porno-soft con Gabriele Lavia "Scandalosa Gilda", "Fotografando Patrizia") rintracciabili anche su Internet.Tutte opere d'arte anche queste?&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;L'ultima perlina la riservo alla direttrice dell&lt;strong&gt;'Unità Concita De Gregorio&lt;/strong&gt;. Guardate un po' come tratta il giornale fondato da Antonio Gramsci. Altri tempi, altra razza di intellettuali. "&lt;em&gt;Ma quel soldino che l'operaio usa per comprare i quotidiani della borghesia, è un proiettile che poi gli spareranno addosso",&lt;/em&gt; diceva Gramsci per convincere il suo popolo proletario a comprare solo la sta&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vAMtDQq-Mn8/SgP3aY6lO_I/AAAAAAAAAsI/a5FUS07F818/s1600-h/unita--140x180-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 249px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333378416473619442" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_vAMtDQq-Mn8/SgP3aY6lO_I/AAAAAAAAAsI/a5FUS07F818/s320/unita--140x180-thumb.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;mpa di classe.&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;La De Gregorio, invece ha altri ...argomenti politici. Mostra il lato B, con una minigonna che arriva quasi all'altezza dell'inguine e ficca l'Unità nelle tasca del...retro. &lt;strong&gt;Chi mi ama mi&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;segua &lt;/strong&gt;- sembra essere lo slogan cul-turale&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt; Cosa non si fa per qualche copia venduta in più&lt;strong&gt;!&lt;/strong&gt; E tuttavia si sente in diritto di bacchettare le solite banalissime veline, laddove ormai è come sparare sulla Croce Rossa.&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;Beh, ragazze, siete invecchiate, d'accordo, ma eravate più simpatiche quando davate cattivi esempi, di quanto non lo siate adesso che elargite solo buoni (ma non richiesti) consigli. Un plauso invece all'equilibrio e alla moderazione di &lt;strong&gt;Barbara Palombelli&lt;/strong&gt; che ha replicato a muso duro alla De Gregorio: "Certi processi si imbastiscono per tutti o non si fanno per nessuno. Io potevo farlo contro Craxi, contro Cossiga, contro Sircana (ndr: &lt;em&gt;ex sottosegretario di Prodi&lt;/em&gt;) e non l'ho fatto". Evidentemente da navigata cronista qual è, la Palombelli sa bene che se si dovesse usare la lapidazione per i vizi privati dei politici della Ia e della IIa Repubblica, non basterebbero tutte le pietre di una cava mineraria.&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-2" align="justify"&gt;&lt;span class="post-labels"&gt;Etichette: &lt;a href="http://sauraplesio.blogspot.com/search/label/trash" rel="tag"&gt;trash&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-2" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-2" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-2" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-2" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer" align="justify"&gt;dal blog di Nessie&lt;br /&gt;http://sauraplesio.blogspot.com/2009/05/boninoguerritore-lanima-giusta-e-il.html &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-8057138374907016710?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/8057138374907016710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/boninoguerritore-lanima-giusta-e-il.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8057138374907016710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/8057138374907016710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/boninoguerritore-lanima-giusta-e-il.html' title=''/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vAMtDQq-Mn8/SgPxmvB3zKI/AAAAAAAAArw/GAeUAG3p690/s72-c/bonino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-4885774351600178205</id><published>2009-05-07T17:31:00.004+02:00</published><updated>2009-05-07T22:36:45.472+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Civiltà'/><title type='text'>Netanyahu? In quanto ebreo, è anche un porco.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/SgL_O-MUlpI/AAAAAAAAEGI/_w2QegN2eFA/s1600-h/file_get.php...jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 266px; FLOAT: left; HEIGHT: 226px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333105541438019218" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/SgL_O-MUlpI/AAAAAAAAEGI/_w2QegN2eFA/s320/file_get.php...jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, l'immagine di questa cartolina è stata pubblicata dal giornale Al Watan del Qatar il 27 aprile scorso. La didascalia dice: "l'organizzazione mondiale della sanità lancia l'allarme sulla pandemia di febbre suina". Ve la mando perché mi ha profondamente infastidito. Perché, potrebbe chiedere qualcuno di voi? E' satira, come satira fai tu in questa cartoline. Già, il formato della vignetta la presenta come satira. Ma a me sembra piuttosto un insulto puro e semplice. Appiccicando a Netanyahu un naso suino (e mettendogli accanto una bella stella di Davide), che cosa si sta satireggendo? Qualche comportamento del premier Israeliano? Qualche sua dichiarazione? No, si dice semplicemente che lui è un porco (termine certamente ancor più spregiativo nel mondo arabo che in Europa), al massimo che è un porco in quanto ebreo. Un insulto razzista, e basta, senza alcuna argomentazione, analogo a quello formulato ieri dal presidente iraniano: "Gli occupanti sionisti sono dei microbi distruttivi - ha detto Ahmadinejad nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente siriano Bashar al Assad - poiché il sionismo in sé è occupazione, aggressione, assassinio e annientamento". Nel linguaggio della propaganda iraniana, sionista in questo caso significa semplicemente ebreo. Io spero sinceramente di non aver mai scritto una cartolina "satirica" di questo tipo: mi sforzo sempre di ragionare, di offrire fatti e argomenti, anche quando uso parole forti.&lt;br /&gt;Una piccola informazione in più, per valutare i fatti. Domenica scorsa si è svolto proprio in Qatar la cerimonia della premiazione del premio Onu per la libertà di stampa. La federazione mondiale dei giornalisti (IFJ) ha protestato, dato che in Qatar la libertà di stampa semplicemente non c'è. Tant'è vero che nella classifica della libertà di stampa che vi ho raccontato ieri, il paese è classificato al posto numero 143 su 185 e giudicato piattamente "not free". Ma il Qatar è sede di Al-Jazeera, la televisione araba più nota, che rivaleggia con le reti occidentali fornendo la propaganda degli islamisti: pensate che la stessa autorità palestinese ha protestato contro la sua informazione legata unilateralmente ad Hamas (ricordiamo la festa in onore del terrorista libanese Samir Kuntar assassino di bambini liberato da Israele, e anche la partecipazione di un suo giornalista come oratore alla manifestazione di domenica scorsa a Milano per il "diritto al ritorno" palestinese). Un paese che ospita una televisione di propaganda islamista è per l'Onu ben più libero dei posti dove i giornalisti scrivono quel che vogliono. E un vignettista che raffigura gli ebrei come porci ne è una prova in più.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-4885774351600178205?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/4885774351600178205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/netanyahu-in-quanto-ebreo-e-anche-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4885774351600178205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4885774351600178205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/netanyahu-in-quanto-ebreo-e-anche-un.html' title='Netanyahu? In quanto ebreo, è anche un porco.'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/SgL_O-MUlpI/AAAAAAAAEGI/_w2QegN2eFA/s72-c/file_get.php...jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-5522786676381429609</id><published>2009-05-04T12:01:00.002+02:00</published><updated>2009-05-04T12:52:57.257+02:00</updated><title type='text'>03.05.2009 Che la vergogna piombi sulle loro teste vuote</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;l'augurio di Deborah Fait&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' passato Yom HaShoa' con la sua disperazione, sentimenti antichi di dolore, impotenza e quei tre minuti di sirena che straziano il cervello e il cuore.&lt;br /&gt;E' passato Yom HaZikaron, la Memoria dei Caduti in Israele per guerre o terrorismo, con il suo dolore, le sue lacrime e i cimiteri.&lt;br /&gt;E' passato Yom Hazmaut, la Giornata dell'Indipendenza con la sua esplosione di felicita' e fuochi d'artificio. Quest'anno festa doppia per i 100 anni di Tel Aviv, la prima citta' israeliana, la citta' che non dorme mai, la Citta' Bianca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una settimana di dolore che cade tra Pesach, la festa che celebra la nostra liberta' e Yom Haazmaut, la festa della nostra Indipendenza.&lt;br /&gt;Ogni anno lo stesso scenario, ogni anno lo stesso dolore che non passa mai, ogni anno quelle sirene, Israele che si ferma e tutti a testa bassa colle braccia dritte lungo il corpo. Tutto questo fa parte della nostra vita, da un anno all'altro aspettiamo questi momenti per onorare i nostri morti, insieme, un intero popolo unito che si tiene idealmente per mano e piange al suono delle sirene. E succede solo in Israele.&lt;br /&gt;Il mondo, per una volta, ci guarda con curiosita' e non col solito odio.&lt;br /&gt;Forse non capisce questa fusione totale in un dolore comune e unico del nostro Popolo.&lt;br /&gt;Forse, nella frenesia della vita moderna, non capisce tutte quelle macchine ferme in autostrada, nell'assoluto silenzio che accompagna lo strazio delle sirene, con la gente sull'attenti e a testa bassa vicino alle portiere aperte.&lt;br /&gt;Sono tante le cose che il mondo non capisce di noi, per questo ci odia cosi' tanto.&lt;br /&gt;Non capisce l'amore per la nostra Terra.&lt;br /&gt;Non capisce il significato di esercito del Popolo.&lt;br /&gt;Non capisce che i nostri figli vanno a combattere non per amore della guerra ma per difendere casa.&lt;br /&gt;Non capisce che i palestinesi non vogliono un paese per loro ma sognano soltanto di rubare il nostro.&lt;br /&gt;Un mondo nemico che permette a una delegazione iraniana a Ginevra di urlare "nazisionista" a Elie Wiesel che ricordo non perche' Nobel per la Pace, altri hanno ricevuto questa onorificenza diventata disonorificenza da quando e' stata data a brutti personaggi come Arafat. Elie Wiesel va ricordato per la sua statura morale, per i suoi libri, per la sua esperienza nei lager della morte quando aveva solo 13 anni.&lt;br /&gt;E un impiegatuccio iraniano ha potuto urlargli , indisturbato, nazisionista tra gli applausi dei suoi compari, senza che nessuno facesse niente per farlo tacere.&lt;br /&gt;Vedere, tra i lazzi, gli insulti e gli sberleffi dei neonazisti iraniani, la testa bianca e l'espressione attonita di Elie Wiesel mi ha ricordato l'immagine di quel vecchio ebreo del Ghetto di Varsavia che in ginocchio veniva bastonato dai nazisti e la sua espressione non era di dolore ma di sorpresa. Forse per questo motivo quando ho visto il filmato mi e' uscito dal petto un singhiozzo che assomigliava a un urlo.&lt;br /&gt;Insomma niente cambia, non cambiano le celebrazioni della nostra storia disperata e non cambia l'odio della gente, non cambiano le bugie e non cambia la propaganda che si abbevera a Pallywood, la fabbrica della menzogne palestinesi, mai stanca, mai sazia, mai a secco di soldi.&lt;br /&gt;Soldi che servono anche agli ebrei traditori del loro popolo. E' di oggi la notizia sul Jerusalem Post dell'accusa di antisemitismo al prof Robinson, un docente ebreo dell'Universita' della California che , per passare il tempo e , forse, per accontentare chi lo paga, ha mandato una email ai suoi studenti accusando Israele di essere nazista.&lt;br /&gt;Ne parla ampiamente e magnificamente Ugo Volli nella sua rubrica "Cartoline da Eurabia" su Informazionecorretta percio' non ripetero' la storia ma faro' ancora una volta la mia domanda di sempre&lt;br /&gt;PERCHE'?&lt;br /&gt;Questa gentaglia sa che non e' vero, questi Robinson, Chomski, Hass, Gideon Levi, Ilan Pappe, Norman Finkelstein, Daniel Baremboim, questa genia di traditori avra' visto foto o filmati del Ghetto di Varsavia, avra' sentito qualche parente sopravvissuto raccontare, non puo' non capire la differenza che c'e' tra una guerra e uno sterminio con genocidio.&lt;br /&gt;Non possono non sapere, tutto il mondo ha visto i documentari sui ghetti d'Europa, sui lagher della morte, sul destino degli ebrei d'Europa.&lt;br /&gt;Perche' allora?&lt;br /&gt;Questa gentaglia non puo' non sapere che sta mentendo spudoratamente!&lt;br /&gt;E allora perche'?&lt;br /&gt;I residenti di Gaza sono prigionieri di hamas, i palestinesi in generale sono prigionieri della loro classe dirigente che li tiene nei campi profughi per poterli convincere meglio che il nemico e' Israele e non loro, i capi, i boss, i dittatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa gentaglia deve smetterla di compiacere i compari antisemiti accusando Israele e definendo Gaza "un grande campo di concentramento".&lt;br /&gt;Quale campo? Quale concentramento?&lt;br /&gt;Hanno tutto, Israele li rifornisce gratis di ogni ben di Dio nonostante il continuo lancio di razzi. Hamas requisisce il "ben di Dio" per rivenderlo ai residenti. Non sarebbe ora di scriverlo a lettere cubitali?&lt;br /&gt;Non sarebbe il caso di ripetere all'infinito che Hamas ha preso il potere con un colpo di stato&lt;br /&gt;ammazzando centinaia di palestinesi di altre fazioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa genia deve smetterla di parlare di genocidio di palestinesi!&lt;br /&gt;Quale genocidio?&lt;br /&gt;Secondo l'Ufficio Palestinese di Statistiche la crescita annuale dei palestinesi e' tre volte superiore al resto del mondo.&lt;br /&gt;Dal 1997 al 2007 la popolazione palestinese e' aumentata del 40%.&lt;br /&gt;Quale genocidio!!!&lt;br /&gt;Dal 1948 a oggi sono aumentati piu' di dieci volte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa gentaglia deve smetterla di dire che Israele pratica l'apartheid!&lt;br /&gt;Quale apartheid?&lt;br /&gt;Gli arabi israeliani fanno parte della nostra vita, vivono come noi, frequentano i nostri cinema, teatri, piscine, scuole, universita', sono presenti in Parlamento e nella Corte Suprema.&lt;br /&gt;Quale apartheid?&lt;br /&gt;E gia' che ci siamo e sta per arrivare il Papa facciamo un paio di conti sui cristiani che vivono da queste parti:&lt;br /&gt;A Betlemme i cristiani erano, nel 1990, il 60% della popolazione, oggi,dopo 19 anni, il loro numero e' arrivato al 9%. Nei territori ANP i cristiani sono scesi da un 15% all'1%.&lt;br /&gt;Tutti scappati! E la Chiesa non protesta!&lt;br /&gt;In Israele, i cristiani erano 34.000 nel 1948 e oggi sono arrivati a 140.000 nonostante la paura del terrorismo palestinese.&lt;br /&gt;E per restare nell'ambito delle minoranze parliamo anche dei Bahai che hanno un meraviglioso Tempio a Haifa sul Monte Carmelo, Tempio protetto dall'UNESCO per la sua bellezza.&lt;br /&gt;Israele e' l'unico paese in tutto il Medio oriente in cui i Bahai possono vivere indisturbati e rispettati e praticare la loro religione.&lt;br /&gt;Vorrei dire ai vari professori Robinson, ebrei, e ai loro compari antisemiti, ebrei e non ebrei, che raccontare bugie e diffamare una democrazia costretta alla guerra dai sui vicini li paghera' per un breve periodo ma io spero che , quando si sveglieranno dal loro odio catarsico, provino rimorso per il resto della loro vita e vengano ripagati col disprezzo dei loro figli.&lt;br /&gt;Per il momento che la vergogna piombi sulle loro teste vuote.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-5522786676381429609?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/5522786676381429609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/03052009-che-la-vergogna-piombi-sulle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/5522786676381429609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/5522786676381429609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/03052009-che-la-vergogna-piombi-sulle.html' title='03.05.2009 Che la vergogna piombi sulle loro teste vuote'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-4906270531672398832</id><published>2009-05-01T11:42:00.002+02:00</published><updated>2009-05-02T21:29:39.706+02:00</updated><title type='text'>" Un vero liberal deve difendere Israele ".</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/SfrELu2UrjI/AAAAAAAAEEk/OPuoTXLXchI/s1600-h/file_get.php.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 266px; FLOAT: left; HEIGHT: 314px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330788814779887154" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/SfrELu2UrjI/AAAAAAAAEEk/OPuoTXLXchI/s320/file_get.php.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Alan Dershowitz, un avvocato coraggioso che non si limita a frequentare solo i tribunali. Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 30/04/2009, a pag. 41, l'articolo di Alessandra Farkas dal titolo " Un vero liberal deve difendere Israele ".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEW YORK — In Italia Alan Der&amp;shy;showitz è di casa dal 1974. Allora si recò nel nostro Paese per incontrare Umberto Terracini, dirigente del Pci d’origine ebraica favorevole a una politica più pro-Israele. Dopo 35 an&amp;shy;ni il giurista-scrittore di Harvard, pa&amp;shy;ladino dei diritti civili, torna a Roma con una missione: frenare l’ondata di odio anti-israeliano che, mette in guardia, «oggi non scaturisce più soltanto dalle forze estremiste».&lt;br /&gt;La sua tournée italiana è stata or&amp;shy;ganizzata da Amy Rosenthal, docen&amp;shy;te di Relazioni internazionali al&amp;shy;l’American University di Roma e comprende anche un incontro con alcuni deputati, tra cui Fiamma Ni&amp;shy;renstein. L’occasione: l’uscita in Ita&amp;shy;lia del libro Processo ai nemici di Israele (Eurilink editore), dove Der&amp;shy;showitz mette sotto accusa l’intelli&amp;shy;ghenzia occidentale: «Intellettuali — spiega — come lo scrittore spa&amp;shy;gnolo Antonio Gala, secondo cui gli ebrei meritano un altro Olocausto se non abbandonano Israele».&lt;br /&gt;Nella sua lista nera: l’ex presiden&amp;shy;te Usa Jimmy Carter (che ha scritto Palestine. Peace not Apartheid) e Stephen Walt e John Mearsheimer, autori di La Israel Lobby e la politica estera americana (Mondadori). «Mi preoccupa che la retorica anti-israe&amp;shy;liana più violenta non appartenga più a frange dell’estrema sinistra, ma al mainstream », precisa Der&amp;shy;showitz, che cita i Nobel Harold Pin&amp;shy;ter, Carter, José Saramago e De&amp;shy;smond Tutu, oltre a Noam Chomsky («studioso di fama mondiale»), ma non Norman Finkelstein, «spazzatu&amp;shy;ra che nessuno prende sul serio».&lt;br /&gt;A Roma Dershowitz approda do&amp;shy;po i riflettori di Durban II, dove è sta&amp;shy;to allontanato quando si accingeva a sfidare il presidente iraniano Ahma&amp;shy;dinejad. «Ad applaudire con più en&amp;shy;tusiasmo le sue farneticanti esterna&amp;shy;zioni sull’Olocausto e Israele — accu&amp;shy;sa — erano purtroppo gli ebrei bar&amp;shy;buti del Neturei Karta. Un gruppo che auspica l’annullamento totale del sionismo».&lt;br /&gt;L’ebreo antisemita: un ossimoro che lo tormenta. «L’odio anti-israe&amp;shy;liano è diventato una sorta di rito d’iniziazione. Per essere accettati nel&amp;shy;l’estrema sinistra agli ebrei si chiede di diventare più anti-israeliani degli arabi e più palestinesi dei palestine&amp;shy;si, buttando alle ortiche la propria eredità». Si tratta, teorizza, di un ri&amp;shy;torno all’Inquisizione, «quando era&amp;shy;vamo costretti a convertirci e a di&amp;shy;ventare più cattolici del Papa. Gli ebrei disposti a vendere l’anima al diavolo esistono da sempre».&lt;br /&gt;Il suo assillo oggi è spiegare al mondo che non bisogna essere di de&amp;shy;stra per amare Israele. «Barack Oba&amp;shy;ma, Hillary Clinton, Ted Kennedy, Irwin Cotler ed io siamo tutti liberal e pro-Israele, come il resto della sini&amp;shy;stra moderata Usa». La sua coscien&amp;shy;za sionista è germogliata a William&amp;shy;sburg, il quartiere di Brooklyn dove è nato nel 1938 da una coppia di ori&amp;shy;gine polacca: Claire, computista, e Harry, fondatore della Young Israel Synagogue: «I miei erano ebrei orto&amp;shy;dossi ma moderni. Da piccolo gioca&amp;shy;vo a baseball e correvo dietro alle ra&amp;shy;gazze come i miei amici protestanti e cattolici. Oggi l’ebraismo è spacca&amp;shy;to in due tra ultraortodossi e laici: il tipo di quartiere dove sono cresciu&amp;shy;to io non esiste più in America».&lt;br /&gt;A 14 anni aveva trovato il primo la&amp;shy;voro, alla Sohn Delicatessen, una fab&amp;shy;brica di insaccati kosher della Lower East Side. «Dovevo annodare lo spa&amp;shy;go tra un hot dog e l’altro e un gior&amp;shy;no rimasi chiuso nel freezer». Dopo la laurea in legge a Yale nel 1962, nel ’67, a solo 28 anni, diventa il più gio&amp;shy;vane docente in legge nella storia di Harvard, dove, tra gli ex alunni, an&amp;shy;novera Eliot Spitzer, John Sexton, Joe Klein, Barack e Michelle Obama. Difendere gli emarginati era nel suo Dna. Si fa strada come avvocato dei poveri e dei bistrattati, per esem&amp;shy;pio dei condannati a morte di colo&amp;shy;re. «La pena capitale è un’atrocità razzista che li penalizza. E solo quan&amp;shy;do la vittima è bianca». Ma tra i suoi clienti ci sono pure Vip ricchi e famo&amp;shy;si come Patricia Hearst, Mike Tyson, Michael Milken. «Certo, ma la metà dei miei assistiti non paga un cente&amp;shy;simo », ribatte. Di O.J. Simpson, as&amp;shy;solto col suo aiuto, dice che «non comparirà tra i processi del secolo accanto a Norimberga, ai coniugi Ro&amp;shy;senberg o Sacco e Vanzetti, e sarà scordato dalla storia».&lt;br /&gt;Per assicurarsi l’immortalità ab&amp;shy;bandona spesso la toga di avvocato, per indossare i panni di scrittore pro&amp;shy;lifico, autore di ben trenta saggi, tra cui i bestseller Reversal of Fortune e&lt;br /&gt;Chutzpah. «Scrivo ogni giorno dalle tremila alle quattromila parole. La mia segretaria le ha contate: un mi&amp;shy;lione l’anno, oltre 40 milioni in tut&amp;shy;to. Però non so usare il computer e scrivo solo a penna».&lt;br /&gt;Dershowitz ha appena ultimato il suo terzo romanzo: The Trial of Zion,&lt;br /&gt;un thriller legale che parte da un at&amp;shy;tentato terroristico per esplorare, attra&amp;shy;verso cinque fami&amp;shy;glie, il conflitto ebraico-palestinese in Terra Santa dal 1885 ad oggi. Nel 1994 aveva pubbli&amp;shy;cato Il demone dell’avvocato (Mon&amp;shy;dadori), il suo primo lavoro di fic&amp;shy;tion (la storia semiautobiografica di un avvocato alle prese con un clien&amp;shy;te colpevole e pericoloso) e nel 1999 Just Revenge, ispirato allo sterminio della famiglia materna durante l’Olo&amp;shy;causto. «Sono stato influenzato da Emanuel Ringelblum, che ha immor&amp;shy;talato l’esperienza nel ghetto di Var&amp;shy;savia nascondendo i diari in cartoni del latte sottoterra. E da Elie Wiesel, oggi mio caro amico. Non parlo solo de La notte ma anche de Gli ebrei del silenzio che mi spinse ad andare in Unione Sovietica e a lavorare dieci anni per gli ebrei russi». I suoi libri preferiti? « I fratelli Karamazov, An&amp;shy;na&lt;br /&gt;Karenina, Il Principe di Machia&amp;shy;velli. E poi l’opera omnia di Philip Roth, Primo Levi, Amos Oz e Saul Bellow».&lt;br /&gt;Alan Dershowitz oggi è anche un famoso blogger, per l’«Huffington Post», il «Jerusalem Post» e «Front Page». «Sull’'Huffington Post' scri&amp;shy;vono le migliori e le peggiori firme d’America: le più ridicolamente d’estrema sinistra reagiscono ai miei post con invettive antisemite inaudite. Ma va bene così, perché il mio mestiere è provocare». Una pas&amp;shy;sione, questa, che rischia di costar&amp;shy;gli due anni di carcere in Italia, dove è stato denunciato dal Gip Clementi&amp;shy;na Forleo per aver osato, in un’inter&amp;shy;vista del 2005, definire «vergogno&amp;shy;sa » la sua decisione di assolvere cin&amp;shy;que militanti islamici dal reato di ter&amp;shy;rorismo internazionale. «Il caso di&amp;shy;mostra come il sistema giudiziario italiano non contempli neppure la li&amp;shy;berta d’espressione. Ma il mio Paese non accetterà mai l’idea medievale che un cittadino Usa sia perseguito all’estero per un’opinione espressa in patria, dove il primo emendamen&amp;shy;to ne tutela la liberta di parola. Il di&amp;shy;partimento di Stato mi ha conferma&amp;shy;to che sono il primo americano del&amp;shy;la storia ad essere incriminato in Ita&amp;shy;lia per un’opinione espressa a casa mia».&lt;br /&gt;Le pecche del Belpaese sono an&amp;shy;che altre. «Mi duole dover dire che è troppo morbido coi terroristi, e non parlo solo dell’'Achille Lauro'. Oba&amp;shy;ma sa di non poter contare sull’Italia come alleato affidabile nella guerra contro il terrorismo alla stregua di Francia e Inghilterra. Da voi e in Spa&amp;shy;gna, poi, il potere giudiziario è in mano a magistrati d’estrema sinistra che considerano i terroristi combat&amp;shy;tenti per la libertà».&lt;br /&gt;La morale cattolica buonista? «Non c’entra. Al contrario, penso che il ruolo del Vaticano sia e conti&amp;shy;nui ad essere estremamente positi&amp;shy;vo sul versante dei diritti umani e ci&amp;shy;vili e della tutela dei poveri, immigra&amp;shy;ti e deboli in generale».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-4906270531672398832?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/4906270531672398832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/un-vero-liberal-deve-difendere-israele.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4906270531672398832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4906270531672398832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/05/un-vero-liberal-deve-difendere-israele.html' title='&quot; Un vero liberal deve difendere Israele &quot;.'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_EZWbR2xyafc/SfrELu2UrjI/AAAAAAAAEEk/OPuoTXLXchI/s72-c/file_get.php.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-4592404738535396950</id><published>2009-04-24T19:26:00.003+02:00</published><updated>2009-04-24T19:37:23.906+02:00</updated><title type='text'>I valori della resistenza</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-84507e1757f14b13" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v23.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D84507e1757f14b13%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330044057%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3DA8B88A3753F33D104770B736F84A9162C9E8185.61500714861406BAA46B1A6233AAF73259810B6A%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D84507e1757f14b13%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D9Ll24cYHiWioW-LnMkFxcuXCyvc&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v23.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D84507e1757f14b13%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330044057%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3DA8B88A3753F33D104770B736F84A9162C9E8185.61500714861406BAA46B1A6233AAF73259810B6A%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D84507e1757f14b13%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D9Ll24cYHiWioW-LnMkFxcuXCyvc&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-4592404738535396950?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=84507e1757f14b13&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/4592404738535396950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/i-valori-della-resistenza.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4592404738535396950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4592404738535396950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/i-valori-della-resistenza.html' title='I valori della resistenza'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-3895089592549571476</id><published>2009-04-23T18:07:00.001+02:00</published><updated>2009-04-23T18:41:16.451+02:00</updated><title type='text'>Per Marshall in particolare.</title><content type='html'>Giorgio Napolitano, un vile   20/11/2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Davide Giacalone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La viltà è il desiderio, sempre e comunque, di sfuggire al pericolo. La viltà è il desiderio di non portare mai il peso delle proprie azioni. Giorgio Napolitano è un vile, talmente pieno di sé da consegnare alle stampe un'autobiografia ("Dal Pci al socialismo europeo", Laterza) che lo documenta. Scrivo questo senza nessuna soddisfazione, anzi, con molto rammarico, perché Napolitano è un uomo cui guardammo con interesse, sperando in un possibile, e sempre necessario, dialogo a sinistra. Non immaginavo quanto profonda fosse la malattia morale indotta, nel comunismo italiano, dalla lunga pratica della doppia verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La raccolta delle proprie memorie, quando si raggiunge una certa età (l'autore ha superato gli ottanta anni, ed è anche stato nominato senatore a vita), può essere un atto di generosità. Lo sforzo di rileggere gli eventi e le passioni alla luce di una maturazione giunta a compimento. La voglia di cogliere la verità dei fatti, al di là delle interpretazioni di comodo. Ma per vergare pagine di questo tipo occorre un coraggio ed un'onesta che a Napolitano mancano. Il lettore, in un certo senso, viene messo sull'avviso proprio alla prima pagina, dove si trova scritta una strana frase: "Parlo della storia ?tra il 1944 e il 1991- della sinistra italiana e del suo maggiore partito, collocato nel movimento comunista internazionale e poi distaccatosene attraverso un tormentato sforzo di ricerca e di revisione". E' strana perché il lettore ha come l'impressione che sia esistita una storia di rottura fra il comunismo italiano e quello sovietico, o internazionale, mentre, invece, i comunisti italiani tennero un congresso a Roma, nel marzo del 1989, dove ancora rivendicarono con orgoglio di essere il "grande Partito Comunista Italiano", e cambiarono nome, non cambiando altro che il nome, un anno dopo, con il congresso di Bologna. Fu la storia a trascinarli, non certo loro a precederla, avendone compreso il percorso. Ciò significa che le vicende raccontate da Napolitano riguardano, per quarantasei quarantasettesimi il Pci, mica quella circonvoluta roba che si legge nella prima pagina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andando avanti, pagina dopo pagina, vicenda dopo vicenda, ci si rende conto che Napolitano è un maestro di dissimulazione ed omissione, del dire e non dire, senza mai affondare il coltello della critica, dell'analisi originale, di un dietro le quinte che non riguardi inutili episodi tratti dalle vacanze capresi di Togliatti. E la viltà raggiunge la sua monumentale consistenza quando si arriva al tema dei finanziamenti sovietici al Pci. Una storia interessante, tutta da scrivere, e che Napolitano deve conoscere assi bene, perché fu giovane influente inviato in missione a Mosca, perché fu responsabile organizzativo del Pci, ne fu vice segretario, fu responsabile economico e fu responsabile della sua politica estera. Una testimonianza interessante, la sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tutto si riduce ad una pagina, una pagina, la 173. Una pagina su 331. Ed in quell'unica pagina mente. Mente perché, con il tono delle grandi rivelazioni, scrive che i comunisti italiani furono finanziati da quelli sovietici, poi, però, si nasconde dietro le parole di Gianni Cervetti ("L'Oro di Mosca", Baldini &amp;amp; Castoldi, pubblicato nel 1993) per affermare che quei finanziamenti furono interrotti, per volontà di Berlinguer, Chiaromonte e Cervetti, nel 1978. Il che è falso. Totalmente falso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' falso perché lo ha documentato Vladimir Bukovskij (un dissidente che se ne stava nei Gulag, mentre Napolitano ed i suoi compagni riscuotevano i soldi sporchi di sangue, elargiti dalla medesima mano che edificava i campi di concentramento), che ha raccolto documenti importanti e non smentiti ("Gli archivi segreti di Mosca", Spirali), ed alcuni di questi riguardano la Interexpo, società guidata dal "compagno L. Remigio", per il tramite della quale, nel 1983 il Pci chiede a Mosca "ulteriori finanziamenti". Prego osservare la data, 1983, ed il non secondario "ulteriori". E li ebbero, giacché quelli sono gli anni in cui i comunisti italiani sono impegnati a colpire la sinistra democratica italiana, rea di avere consentito alla giusta scelta di schierare i missili nucleari occidentali, contro gli SS20 sovietici. Sono gli anni in cui vestono una delle loro giubbe "pacifiste". La pace di Gulag, solo appena più operosa di quella dei cimiteri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' falso perché lo ha documentato Giuseppe Averardi ("Le carte del Pci", Piero Laicata Editore), utilizando appunti e note di Eugenio Reale e descrivendo il meccanismo di finanziamento illecito che utilizzava una fitta rete di società d'intermediazione (come la Interexpo, appunto), che non intermediavano un bel nulla ma riscuotevano tangenti per i comunisti italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' falso perché il magistrato russo Sergej Aristov parla di finanziamenti giunti fino al 1991, così come risulta da un documento datato 17 gennaio 1898, classificato come rigorosamente segreto e destinato a Vladimir Chruscev, uno dei capi del Kgb, un documento intitolato: "Aiuti finanziari supplementari per il Pci". Prego notare la data, 1989, ed il suggestivo "supplementari". Di tutto questo ha mai sentito parlare, l'onorevole Napolitano? Lo sa che Aristov aveva chiesto l'assistenza e la collaborazione di Giovanni Falcone, e che questo era l'incontro in programma al suo rientro a Roma, se non lo avessero ammazzato a Capaci? Ha mai letto niente, di tutto questo, l'onorevole Napolitano? Riesce ad immaginare cosa si sarebbe scritto e fatto se al rientro a Roma Falcone avesse dovuto incontrare Aristov per scandagliare le amicizie di Andreotti o i conti di Craxi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, so che queste cose non si leggono spesso, talché io stesso, scrivendole, mi conquisterò il compatimento di chi m'immagina giapponese renitente all'armistizio, in guerra contro comunisti immaginari che esistono solo nella mia malata fantasia ed in quella corrotta da Arcore. Capita, difatti, che la grande forza dei preti senza più un dio, dei comunisti senza più comunismo, ancora si esercita sul mercato italiano delle idee e delle conoscenze, complice una destra di analfabeti d'andata e ritorno. Ma Napolitano è uomo di cultura, di buone letture, è escluso che ai suoi occhi non siano mai comparse queste notizie, e, allora, perché non commentarle, perché non smentirle, perché tenere tutto in una ridicolissima e rivelatrice pagina? Per viltà. Perché il passato che questi uomini hanno alle spalle fa così orrore, copre ancora le grida delle vittime, da non consentire loro di guardarlo in faccia senza perdere la capacità di guardarsi in faccia. Quindi meglio affidarsi ad un linguaggio che avrei definito democristiano, se non fosse che non conosco un solo democristiano che abbia da tacere tanto sul passato proprio e dei propri compagni di partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri uomini, altri comunisti, come Giovanni Pellegrino, hanno avuto la forza ed il coraggio di rimestare criticamente nella nostra storia recente, non si sono autorisparmiati, pur compiendo lo sforzo di collocare i propri comportamenti nel clima e nel contesto in cui i fatti si svolsero. Il capitolo dei finanziamenti sovietici ai comunisti italiani è uno di quelli senza il quale non si è in grado di capire nulla, né del dibattito politico nella sinistra, né della storia italiana del dopoguerra. Ma, evidentemente, al contrario di quel che Pellegrino ha fatto per gli anni del giustizialismo, queste altre sono cose di cui è ancora difficile e pericoloso rivelare dimensioni reali e complicità taciute. Alcuni canali di scolo dei dollari russi ancora non si sono prosciugati. O, comunque, non è compito che abbia assolto la debole penna di Grigio Napolitano.&lt;br /&gt;http://www.davidegiacalone.it/index.php/costume/giorgio_napolitano_un_vile&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-3895089592549571476?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/3895089592549571476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/per-marshall-in-particolare.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3895089592549571476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3895089592549571476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/per-marshall-in-particolare.html' title='Per Marshall in particolare.'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-7930285775721520474</id><published>2009-04-22T09:42:00.004+02:00</published><updated>2009-04-23T18:48:33.896+02:00</updated><title type='text'>Furbi e gonzi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Premesso che quanto scrivo è anche frutto di presunzioni e deduzioni, mi vien però da dire che chi crede nel personaggio in questione, come ad uno stinco di santo, è un gran credulone.&lt;br /&gt;Il personaggio in questione, da quando si è messo in politica, continuerebbe ad inanellare arricchimenti dopo gli altri. E, non pago di ciò, ora pare essere diventato anche esperto di elusioni fiscali a fini strettamente personali. Infatti, non pago dei presunti arricchimenti, ora s'ingegnerebbe anche ad eludere il fisco.&lt;br /&gt;Sono questi i valori che vorrebbe inculcare agli italiani? E di cui si vanterebbe, facendone la propria bandiera politica? Se i fatti verranno appurati e confermati, saranno stati dei gonzi tutti coloro che han creduto in lui come ad un salvatore della patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco fa, su Radio Padania Libera, hanno fatto un escursus, traendolo da un quotidiano, sulle proprietà immobiliari del personaggio in questione. Sembra siano nove, o più, tutti tra Italia e Lussemburgo, e tutti intestati a prestanomi, gli immobili da lui posseduti. Non pago di ciò, ora si sarebbe pure inventato coltivatore diretto, iscrivendosi al relativo albo.&lt;br /&gt;E per farne che? Come pare ovvio, per poter usufruire di incentivi, sgravi fiscali, imposte agevolate ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della mia vita ho conosciuto qualche coltivatore diretto improprio. Improprio nel senso che in realtà faceva tutt'altro. Erano per lo più trasportatori, venditori ambulanti, casalinghe. Insomma, tutte persone che avevano escogitato quel modo per eludere il fisco. Ciò era, e forse lo è ancora, consentito dalle leggi, ma molti approfittavano, e taluni alla grande, come forse potrebbe essere il caso del personaggio in questione.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo, secondo me, ci sono in Italia un discreto numero di gonzi creduloni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costui, le proprietà suppongo se le sia create da quando è in politica, perchè prima era uno squattrinato che viaggiava a bordo di una Fiat 127. E visto che a questo punto molti tirerebbero in ballo le ricchezze di Berlusconi, ben diverso è stato l'escursus di costui, che i soldi li ha fatti col lavoro, e prima di entrare in politica. E su questo punto, se qualcuno avesse da obiettare il contrario, avrei argomenti validi a riguardo. Sono stato infatti piccolo azionista di tutte e tre le aziende partecipate dalla famiglia Berlusconi: Mediaset, Mondadori e Mediolanum; e, da quando Berlusconi è in politica, i piccoli azionisti di tali società stanno registrando notevoli &lt;em&gt;capital loss&lt;/em&gt; (perdite di capitale). Pertanto, chi afferma che Berlusconi ha fatto i soldi con la politica, dice una falsità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-7930285775721520474?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/7930285775721520474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/furbi-e-gonzi.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7930285775721520474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7930285775721520474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/furbi-e-gonzi.html' title='Furbi e gonzi'/><author><name>marshall</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18114663981457754109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/TMq-imHYVtI/AAAAAAAAAio/extV4YetWzM/S220/copertina+Cant%C3%B9.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-3193248805712158820</id><published>2009-04-21T19:02:00.002+02:00</published><updated>2009-04-21T21:13:43.258+02:00</updated><title type='text'>Un gigantesco psicodramma collettivo per sentirsi combattivi  (click)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, scusate, a che serve tutto questo casino (scusate ancora, è proprio la parola giusta) di Ginevra? Siamo tutti un po´ saturi di questa storia - tutti quelli che seguono la cronaca politica del Medio Oriente, voglio dire. Gli Stati che ci vanno, quelli che non ci vanno, il segretario dell´Onu Ban che si dispiace di quelli che non ci vanno (ma lui la settimana scorsa ci era andato... alla conferenza della Lega Araba a Dubai e poi a pranzo col presidente del Sudan Bashir ricercato numero uno del Tribunale dell´Onu...). Eccetera. Ma a che serve? Cui prodest? Che cosa deve uscire da questa conferenza? Monsignor Federico Lombardi, portavoce di un Vaticano che ha la coda di paglia lunga così per essere rimasto quasi solo in compagnia del peggior islamista sul mercato, ha affermato tronfio tronfio che la conferenza è "un´occasione importante per portare avanti la lotta al razzismo e l´intolleranza". Capite? Portare avanti la lotta? Come si diceva nelle vecchie assemblee studentesche. E questa lotta portata avanti cosa fa al razzismo? A che razzismo? A quello contro i neri che si manifesta negli stadi italiani? A quello contro i neri del Darfur che si manifesta nel Sudan, il paese di Bashir, compagno di merende del segretario dell´Onu? Il razzismo del Ruanda che l´Onu ha ignorato finché è finito in un genocidio? Quel particolare razzismo che ha nome antisemitismo e che è coltivato dal "key speaker" della prima giornata della conferenza, il presidente dell´Iran Ahamadinejad?&lt;br /&gt;(A proposito, sapete cosa dice il Vaticano di questo discorso? Che "ha avuto espressioni estremiste e inaccettabili"! Espressioni estremiste? questa sì che è una condanna rigorosa... da far invidia a quelle di Pio XII su Hitler, immagino. E cosa dice l´amministrazione Obama, che pure "non c´era" per il dispiacere di Ban? "Il portavoce del dipartimento di Stato americano, Robert Wood, ha confermato che gli Stati Uniti continuano a cercare "un dialogo diretto" con Teheran sul nucleare, a condizione che "la smetta con questa orribile retorica". Orribile retorica, capite? Metonimie e litoti fuori luogo, anafore scorrette: questo è il problema per Obama, notoriamente fine oratore).&lt;br /&gt;Ritorniamo alla nostra domanda centrale: a che cosa serve questo baraccone, oltre "a portare avanti la lotta"? A delegittimare Israele? Già fatto. A odiare l´Occidente? Fatto anche questo. A compiacere gli eredi di Heider (e più in là, molto più in là anche di un altro H.) come il ministro degli esteri austriaco Michael Spindelegger e naturalmente tutti i Williamson del mondo? Fatica inutile. A far propaganda elettorale per Ahamadinejad che punta al rinnovo della carica fra un mese? Come se in Iran decidessero gli elettori. E allora a che serve? Io ho una risposta, anzi due. Da un lato il carnevale dà uno sfogo a quelle che nel gergo giovanilista di questa cartolina potremmo chiamare "seghe mentali" degli antisraeliani frustrati: nel mondo arabo, in Eurabia, in Italia, dappertutto. Un gigantesco psicodramma collettivo per sentirsi combattivi, "portare aventi la lotta". Questo è il fumo. L´arrosto è altro. E´ ciò di cui "non" si parla a Ginevra: l´atomica iraniana, il terrorismo palestinese, la ripresa di attività dei talebani e dei terroristi iracheni, tutto quel canaio cui la "fantasiosa" politica di Obama ha concesso una salutare ricreazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo Volli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-3193248805712158820?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/3193248805712158820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/un-gigantesco-psicodramma-collettivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3193248805712158820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3193248805712158820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/un-gigantesco-psicodramma-collettivo.html' title='Un gigantesco psicodramma collettivo per sentirsi combattivi  (click)'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-5528038152437145575</id><published>2009-04-17T20:32:00.001+02:00</published><updated>2009-04-17T21:00:05.099+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Razzismo, Italia e Germania boicottano Durban</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma - A oggi "non ci sono le condizioni per l’Italia per re-impegnarsi nel negoziato per la conferenza Durban II". A due giorni dall’apertura a Ginevra della conferenza Onu sul razzismo, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ribadisce ancora le condizioni "inaccettabili", che precludono per ora la partecipazione dell’Italia, contenute nel documento preparatorio su Durban II. Anche se, ha assicurato il ministro, "siamo impegnati con i colleghi europei fino all’ultim’ora".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattini chiude a Durban II "L’Italia - ha spiegato il ministro Frattini - mantiene l’atteggiamento di disimpegno dal negoziato tenuto fino ad ora, una scelta del resto presa anche dagli Stati Uniti". Ma per ora, ha assicurato Frattini, "non ci sono le condizioni" per la partecipazione dell’Italia. Il ministro ha, quindi, ricordato i punti contenuti nella bozza conclusiva della conferenza contro il razzismo, in parte modificati ma ancora considerati inaccettabili, perchè giudicati antisemiti nella parte che riguarda l’Olocausto, ma ha ricordato anche le critiche al riferimento alla libertà di espressione che, ha detto, "non è significativamente garantita". Un tema sul quale Frattini - come ha spiegato a margine della conferenza sul disarmo nucleare conclusasi oggi alla Farnesina - si è confrontato anche con i colleghi europei. "Questa mattina ho avuto colloqui telefonici con i miei colleghi inglese, francese, svedese, tedesco, danese e olandese, e ho rappresentato loro i dubbi dell’Italia ed ho ricordato che l’impegno, con i colleghi europei, proseguirà fino all’ultima ora".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlino boicotterà la conferenza Il governo tedesco non parteciperà alla conferenza internazionale sul razzismo, detta Durban 2, che inizierà lunedì prossimo a Ginevra: "Anche altri Paesi Ue decideranno di boicottare la conferenza". Sarebbe la prima volta che Berlino disdice la sua presenza a una conferenza delle Nazioni Unite. Un portavoce del ministero degli Esteri, precisa la Welt, ha spiegato che la decisione ufficiale deve ancora essere presa. Ma è certo che "senza il rispetto delle cosiddette linee rosse una partecipazione non sarà possibile". Per "linee rosse" il ministero degli Esteri tedesco intende una presa di posizione unilaterale contro Israele e l’Occidente, così come era stata stata rappresentata dalla conferenza del 2001 a Durban, in Sudafrica. Il responsabile della sezione diritti umani del governo federale tedesco, Guenter Nooke, ha affermato di "vedere più motivi per non partecipare che per essere presenti" a Ginevra. Su questa vicenda Nooke auspica "una posizione il più possibile compatta dei paesi dell’Unione europea".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-5528038152437145575?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/5528038152437145575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/razzismo-italia-e-germania-boicottano.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/5528038152437145575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/5528038152437145575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/razzismo-italia-e-germania-boicottano.html' title='Razzismo, Italia e Germania boicottano Durban'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-7617493234311351521</id><published>2009-04-17T13:56:00.001+02:00</published><updated>2009-04-17T13:56:55.140+02:00</updated><title type='text'>Trattato di Lisbona</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;16 aprile 2009&lt;br /&gt;&lt;a name="8695991438741292985"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2009/04/liliana-gorini-sul-trattato-di-lisbona.html"&gt;LILIANA GORINI SUL TRATTATO DI LISBONA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il mensile Babilonia Swing intervista Liliana Gorini sul &lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2009/01/la-fine-delle-nazioni.html"&gt;Trattato di Lisbona&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lei si è dichiarata più volte contraria alla ratifica del Trattato di Lisbona, ce ne spiega le ragioni?&lt;br /&gt;Le ragioni sono molteplici, principalmente il fatto che ratificando il Trattato di Lisbona ci stiamo consegnando nelle mani di una dittatura della Commissione Europea senza neanche sapere bene le conseguenze della nostra decisione. Quasi nessuno dei parlamentari dei 24 stati europei che finora ha ratificato il Trattato si è preso la briga di leggere il testo del Trattato, che è volutamente fumoso e incomprensibile (come ha ammesso in Italia lo stesso Giuliano Amato). Grazie all’analisi di eminenti giuristi e costituzionalisti da tutta Europa (Austria, Francia, Germania e Italia, compreso il prof. Guarino, rinomato costituzionalista) abbiamo appreso che col Trattato di Lisbona i nostri governi rinunceranno alla sovranità nella politica economica, nella politica di difesa, nella politica sociale, perfino in materia di pena di morte. Le do un esempio concreto sulla crisi attuale che forse farà capire ai suoi lettori la gravità di questa imposizione: si discute in questi giorni della creazione di una "Bad Bank" che assorba tutti i titoli tossici che hanno provocato la gravissima crisi finanziaria americana in settembre, e che oggi stanno affondando anche l’economia reale in tutta Europa. Il Commissario europeo Almunia ha avanzato una proposta in questo senso in seno all’Unione Europea, ed essa coincide con la "Bad Bank" proposta dal Premier britannico Gordon Brown e dal megaspeculatore George Soros: significa essenzialmente che saranno i contribuenti dell’Unione a rifinanziare questi titoli tossici, che in realtà dovrebbero essere depennati. Finora si sono opposti il governo tedesco ed il Ministro italiano dell’Economia Tremonti, che chiede giustamente che questi titoli tossici, ad esempio i famosi derivati che hanno mandato in bancarotta alcuni bilanci comunali, vengano congelati per 50 anni, e che se si crea una "Bad Bank" sia solo per "sterilizzare" tali titoli, perché non è giusto che sia lo stato (ed i suoi cittadini) a pagare per gli errori, e le truffe, di speculatori miliardari. La discussione è ancora in corso, così come lo è negli Stati Uniti di Obama. Ma se il Trattato di Lisbona fosse già stato ratificato da tutti i 27 stati membri, sarebbe l’Unione Europea a decidere, e la giusta opposizione di Germania e Italia non potrebbe nulla contro il Commissario Almunia. I nostri contribuenti dunque dovrebbero dire addio ai loro risparmi, che andrebbero nelle tasche della Bad Bank di Almunia e Soros, e degli speculatori.&lt;br /&gt;La ratifica del Trattato, conferirà poteri straordinari alla Commissione UE. In cosa consistono tali poteri e che ruolo avrà la nostra Costituzione?&lt;br /&gt;Il Trattato di Lisbona contempla una politica estera comune, una organizzazione comune di difesa, una politica commerciale comune, un confine doganale comune, e la moneta e la politica monetaria sono comuni. Questo viola la Costituzione italiana, a partire dall’Articolo 1 che recita "la sovranità appartiene al popolo". Viola anche l’Art. 11 della nostra Costituzione (L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali) in quanto prevede, oltre alle missioni di pace, anche missioni offensive ed il potenziamento delle forze militari messe a disposizione dell’Unione Europea, nell’ambito della NATO. La Commissione si impadronisce dei poteri esecutivo, legislativo ed anche in parte di poteri di solito attribuiti solo al giudiziario. Per questo Guarino parla, correttamente, di "organocrazia".&lt;br /&gt;Che effetti avremo sulla politica economica?&lt;br /&gt;Gli effetti saranno disastrosi, perché come ho detto ci priveranno della possibilità di intervenire, come governo sovrano, sul Bene Comune. Anche in politica economica, la nostra Costituzione sancisce che “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese (Art. 3).&lt;br /&gt;Purtroppo, come abbiamo verificato nel corso delle manifestazioni contro la ratifica del Trattato di Lisbona, a cui ho partecipato anche io a Milano (di fronte a Palazzo Marino), la gente non è al corrente del problema, e non vede il collegamento tra la gravissima crisi economica attuale e l’abbandono della sovranità in politica economica. Magari pensa che i “tecnici” a Bruxelles siano meglio dei nostri politici, ed è qui che si sbaglia: sono molto peggio, perché non conoscono la nostra situazione economica, la nostra storia, le nostre tradizioni, e sicuramente non se ne curano. Hanno un solo obiettivo in mente: far quadrare il bilancio, costi quel che costi. Il Patto di Stabilità ed i parametri di Maastricht sono già ora il principale impedimento a un vero piano anti-crisi, che promuova il credito destinato all’economia reale, all’industria, all’agricoltura, alle infrastrutture, alla scuola, alla sanità, creando posti di lavoro produttivi. Col Trattato di Lisbona questo impedimento diventerà legge, scritta nella pietra, e se un governo cercherà di adottare misure in difesa dei propri cittadini, verrà severamente punito.&lt;br /&gt;Riguardo agli OGM e&lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2009/03/il-nuovo-ordine-mondiale-di-ogm.html"&gt; la progressiva volontà da parte dell’UE dell’uso di biotech per affrontare la crisi alimentare&lt;/a&gt;, che ruolo avrà il Trattato?&lt;br /&gt;Su questo mi sono documentata meno, perché il nostro movimento ritiene che i timori sugli OGM non siano fondati. Posso dirle che "Rettet Oesterreich" (salvate l’Austria) uno dei comitati di cittadini in Europa che si sono mobilitati per un referendum contro il Trattato, denuncia anche questo aspetto nel Trattato (vedi &lt;a href="http://rettet-oesterreich.at/index.php?id=43" target="_blank"&gt;http://rettet-oesterreich.at/index.php?id=43&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;In che modo i cittadini possono difendersi da un Trattato che non sembra essere loro di vantaggio?&lt;br /&gt;Ci sono state numerose manifestazioni contro il Trattato, sia in Italia (quelle da noi indette a Milano, di fronte a Palazzo Marino) che in tutta la Francia, Austria e Germania, indette da comitati di cittadini a favore di un referendum sul Trattato. Ritengo che sia bene proseguire con le proteste, anche alla luce della grave crisi economica attuale, che richiede misure urgenti da parte di governi nazionali sovrani.&lt;br /&gt;Perché, a suo avviso,l’Irlanda ha rifiutato la ratifica del Trattato di Lisbona?&lt;br /&gt;Il referendum in Irlanda è stata l’unica consultazione democratica, insieme ai referendum sulla Costituzione europea in Francia e Olanda (ed anche lì è stata bocciata). Se si fosse dato ascolto ai cittadini austriaci (che intendevano difendere la propria neutralità, anche quella abolita dal Trattato) e tedeschi, il Trattato sarebbe stato sconfitto anche in questi paesi. In Italia un referendum sarebbe consentito solo se si trattasse di una Costituzione. Per questo motivo l’hanno definito “Trattato” anche se, di fatto, annulla la nostra Costituzione. La popolazione irlandese ha espresso un sentimento generale, ed è stata subito redarguita: questo dimostra quanto poco democratici siano i fautori del Trattato. L’Irlanda si è liberata 100 anni fa da un impero, sicuramente non aveva nessuna voglia di entrare a far parte di un altro impero, quello dell’UE.&lt;br /&gt;Fonte: http://www.movisol.org/09news032.htm&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2009/04/liliana-gorini-sul-trattato-di-lisbona.html"&gt;http://www.vocidallastrada.com/2009/04/liliana-gorini-sul-trattato-di-lisbona.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-7617493234311351521?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/7617493234311351521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/trattato-di-lisbona.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7617493234311351521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7617493234311351521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/trattato-di-lisbona.html' title='Trattato di Lisbona'/><author><name>Maria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15385603468356730471</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_iowKX43jX34/SQB9r-q07UI/AAAAAAAAAVs/bqqb9kNAjEc/S220/IMAG0025+-+Maria+al+battesimo+di+Giacomo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-955632571113455644</id><published>2009-04-14T20:06:00.002+02:00</published><updated>2009-04-14T20:14:10.415+02:00</updated><title type='text'>Islam, il terrorismo delle querele</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Siamo un gruppetto di tutto rispetto, giornalisti, politici, studiosi che provano a raccontare, denunciare, attività e scopi veri dell’Ucoii in Italia, ovvero dell’Unione delle comunità islamiche in Italia. Quando ho ricevuto la prima e la seconda querela, l’ho ritenuta motivo di orgoglio. Sapevo di non essere né la prima né la più esposta. Ma negli ultimi tempi il passaparola dei querelati e minacciati ha rivelato che è una strategia, ora attuata in Italia, ma già sperimentata dagli integralisti in molti altri Paesi. La formula della querela è sempre la stessa e recita: «Nell’articolo, il cui contenuto è integralmente diffamatorio, vengono propalate notizie false e giudizi denigratori nei confronti della mia assistita (Ucoii). È evidente la lesione ingiustificata e gratuita all’onore, all’immagine e alla reputazione dell’Ucoii arrecata dalla pubblicazione del citato articolo, il cui contenuto si contesta integralmente». Segue l’invito a risarcire immediatamente tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali. Cito qualcuno dei nomi, ma la lista andrà certamente aggiornata: Magdi Cristiano Allam, il primo e il più perseguitato, Valentina Colombo, Souad Sbai, Andrea Ronchi, Andrea Nardi, Antonello Palazzi, Giancarlo Loquenzi, Carlo Panella, Dimitri Buffa, Massimo Introvigne, Alberto Giannoni, Massimiliano Lussana, Andrea Morigi, Ahmad Giampiero Vincenzo, Daniela Santanchè, Yassim Belkazei. Cito qualche giornale: il Giornale, Libero, La Stampa, il Corriere della Sera, Tempi, l’Opinione, l’Occidentale, la Padania. L’elenco, ripeto, è approssimativo e minimo. Ogni articolo, questo è sicuro, nel quale sia citata l’Ucoii, è oggetto di richiesta di risarcimento.&lt;br /&gt;Ai metodi terroristici tradizionali ora l’islam vicino al movimento dei Fratelli musulmani, ha progettato di aggiungere un altro tipo di jihad, quello che si svolge nei tribunali e che ottiene lo scopo di spaventare personalmente ed anche economicamente. Chiunque, giornalista, politico o studioso che sia, si occupi di islam, rischia di venire citato in tribunale per «oltraggio nei confronti di un gruppo di persone in ragione della loro religione». Gruppi minoritari e perfino isolati nella popolazione musulmana si spacciano per suoi rappresentanti unici.&lt;br /&gt;Uno degli ultimi esempi è stato il processo intentato in Francia dall’Unione delle Organizzazioni islamiche di Francia e dalla Grande moschea di Parigi contro la rivista Charlie Hebdo per avere ripubblicato le vignette satiriche di un giornale danese su Maometto. Nel marzo 2008 la corte d’appello di Parigi ha per fortuna respinto ogni capo d’accusa perché le caricature «si riferiscono chiaramente a una frazione e non all’insieme della comunità islamica, non costituiscono un oltraggio, né un attacco personale e diretto contro un gruppo di persone in virtù della loro appartenenza religiosa e non valicano il limite ammesso della libertà di espressione». Ma altre querele sono arrivate. Negli Stati Uniti il Cair (Consiglio per le relazioni americano-islamiche) ha portato in tribunale il responsabile del sito Anti-Cair per avere diffuso false notizie a danno della reputazione dell’Associazione, ma ha dovuto ritirare l’accusa; la Islamic Society di Boston ha accusato di diffamazione diciassette persone nel maggio 2005 anche in questo caso per ritirare l’accusa due anni dopo.&lt;br /&gt;La risposta è stata possibile anche grazie all’azione del Middle East Legal Project Forum, che spiega: «Queste cause sono spesso capziose, avviate senza una seria aspettativa di successo, ma intraprese per causare la bancarotta, per distrarre, intimidire e demoralizzare gli accusati. Non si cerca tanto di vincere in tribunale, quanto di portare allo sfinimento giornalisti e analisti». Pensate che il solo Cair americano ha annunciato nell’ottobre 2005 di avere raccolto in un mese un milione di dollari, per «difendere gli attacchi diffamatori ai musulmani e all’islam». Possiamo provare a fare un Legal Project anche in Italia, per rispondere ai metodi dell’Ucoii?&lt;br /&gt;Due parole per ricordare che cos’è. L’Ucoii è l’estensione in Italia dei Fratelli Musulmani egiziani. I rapporti di polizia e dei servizi, le documentazioni dei tribunali italiani, provano i suoi chiari propositi eversivi per instaurare in Occidente una società dominata dal diritto coranico. Una recente sentenza avvisa come «sia opportuno compiere attente indagini prima di individuare l’Ucoii quale principale interlocutore per quanto riguarda i rapporti con i musulmani evidenziando inoltre che le moschee in Italia possano essere un serbatoio di kamikaze e terroristi». In Italia controllate dall’Ucoii ci sono settecentocinquanta moschee illegali. L’Ucoii non ha firmato la Carta dei Valori preparata dalla Consulta istituita dal ministero degli Interni perché rifiuta qualsiasi forma di concordato con il nostro Paese e le sue Istituzioni. Nel 2006 l’Ucoii ha fatto pubblicare a pagamento sui quotidiani italiani un manifesto con il titolo «Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane» che si chiudeva con «Marzabotto = Gaza = Fosse Ardeatine = Libano».&lt;br /&gt;Purtroppo la preghiera islamica per i nostri morti nel sisma che ha colpito l’Abruzzo è stata guidata proprio dal presidente dell’Ucoii, Nour Dachan. Noi querelati e minacciati siamo certi che si sia trattato di un clamoroso equivoco, che rischia però di dare legittimità a un’organizzazione fondamentalista. Aspettiamo chiarimenti e ci organizziamo per resistere.&lt;br /&gt;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=343508&amp;amp;START=0&amp;amp;2col=&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-955632571113455644?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/955632571113455644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/islam-il-terrorismo-delle-querele.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/955632571113455644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/955632571113455644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/islam-il-terrorismo-delle-querele.html' title='Islam, il terrorismo delle querele'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-7072752987580875852</id><published>2009-04-14T09:56:00.002+02:00</published><updated>2009-04-14T14:29:53.407+02:00</updated><title type='text'>Che cosa è lo Stato etico ?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Articoli CR&lt;br /&gt;Giovedì 09 Aprile 2009 09:40&lt;br /&gt;CR n.1087 del 10/4/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente, il presidente della Camera, l’onorevole Gianfranco Fini, in occasione del I Congresso del Popolo della Libertà, ha detto che la legge sul biotestamento, che sta maturando alle Camere, sarebbe poco “laica”, anzi addirittura da “Stato etico”. Ma cos’è lo “Stato etico”? E perché l’accusa del presidente Fini è impropria?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto va detto che il concetto di “Stato etico” non va confuso con quello di “Stato organico” o “tradizionale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’ultimo è lo Stato che, pur partendo da un’autonomia nei confronti della legge soprannaturale, riconosce la legge naturale e si costruisce “organicamente” (anche da ciò la definizione di “Stato organico”) su questo riconoscimento. Lo “Stato etico”, invece, è quello Stato che, non riconoscendo alcun limite al di fuori di sé e quindi non riconoscendo un diritto naturale oggettivo, si organizza su un’intrinseca visione delle cose, cioè su una visione delle cose partorita da sé medesimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Stato etico” non significa Stato che riconosce una morale naturale e oggettiva, bensì Stato che crea la morale; “etico” in quanto pone se stesso come fonte dell’etica; “etico” in quanto incapace di lasciarsi giudicare e quindi ammettere un giudizio al di fuori di sé. C’è un secondo punto da tener presente. Spesso si crede che uno Stato che si ponga in maniera neutra rispetto alle varie visioni della vita sarebbe l’antidoto a qualsiasi deriva di “Stato etico”. Niente affatto: come dimostra la dominante dittatura del relativismo, il rifiutare qualsiasi giudizio già è prediligere una ben precisa visione della vita, ovvero quella di non avere alcun giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vediamo dove è l’errore di parlare così a sproposito di “Stato etico”. Il presidente Fini sembra non capire che ciò che evita la deriva verso uno Stato etico è proprio il riconoscimento di una morale oggettiva e metafisicamente fondata, ovvero fondata fuori della Storia e quindi fuori dello Stato. Infatti, è proprio la legge naturale che pone l’uomo (ogni uomo!) come fine dello Stato e non a servizio di esso. Si tenga ben presente che il totalitarismo è appunto il ritenere che l’uomo sia in funzione dello Stato e non viceversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ripetiamo: lo “Stato etico” non è lo Stato che riconosce una morale naturale e oggettiva, bensì lo Stato che diventa fondamento di se stesso, che pretende di trovare la sua ragion d’essere nelle dinamiche istituzionali e in un diritto positivo, esito delle decisioni di pochi o della maggioranza. Se l’esempio dell’aborto può non essere gradito, se ne può fare un altro: si vota per decidere se gli uomini che hanno militato in partiti filo-fascisti, distaccandosene successivamente, debbano o meno proseguire l’attività politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poniamo che vincano i “sì”, sarebbe questa una palese ingiustizia? Evidentemente sì. Eppure una tale decisione sarebbe frutto della maggioranza. Ebbene, ciò dimostra che la garanzia della vera libertà è proprio ammettere una morale al di fuori dello Stato e delle sue dinamiche politico-istituzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato deve riconoscere la verità; non può crearla. Se ha questa pretesa, diventa, appunto, “Stato etico”, trasformando la forza del diritto in diritto della forza. È quanto afferma Giovanni Paolo II, nell’enciclica Centesimus Annus, quando scrive: «Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia» (n. 46). Si tenga presente che in questo caso con il termine “valori” si intende ciò che è metafisicamente fondato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque il Papa ha voluto dire che una democrazia, incapace di riconoscere una legge naturale oggettiva, inevitabilmente si trasforma in totalitarismo.&lt;br /&gt;Lo Stato che riconosce la legge naturale e cristiana è il migliore antidoto allo “Stato etico” totalitario e al “non-Stato” relativista.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-7072752987580875852?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/7072752987580875852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/che-cosa-e-lo-stato-etico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7072752987580875852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/7072752987580875852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/che-cosa-e-lo-stato-etico.html' title='Che cosa è lo Stato etico ?'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-2027147730843890022</id><published>2009-04-09T12:08:00.003+02:00</published><updated>2009-04-09T14:47:30.881+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maggioranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><title type='text'>Sicurezza: il Pdl delude decadute ronde ed espulsioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Io non me la prendo con l’opposizione, la loro logica del ‘tanto peggio, tanto meglio’ è risaputa da tempo, me la prendo con il Popolo della libertà, incapace, malgrado la larga maggioranza, a far passare le leggi da loro volute e scritte.&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=342450&amp;amp;START=0&amp;amp;2col="&gt;Quello che è successo oggi è vergognoso&lt;/a&gt;. Grazie all’assoluta mancanza di responsabilità di un certo numero di nostri parlamentari, non è passata una norma essenziale per &lt;a href="http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__MANGANELLI__QUANTO_ACCADUTO_INCENTIVA_NUOVI_ARRIVI-822226-ORA-.html"&gt;garantire l’efficacia delle espulsioni &lt;/a&gt;(come fa notare il Capo della Polizia) e cioè l’articolo 5, che prevede la permanenza fino a 6 mesi per gli immigrati nei centri di identificazione ed espulsione. Si ritorna quindi a sessanta giorni, scaduti i quali, il clandestino sarà libero di andare in giro per l’Italia e se è il caso delinquere, ovviante con un bel foglio di via in tasca, che non vale nulla.Maroni ci informa che entro metà maggio saranno liberati 1.360 clandestini, la maggior parte tunisini. Esultano Soro del Pd e Casini dell’Udc, e scommetto, che se ci sarà un’impennata di crimini e stupri, gli stessi, indosseranno i panni della contrizione e parleranno di norme inefficaci del Governo. Sono nauseanti per come giocano con la vita delle persone. Dovrebbero stuprare le loro mogli e figlie, chissà allora se esulterebbero, davanti ad una simile bestialità, su un punto così delicato per la prevenzione dei crimini.&lt;br /&gt;In Gran Bretagna i clandestini rinchiusi nei centri di permanenza temporanea rischiano di restarci per tutta la vita. Per la legge hanno commesso un reato, e la pena va dalla sanzione pecuniaria a 6 mesi di carcere. Di fatto, però, la pena può trasformarsi nel "carcere a vita" se le autorità, come spesso succede, non riescono a espellerli.In Germania l'immigrazione illegale costituisce reato ed è punibile, oltre che con sanzioni pecuniarie, con la reclusione fino a 3 anni. I clandestini possono restare nei centri di accoglienza fino a un anno e mezzo.In Francia il soggiorno illegale è reato ed è prevista, oltre alla sanzione amministrativa, la reclusione fino a un anno.In Spagna nei quattro anni della prima legislatura Zapatero, i clandestini espulsi sono stati 370mila e la Francia ha espulso solo nel 2008 oltre 7mila cittadini romeni, per fare un paragone in Italia ne sono stati espulsi solo 40.Mi domando quindi cos’ha da esultare l’opposizione, forse che avere le strade piene di spacciatori e ladri sia un merito, rispetto agli altri paesi europei, che invece li espellono?&lt;br /&gt;E’ decaduta anche la norma sulle ronde considerata “inaccettabile” al pari del prolungamento a sei mesi nei Cie, dei clandestini. In effetti per chi spera nel caos avere dei cittadini che contribuiscono a tenere le strade pulite, é un demerito.Niente ronde, quindi, meglio i delinquenti e clandestini a spasso dopo sei mesi, con questi ritocchi, l’opposizione, Pd in testa, felice e giuliva ha votato si. Ma ripeto questa gente può solo sperare nel peggio per tornare al potere, infischiandosene della SICUREZZA della gente normale, quella che non ha auto blu e scorte, e del bene del Paese. Ma il PdL delude proprio, alle prossime elezioni voterò Lega é l’unica speranza che abbiamo per non essere svenduti come carne da macello.&lt;br /&gt;Needle&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-2027147730843890022?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/2027147730843890022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/sicurezza-il-pdl-delude-decadute-ronde.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2027147730843890022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/2027147730843890022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/sicurezza-il-pdl-delude-decadute-ronde.html' title='Sicurezza: il Pdl delude decadute ronde ed espulsioni'/><author><name>Needle</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15789064972987121361</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-9049454600799611350</id><published>2009-04-07T18:19:00.000+02:00</published><updated>2009-04-07T18:21:13.852+02:00</updated><title type='text'>Guarda un po' che ti scovo nell'archivio di Repubblica !</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Solo Clinton e Blair contro Saddam&lt;br /&gt;Repubblica — 06 febbraio 1998   pagina 11   sezione: POLITICA ESTERA&lt;br /&gt;NEW YORK - Bill Clinton è tra due fuochi. Da un lato molti leader repubblicani e democratici del Congresso, capeggiati da Newt Gingrich e appoggiati da esperti militari, gli chiedono di sferrare un attacco massiccio sull' Iraq con l' obiettivo di eliminare fisicamente, una volta per tutte, Saddam Hussein. Dall' altro la Russia, la Cina e in modi più ambigui anche la Francia si oppongono a ogni azione di forza contro Bagdad. In questa situazione il presidente americano prende una posizione intermedia: continua a minacciare un intervento militare in tempi brevi, esclude l' uccisione di Saddam e si augura soprattutto che gli sforzi diplomatici abbiano successo. "Dai tempi di Gerald Ford abbiamo il divieto di assassinare i leaders stranieri" ha ricordato Clinton, ricevendo ieri alla Casa Bianca il premier britannico Tony Blair, che è anche un suo amico personale e il più fedele alleato nella crisi del Golfo. "Certo, un cambiamento di leadership a Bagdad sarebbe la soluzione migliore per il popolo iracheno. Ma il nostro obiettivo è un altro: vogliamo impedire che Saddam Hussein disponga delle armi di distruzione di massa, sia chimiche che batteriologiche, che ha già usato nel passato. Per questo pretendiamo che rispetti le risoluzioni dell' Onu permettendo l' accesso incondizionato degli ispettori". "Non vogliamo il conflitto, ma una soluzione diplomatica" ha insistito il presidente. "Siamo però pronti a imporre la volontà internazionale". "Tutti desiderano una strada pacifica" gli ha fatto eco il premier inglese. "Ma Saddam Hussein deve essere fermato negli interessi di lungo termine dell' umanità mondo". E ieri Clinton e Blair, prima in una colazione di lavoro alla Casa Bianca, poi in una cena ufficiale (allietata anche da Elton John e Steve Wonder), hanno discusso dei piani militari che, in caso di raid, vedrebbero fianco a fianco unità americane e britanniche. Nel Golfo è già arrivata la portaerei Invincible della marina di Sua Maestà e il Pentagono ha annunciato lo spostamento del ventiquattresimo corpo dei Marines, a bordo del portaelicotteri Guam, che si aggiungerà alle tre portaerei, due incrociatori, due sottomarini d' attacco, centosettantaquattro aerei e millecinquecento soldati già in posizione strategica. La speranza, naturalmente, è che questi preparativi militari, assieme alle minacce verbali, convincano Saddam Hussein che Stati Uniti e Gran Bretagna fanno sul serio. E che ha interesse a desistere, a cambiare rotta, ad accettare senza riserve le ispezioni dell' Onu. "Del resto - fanno notare al dipartimento di Stato - l' escalation ha già avuto qualche effetto, se è vero che l' Iraq non usa più i toni arroganti di qualche giorno fa". Washington e Londra sostengono di poter agire militarmente anche senza una apposita risoluzione del Consiglio di sicurezza. Ma naturalmente si rendono conto dei rischi e dei costi di una azione unilaterale osteggiata dagli altri membri permanenti del consiglio, cioè Mosca, Pechino e Parigi. Tutte e tre le capitali, ieri, hanno ripetuto le loro obiezioni. Boris Eltsin, che mercoledì aveva parlato in modo generico e un po' contraddittorio di "pericoli di guerra mondiale", ha detto che la Russia "non permetterà un attacco americano". Il ministro degli Esteri di Pechino Qian Qichen ha spiegato le ragioni dell' opposizione cinese: "L' intervento farebbe moltissime vittime, aggraverebbe la crisi nella regione e potrebbe creare nuovi conflitti". Il ministro Hubert Vedrin ha escluso una partecipazione francese all' eventuale raid e ha osservato, in una lettera a Madeleine Albright e in una intervista a Europe 1, che "un' azione militare non risolverebbe i problemi". Clinton ha risposto solo indirettamente alle dichiarazioni cino-russo-francesi: limitandosi, ieri, a ricordare che nella conversazione telefonica anche Eltsin sembrava condividere la necessità di risolvere il problema. "So che il presidente russo vorrebbe evitare un confronto militare, anche noi abbiamo la stessa speranza. Ma è tutto in mano a Saddam Hussein: l' esito della crisi dipende da lui". - &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;dal nostro corrispondente ARTURO ZAMPAGLIONE&lt;br /&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/02/06/solo-clinton-blair-contro-saddam.html&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-9049454600799611350?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/9049454600799611350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/guarda-un-po-che-ti-scovo-nellarchivio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/9049454600799611350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/9049454600799611350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/guarda-un-po-che-ti-scovo-nellarchivio.html' title='Guarda un po&apos; che ti scovo nell&apos;archivio di Repubblica !'/><author><name>Maria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15385603468356730471</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_iowKX43jX34/SQB9r-q07UI/AAAAAAAAAVs/bqqb9kNAjEc/S220/IMAG0025+-+Maria+al+battesimo+di+Giacomo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-5947567627153371180</id><published>2009-04-06T17:48:00.002+02:00</published><updated>2009-04-06T19:42:41.957+02:00</updated><title type='text'>Interessante dall'archivio di Repubblica</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/02/08/blair-lancia-la-nuova-internazionale.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blair lancia la nuova Internazionale&lt;br /&gt;dal nostro inviato ANTONIO POLITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;— 08 febbraio 1998 pagina 6 sezione: POLITICA INTERNA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blair lancia la nuova Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Repubblica — 08 febbraio 1998 pagina 6 sezione: POLITICA INTERNA&lt;br /&gt;LONDRA - Una nuova Internazionale, ma stavolta composta dai partiti di centrosinistra, dai nuovi moderati che traggono la loro origine dal socialismo ma hanno accettato fino in fondo il capitalismo. Una nuova Internazionale per cercare una "terza via" tra lo Stato pigliatutto e il mercato pigliatutto. Tony Blair alza la mira delle sue ambizioni e si propone come la guida di un nuovo movimento, universale come lo è la globalizzazione, e che - di fatto - scavalca e sorpassa l' Internazionale socialista. L' effetto Casa Bianca, e il successo personale che sta riscuotendo nella visita a Clinton, hanno spinto Blair a tentare l' operazione politica più ardita finora compiuta sulla scena internazionale. In un' intervista al Guardian il leader del New Labour annuncia che l' asse di questo nuovo movimento sarà composto dall' alleanza di ferro tra lui e Clinton, cementata in questi giorni a Washington. I due parlano lo stesso linguaggio, usano le stesse parole d' ordine, tengono i loro staff in consultazione permanente. Si aiutano, quando ne hanno bisogno: Clinton sostenne Blair per fargli vincere le elezioni, Blair ha ricambiato il favore accorrendo in aiuto del presidente americano impigliato nello "Zipgate". A maggio si rivedranno a Londra, alla vigilia del G8, per lanciare la nuova iniziativa. Poi, alla fine dell' anno o agli inizi del prossimo, il primo incontro della nuova Internazionale, aperto a tutta la sinistra del mondo che è disposta a abbracciare il nuovo credo anglosassone. "Dobbiamo metterci alla testa di tutti coloro che vogliono provare a gestire il cambiamento sociale in quest' era di globalizzazione. La vecchia sinistra resiste a questi cambiamenti. La destra non vuole affrontarli. Tocca a noi - dice Blair - gestirli per produrre solidarietà sociale e prosperità". L' obiettivo è in linea con lo slogan della "terza via". E forse serve a Blair anche per spezzare l' isolamento in cui il nuovo socialismo anglosassone rischia di trovarsi sull' intervento nel Golfo. Blair non chiude la porta a nessuno, nemmeno ai partiti socialisti europei più lontani da lui. L' invito è dunque rivolto anche ai socialisti francesi, ai socialdemocratici tedeschi, insieme agli olandesi, agli italiani, ai portoghesi. A sorpresa, Blair indica poi in Fernando Henrique Cardoso, presidente del Brasile, uno dei politici mondiali che sente più vicino: "Ho letto la sua introduzione a un libro di miei discorsi e sono rimasto sorpreso di quanto quest' uomo parli il nostro stesso linguaggio". Sono della partita anche i partiti dell' ex Est europeo che - dice Blair - "sono diventati meno fanatici del mercato". Blair indica cinque discriminanti per questo nuovo movimento: "Primo: una gestione prudente e stabile dell' economia, rispettosa della globalizzazione. Secondo: spostare l' intervento dello Stato verso settori come l' educazione, l' addestramento professionale, le infrastrutture, lasciando stare cose come l' intervento nell' industria o la politica di alta tassazione e di alta spesa pubblica. Terzo: dobbiamo essere noi i riformatori dello Stato sociale, altrimenti la Destra lo smantellerà. Quarto: reinventare il governo e la decentralizzazione, in modo che ciò che conta è ciò che funziona. Quinto: il centrosinistra deve essere internazionalista e opporsi all' isolazionismo della Destra". è la summa del pensiero di Blair: stato leggero ma attivo nella società, responsabilità fiscale, flessibilità nel mercato del lavoro, ricerca della giustizia sociale ma senza mettere intralci alla crescita economica, che porta prosperità. Le parole d' ordine sono praticamente identiche a quelle di Clinton negli Usa, anche se le situazioni sono molto diverse. La Gran Bretagna, nonostante 18 anni di potere conservatore, ha ancora un Welfare vastissimo e praticamente intatto. Toccare, seppure di poco, i contributi sociali alle ragazze madri, è costato a Blair una ribellione nel suo stesso partito, mentre Clinton quei contributi li ha radicalmente aboliti tra gli applausi della nazione. E se le differenze sono forti tra le due sponde dell' Atlantico, figurarsi all' interno dell' Europa, dove è cresciuta sotto l' ala protettiva dello Stato sociale una società del tutto diversa: in America lo Stato spende appena il 32% del prodotto interno lordo, in Inghilterra il 39% e in Germania il 47%. Quasi a cercare la fonte d' ispirazione, Blair, Clinton e mogli sono andati ieri in pellegrinaggio sulla tomba di Franklin Delano Roosevelt, facendosi riprendere davanti ad una delle sue frasi celebri: "L' unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la nostra stessa paura". - dal nostro inviato ANTONIO POLITO&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-5947567627153371180?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/5947567627153371180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/interessante-dallarchivio-di-repubblica.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/5947567627153371180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/5947567627153371180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/interessante-dallarchivio-di-repubblica.html' title='Interessante dall&apos;archivio di Repubblica'/><author><name>ambra</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-4254144034735994907</id><published>2009-04-06T13:01:00.003+02:00</published><updated>2009-04-06T19:43:06.638+02:00</updated><title type='text'>Metamorfosi improvvisa?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Interessante riflessione di Assuntina Morresi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gianfranco Fini vuole diventare Presidente della Repubblica, e per questo si è messo a fare il “laico”, sperando di allargare la platea dei suoi sostenitori, anche a sinistra (ma poi a destra lo voteranno?). &lt;a href="http://digilander.libero.it/agpordenone/fini.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 280px" alt="" src="http://digilander.libero.it/agpordenone/fini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Paola Binetti, sabato, gli ha scritto una lettera aperta, ricordando una lettera che Fini aveva scritto al Corriere della Sera dieci anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito potete leggere l’articolo e la lettera di Fini, un Fini vecchia maniera, potremmo dire versione 1.0. Molto interessante, da leggere tutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia chiaro: il problema non è cambiare idea. Ma se un personaggio pubblico la cambia così radicalmente in poco tempo, dovrebbe innanzitutto spiegare il percorso che ha seguito, far capire per quale motivo adesso dice l’opposto di quello che diceva pochi anni fa: insomma, non può far finta di niente, e di punto in bianco fare una giravolta di 180 gradi, senza spiegare niente, altrimenti è ovvio per tutti noi pensare che non crede a quel che dice, ma che fa solo quello che ritiene utile alla sua carriera personale (ammesso e non concesso che poi veramente gli convenga). &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://stranocristiano.it/2009/04/quando-fini-difendeva-la-40-e-celebrava-la-giornata-della-vita-insieme-ai-vescovi/"&gt;Continua a leggere nel sito Stranocristiano&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-4254144034735994907?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/4254144034735994907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/metamorfosi-improvvisa.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4254144034735994907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/4254144034735994907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/metamorfosi-improvvisa.html' title='Metamorfosi improvvisa?'/><author><name>AnnaV</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12020207109979242540</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_hcTLr0FMlW4/SdT52YozXYI/AAAAAAAAAAs/HtMZpmOzwxM/S220/anna+Vercors.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-6885405854772934596</id><published>2009-04-03T19:19:00.002+02:00</published><updated>2009-04-03T19:23:15.701+02:00</updated><title type='text'>Inconcepibilità di uno sciopero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Reuters riporta una notizia che ha dell'inconcepibile: si riferisce allo sciopero di domani e alla motivazione addotta da Franceschini per parteciparvi.ROMA, 3 aprile (Reuters) -&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;em&gt;Smentendo le previsioni di diversi osservatori, il segretario del Pd Dario Franceschini ha annunciato oggi che domani parteciperà alla manifestazione nazionale della Cgil contro il governo, accusato di non fare abbastanza per affrontare la crisi economica. "Domani - ha detto oggi il leader democratico parlando ai giornalisti - ci sarò, andrò alla manifestazione"."Uso le parole di Gordon Brown: dove c'è un disoccupato, un povero, qualcuno che perde il lavoro, non può non esserci un progressista al suo fianco. Noi dobbiamo essere lì e io andrò alla manifestazione".La protesta di domani a Roma è organizzata dal solo sindacato di Guglielmo Epifani, in dissenso con Cisl e Uil, che a gennaio hanno firmato invece l'accordo col governo sul nuovo modello contrattuale.Oggi Raffaele Bonanni, numero uno della Cisl, ha definito quella della Cgil "una manifestazione elettorale. Tutta politica e per niente sindacale". (*)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A parte il fatto che non riesco a concepire fuoruscite di certi buontemponi, a riguardo di certe motivazioni che vengono addotte per proclamare certi scioperi, è altresì incomprensibile la ragione adottata da Franceschini per motivare la sua adesione a detto sciopero. Che affianchi pure i disoccupati, ma poi si metta in pista per crear loro un lavoro stabile e duraturo, e li metta nelle condizioni di vivere decorosamente. Si accorgerebbe, allora, come, passando dalle parole ai fatti, comincerebbero problemi e dolori di pancia assai seri: manifestare solidarietà e buonismo a parole, son capaci tutti, poi, però, ci vogliono fatti concreti. E lì casca l'asino!Fa bene Bonanni a smarcarsi dal gruppo dei perditempo.&lt;/div&gt;(*) dal sito di Fineco Bank.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Blog di Marshall&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ecopolfinanza.blogspot.com/"&gt;http://ecopolfinanza.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-6885405854772934596?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/6885405854772934596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/inconcepibilita-di-uno-sciopero.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/6885405854772934596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/6885405854772934596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/04/inconcepibilita-di-uno-sciopero.html' title='Inconcepibilità di uno sciopero'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3041245012837665231.post-3060672174363627108</id><published>2009-03-30T22:54:00.000+02:00</published><updated>2009-03-30T22:55:08.294+02:00</updated><title type='text'>Sinistra: razza intellettualmente inferiore.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt; Alla luce dei risultati elettorali italiani ed inglesi, forse, e dico forse, può darsi che l’ europa  abbia ancora un futuro di civiltà.&lt;br /&gt;                   E’ una speranza ed un augurio per le generazioni future.&lt;br /&gt;                  Sembra che, finalmente, il popolo europeo si sia svegliato dal torpore soporifico in cui  l’aveva gettato, questa sinistra, propugnatrice di idee  obsolete, buonista fino all’eutanasia e  che, con la banale scusa del “sociale”, ha sperperato montagne di denaro ,ovviamente nostro, in iniziative inutili per tutti, tranne  che per i compagni di merende e loro  amici.&lt;br /&gt;                   Ha permesso che milioni di clandestini si insediassero nelle nostre città, diventando manovalanza per la malavita organizzata, fino, poi, a guadagnare i gradi di capi dei vari rackets, prostituzione, droga etc.&lt;br /&gt;               Questa sinistra che, con sprezzo del ridicolo, si è autodefinita “intellettualmente superiore”, ha prodotto solo lo sgretolamento della nostra civiltà, della nostra Cultura, quella vera, ha messo a rischio la nostra stessa vita, per favorire, o per vigliaccheria o per sporco guadagno, la prepotenza di fanatici e terroristi.&lt;br /&gt;              Questa sinistra ha inquinato tutto l’apparato statale rendendolo inefficiente, vediamo, ad esempio, la magistratura che, fra indagini inutili e sentenze ridicole, commette errori di procedura, talmente clamorosi, da pensare che di errori non si tratti.&lt;br /&gt;              Criminali messi fuori per decorrenza dei termini o per errata notifica. Fulminee incriminazioni per i cittadini e forze dell’ordine che cercano di difendersi e difenderci da quella criminalità, che le procure non sanno o non vogliono debellare e, come ciliegina, residence a 5 stelle per i criminali agli arresti domiciliari.&lt;br /&gt;            Tasse talmente alte da ridurre il popolo alla fame, pensionati costretti a rubare nei supermercati, non generi di lusso ma alimentari.&lt;br /&gt;            Questa è la sinistra, ma sembra che il popolo abbia, finalmente, capito che sono  160 anni che viene preso per i fondelli, da questi “benefattori”.&lt;br /&gt;           Questa sinistra, come se non bastasse, ha prodotto una “casta” di personaggi che, oltre a credersi “intellettualmente  superiori”, si credono anche grandi scienziati, del tipo odifreddi, hack, vattimo, tanto per non fare nomi, quando invece sono, solo, dei maldestri apprendisti stregoni.&lt;br /&gt;           E’ l’ora di finirla con l’ipocrisia del politicamente corretto, chiamiamo le cose con il loro nome: sinistra razza intellettualmente inferiore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3041245012837665231-3060672174363627108?l=politica-aquaeductus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/feeds/3060672174363627108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/03/sinistra-razza-intellettualmente.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3060672174363627108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3041245012837665231/posts/default/3060672174363627108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://politica-aquaeductus.blogspot.com/2009/03/sinistra-razza-intellettualmente.html' title='Sinistra: razza intellettualmente inferiore.'/><author><name>aquaeductus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01977847432854549767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry></feed>
